il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

“Fare rete per crescere insieme”: Appello dei Sindaci dell’Alta Valle Sele

Da Katja Taurone

OLIVETO CTRA – Tanta la partecipazione e diverse le progettualità presentate dai relatori presenti al Convegno “Potenzialità del territorio a confronto: proposte e progetti. Dialogo tra banche, istituzioni, imprese e associazioni” promosso dalla Bcc di Aquara e tenutosi in P.zza Bacco a San Gregorio.
Il dibattito incentrato sull’analisi delle opportunità da vagliare per lo sviluppo delle piccole e medie comunità locali è stato formulato con l’intento di rafforzare le sinergie già in essere perché è solo facendo rete che si cresce per davvero. Questo appuntamento, inoltre, ha denotato un ulteriore avvicinamento al territorio da parte del credito cooperativo aquarese, in attesa dell’apertura del locale sportello che si terrà il prossimo 2 ottobre.
Ad aprire il dibattito l’imprenditrice Antonella Ianniello che ha anche moderato in maniera egregia il convegno. Oltre ai saluti iniziali ha ribadito l’importanza per una piccola comunità, qual è San Gregorio Magno, di essere affiancati e supportati costantemente da un istituto di credito che si mostra realmente presente, tanto economicamente quanto moralmente, alle locali iniziative imprenditoriali e culturali. E’ stato difatti proprio grazie all’apporto della Bcc di Aquara se l’estate san gregoriana è stata ancora più ricca di eventi, supportando le Baccanti, nuovo cocktail bar che sorge tra le grotte di Via Bacco, nell’ideazione de “L’Agora del Borgo di Bacco” che è riuscita a proporre un variegato calendario di eventi in cui oltre all’intrattenimento serale, sono stati promossi i tanti talenti locali. Si è passati poi ai saluti del Sindaco padrone di casa, il dott. Onofrio Grippo che ha dapprima messo in risalto gli ottimi risultati ottenuti con l’ultima edizione di Baccanalia, da poco conclusasi, ricevendo stima ed apprezzamenti in maniera corale da tutti i Sindaci presenti. Ha sottolineato che la buona riuscita dell’evento è dovuta proprio all’unione di tutto il paese che in piena comunione di intenti riesce a gestire un evento in costante ascesa negli anni. Ha poi ribadito l’importanza delle reti territoriali come concreta opportunità di crescita collettiva e come elemento portante per riuscire ad ambire a quella destagionalizzazione turistica che riesca ad apportare nuova linfa non solo per un unico evento ed un’unica stagione ma per l’intero ciclo annuale. La parola è passata all’ingegnere Giuseppe Ursi, Presidente dell’Associazione Meditj, che ha sottolineato come lo sviluppo debba partire dalla valorizzazione delle tradizioni e dei prodotti locali che vanno contestualizzati all’era dell’industrializzazione 4.0. Recuperando i vecchi mestieri si implementa l’attuale economia. “Le idee devono diventare nuove attività e le attività nuova economia e in questo il supporto delle banche è fondamentale”. Si passa poi al Sindaco di Oliveto Citra, Carmine Pignata, presentato dalla dott.ssa Iannelli come “combattente e sognatore” che, evidenziando un concetto spesso ignorato qual è “la solitudine del Sindaco”, ha da subito sottolineato l’importanza di avere tra i relatori il dg Antonio Marino che da quarant’anni riesce a condurre con sapienza e passione una banca concretamente vicina al territorio, in grado di accompagnare la crescita delle realtà locali, supportando persone, imprese e Amministrazioni. Ed è proprio in sinergia con la Bcc di Aquara che sarà possibile realizzare ad Oliveto una delle più grandi opere pubbliche prive di colate di cemento, rilevando 236 ettari di terreno, con sorgente e casolare antico interni, e rendendoli a disposizione di tutti. Conclude con l’invito ad osare nel divenire tutti attori di una grande comunità attraverso “Un Sud che pratichi il riscatto ogni giorno”
Mariano Casciano, sindaco di Palomonte, si schiera contro chi taccia le realtà del Mezzogiorno come reietta e retriva affermando provocatoriamente che “deve pur esserci nella storia un posto anche per i mediocri”, sottolineando al contempo la necessità di andare oltre il concetto mercantesco di promuovere meramente le zone costiere, tralasciando di enfatizzare la bellezza e la tipicità che l’entroterra offre. Bisogna saper trasformare i limiti in opportunità e le opportunità in eccellenze.
Franco Turturiello, sindaco di Ricigliano, rimarca come il settore eno-gastronomico ed agricolo possa fungere da traino per la crescita economico-sociale delle nostre comunità. Per fare ciò però c’è necessità di seguire dei canoni e delle regole che permettano di certificare la qualità dei prodotti e di strutturare conseguenzialmente un corposo mercato di riferimento. “Bisogna essere cooperativi ed omogenei. E’ questa la nostra più grande pecca rispetto ai Comuni del Nord Italia”, accanto alla mancanza di arterie viarie valide “Senza strade e senza via di comunicazioni veloci è impensabile un vero sviluppo”. Conclude con un invito al dg Marino “le banche devono valorizzare le iniziative autoctone, indicando ai giovani i settori di maggiore traino, inducendoli ad investire e restare”. Adriano Goffredo, sindaco di Colliano, evidenzia che per riemergere le nostre comunità necessitano di due cose fondamentali: saper sfruttare la potenzialità dei finanziamenti europei e regionali, nonché affidarsi alle banche locali come ancora di sostegno visto che “oggi le imprese falliscono per mezzo dei crediti da riscuotere e non più a causa dei debiti”. Nicola Parisi, sindaco di Buccino, dopo aver elogiato la Bcc di Aquara come uno degli Istituti di Credito più operativi sul nostro territorio, si sofferma sull’importanza primaria dei servizi “bisogna riempirle le piazze, non solo abbellirle” e sulla pecca della dispersione dell’offerta in cui i Comuni incappano, atta ad amplificare la mancata destagionalizzazione turistica “Dobbiamo decidere se far vivere i nostri comuni solo 20 giorni l’anno o 365? (…) Bisogna fare una programmazione attiva sfruttando le varie opportunità che i PSR 2014\2020 offrono e farlo in maniera sinergica, altrimenti si rischia di diventare dei paesi groviera privi di una valida ossatura”. Si arriva all’atteso momento del Direttore Generale della Bcc di Aquara, Antonio Marino, che diretto e concreto, non si perde in chiacchiere, illustrando da subito i numeri positivi che da 40 anni contraddistinguono la sua banca, sottolineando il boom di crediti concessi nell’ultimo semestre, nonché l’ulteriore crescita di nuovi conti correnti aperti presso le diverse filiali, del resto “i numeri sono la nostra migliore risposta” afferma il dg. Sottolinea poi l’importanza del credito cooperativo per le sviluppo delle piccole realtà “li dove le altre banche chiudono, noi apriamo. Basti pensare che una cittadina ben nota come Capaccio-Paestum fino a pochi anni fa aveva almeno sei banche differenti presenti sul territorio. Ad oggi, invece, conta solo due differenti Bcc, tra cui quella di Aquara”. Elogia le opportunità che i differenti territori offrono sottolineando come partendo dal localismo si debba tendere sempre più ad una tangibile globalizzazione o meglio glocalizzazione, priva di spersonalizzazioni e ricca di saperi condivisi da mettere in rete.
Conclude invitando tutti per l’inaugurazione del 2 ottobre, felice di essere in un territorio così accogliente ed ospitale

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