il Quotidiano di Salerno

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FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO COME COMBATTERE L’ENURESI DIURNA E NOTTURNA

 

di Alberto Di Muria

L’enuresi consiste nell’emissione involontaria di urina; tale fenomeno diventa anomalo superata l’età in cui il controllo vescicale viene normalmente raggiunto.

La minzione è il processo fisiologico che determina l’espulsione dell’urina. Questa, prodotta dai reni, viene raccolta nella vescica, dove si accumula fino al momento della sua eliminazione attraverso l’uretra. Il processo della minzione è regolato dal sistema nervoso autonomo.

I neonati non hanno il controllo della vescica. L’acquisizione della capacità di trattenere l’urina è parte del normale processo di sviluppo. Mediamente, il completo controllo volontario della minzione viene raggiunto intorno ai 5-6 anni di età e, durante l’accrescimento, è comune che i bambini bagnino accidentalmente il letto nel corso della notte (enuresi notturna) o i vestiti durante il giorno (enuresi diurna).

L’enuresi deve essere distinta dalla incontinenza, nella quale la perdita dell’urina è continua e incontrollabile, condizione che può riflettere un danno a carico del sistema nervoso, e dalla pollachiuria, nella quale le minzioni sono molto frequenti e possono essere indotte da malattie metaboliche, renali, o da turbamenti psicologici.

La perdita di urina notturna è più comune rispetto all’enuresi diurna. La maggior parte dei casi risulta da una combinazione di fattori, tra cui: fattori genetici e storia familiare di enuresi; capacità della vescica ridotta; sottosviluppo degli allarmi del corpo che segnalano la necessità di urinare; eccessiva produzione di urina durante la notte. L’enuresi diurna, non associata all’infezione delle vie urinarie o ad anomalie anatomiche, è meno comune e tende a scomparire prima rispetto all’enuresi notturna.

Nella maggior parte dei casi, il primo approccio al problema prevede l’attuazione di alcuni semplici interventi comportamentali. Queste misure includono il controllo dell’assunzione di liquidi, lo svuotamento temporizzato della vescica, la correzione di stipsi e, in alcuni casi, la riabilitazione del pavimento pelvico. Evitare le bevande che contengono caffeina, ed incoraggiare il bambino ad andare in bagno regolarmente durante il giorno e prima di andare a letto, può contribuire a superare il problema.

Esiste anche un trattamento farmacologico dell’enures, che però non è curativo e, dopo la sospensione, la ricaduta è possibile. Si possono usare: la desmopressina, una versione sintetica dell’ormone antidiuretico; l’imipramina, un antidepressivo triciclico che agisce anche sulla vescica rilasciandone i muscoli per aumentarne la capacità; l’ossibutina, che rilascia anch’essa i muscoli della vescica.

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