il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Maria porti la gioia di Gesù nelle nostre vite e nel mondo intero

La redazione

ROMA – “Maria ci aiuti ad essere santi, per incontrarla, un giorno, in Paradiso”. Questa la preghiera fatta da Papa Francesco all’Angelus di questa mattina, giorno in cui si celebra la solennità dell’Assunzione.
Commentando il Vangelo, il Papa ha fatto notare come la presenza di Maria porti serenità e amore: “Quando arriva Maria, la gioia trabocca e prorompe dai cuori, perché la presenza invisibile ma reale di Gesù riempie tutto di senso: la vita, la famiglia, la salvezza del popolo… tutto!”.
Questa gioia, ha poi aggiunto Francesco, “si esprime con la voce di Maria nella preghiera che il Vangelo di Luca ci ha trasmesso e che si chiama Magnificat. Si tratta di un cando di lode a Dio che si serve delle persone umili, sconosciute al mondo, per fare grandi cose. Perché l’umiltà è come un vuoto che fa spazio a Dio”.
Ebbene, oggi che si celebra Maria Santissima Assunta in Cielo, la Chiesa non può che augurarsi che Lei, ancora una volta, possa portare la grazia di Gesù Cristo nelle nostre comunità, nelle nostre famiglie e in noi stessi. Una grazia, quella di Gesù, che non si può non definire unica e superiore a tutte le altre grazie. La Madonna che porta Gesù è l’immagine di una Madonna che in realtà “porta anche a noi una gioia nuova, ricca di significato”.
La Madonna “ci porta una nuova capacità di vivere la fede nei momenti più difficili; ci porta la capacità di essere misericordiosi, di perdonarci, comprenderci e sostenerci gli uni gli altri”.
“Maria – ha concluso Francesco – è un modello di virtù e di fede. Nel contemplarla, oggi che viene assunta in Cielo, la ringraziamo perché ci precede sempre nel pellegrinaggio della vita e della fede. Lei è la prima discepola, del resto. E le chiediamo anche che ci protegga e ci sostenga; che possiamo avere una fede sempre più forte, gioiosa e misericordiosa”.

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