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LUCI della RIBALTA: ALLA CERTOSA DI PADULA LA PRIMA NAZIONALE DI “KOSMOGRAPH”, LO SPETTACOLO DI TEATRO-DANZA SULL’IMMAGINARIO PIRANDELLIANO

 

Da Concita De Luca 

PADULA – Un serrato confronto tra il corpo teatrale ed il corpo cinematografico con uno sguardo attento alla danza. Sono questi i tre punti cardine dello spettacolo “Kosmograph” che oggi (sabato 28 ottobre) andrà in scena per la prima volta alla Certosa di Padula (Sa), nella Sala Granai, nell’ambito del festival “Luci della Ribalta” 2017. “Kosmograph” è un’azione scenica che, sciogliendo i nodi di un’imbarazzante quanto contraddittoria narratività drammatizzata di tante pagine pirandelliane, si risolve in un flusso di immagini-azioni tendenti a recuperare la profonda costruzione paradossale e ambivalente, inquieta e inconscia del suo immaginario. Il titolo è preso in prestito da uno dei romanzi pirandelliani più belli ma meno conosciuti, “I quaderni di Serafino Gubbio, operatore”.

Prodotto dall’Associazione Campania Danza di Antonella Iannone in collaborazione con il Liceo Coreutico Statale “Alfano I” di Salerno, “Kosmograph” è firmato alla regia da Pasquale De Cristofaro; le coreografie sono di Annarita Pasculli. Assistente alla coreografia, Annalisa Di Matteo. Il cast è composto da tre attori (Rosanna Di Palma, Alfonso Liguori e Giovanni Pisciotta) e da quattro danzatori (Cristian Cianciulli, Giorgio Loffredo, Silvia Manfredi, Nunzia Prisco).

Due sono le rappresentazioni in programma: alle ore 10.30 si andrà in scena per le scuole (al termine seguirà l’incontro con il regista Pasquale De Cristofaro sull’opera ed il teatro di Luigi Pirandello) ed alle 18 la Sala Granai sarà aperta al pubblico.

“Lo spettacolo intende approfondire i rapporti nuovi tra la realtà e l’immaginazione in un universo artistico che si sta ripensando radicalmente rispetto a una tradizione che non regge più – si legge nel testo di presentazione allo spettacolo - e cede sotto i colpi di uno spirito iconoclasta e avanguardista che ne determinerà il suo definitivo tramonto”.  

Il teatro è l’altro tassello nella costruzione d’intreccio dei linguaggi dell’arte voluta dal direttore artistico del festival, Antonello Mercurio. Lo scorso fine settimana hanno riscosso grande successo i due concerti di Nando Citarella e Pejman Tadayon, alla Certosa di Padula il sabato ed a Sanza la domenica. Così com’è stato positivo il bilancio della masterclass tenuta dai due artisti sulla cultura persiana e campana e che ha richiamato a Padula studenti dal Lazio, dalla Basilicata, dalla Puglia ed ovviamente dalla Campania. Il Festival “Luci della Ribalta” è organizzato dal Comune di Padula, guidato dal sindaco Paolo Imparato, con il contributo della Regione Campania. Gli eventi sono il frutto di una proficua collaborazione con il Polo Museale della Campania, diretto da Emilia Alfinito, che è partner del progetto.

 

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