il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO E’ UTILE L’INTEGRAZIONE DI CARNITINA NELLO SPORT

 

Dr. Alberto Di Muria

 

PADULA – La carnitina svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo dei grassi e quindi nella loro conversione in energia. A livello cellulare la carnitina svolge infatti la funzione di trasformatore degli acidi grassi dal citoplasma della cellula al mitocondrio, dove subiscono il processo chiamato di β-ossidazione, che è il processo che consente di degradare gli acidi grassi ricavandone energia.

Nell’uomo il 75% della carnitina proviene dalla dieta e il suo assorbimento intestinale avviene grazie a processi di trasporto sia attivo che passivo. Più del 95% del contenuto in carnitina è localizzato a livello muscolare, dove maggiore è il bisogno di energia pronta. Le principali fonti dietetiche della carnitina sono rappresentate dalla carne rossa e dai derivati del latte.

Considerando il ruolo chiave svolto dalla carnitina nella bioenergetica del muscolo scheletrico, la sua disponibilità può rappresentare un fattore limitante anche nel corso dell’esercizio fisico. Sulla base di queste considerazioni è stato ipotizzato un ruolo significativo della carnitina nel miglioramento della prestazione fisica e nel recupero post-esercizio. Molti studi hanno dimostrato un effetto positivo della somministrazione di L-carnitina sul massimo consumo di ossigeno e sul quoziente respiratorio in atleti sani. In particolare alcuni studi hanno dimostrato il ruolo energetico della supplementazione di carnitina per l’attività di endurance.

In piena concordanza con queste considerazioni è il riscontro di un miglioramento del massimo consumo di ossigeno, il ridotto accumulo di lattato e l’aumento della performance in atleti a seguito di prolungati trattamenti ad alto dosaggio.

Un ruolo interessante dell’utilizzo di carnitina in campo sportivo è relativo alla sua efficacia nel favorire il recupero del danno post-esercizio, che è stata attribuita al suo ruolo come antiossidante.  Come noto, lo stress ossidativo svolge un ruolo importante nel determinare l’alterazione strutturale post-esercizio. Lo stresso ossidativo sembra anche attenuare la forza sviluppata dal muscolo attraverso una alterazione della sensibilità al calcio delle fibre, contribuendo allo sviluppo della fatica. A sostegno di questa ipotesi è stata rilevata una azione della carnitina nel ridurre la fatica attraverso una azione di scavenger di radicali superossidi e perossidi dell’idrogeno.

Sono disponibili tre formulazioni di carnitina: L-carnitina, acetil-L-carnitina, e propionil-L-carnitina. Non ci sono evidenze sperimentali che testimonino una efficacia o una tollerabilità diversa tra le tre formulazioni.

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