il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO CAUSE E RIMEDI DEI DISTURBI DELL’EQUILIBRIO

 

da Dr Alberto Di Muria-

 Padula -I disturbi dell’equilibrio comprendono tutte le sensazioni di disequilibrio che non sono vertigini propriamente dette ma che si identificano come instabilità, insicurezza nella marcia, sbandamento, leggerezza o pesantezza del capo, difficoltà nel camminare su superfici instabili, eccetera. Sono paragonabili alla sensazione che si prova camminando su una barca.

L’equilibrio è garantito da un sofisticato sistema polisensoriale che riceve ed elabora le informazioni provenienti da svariati distretti del nostro corpo, come il vestibolo dell’orecchio interno, gli occhi, i muscoli, le articolazioni e  persino delle piante dei piedi. Questa abbondanza di informazioni viene elaborata dal cervello. A sua volta, l’elaborazione di questi dati porta a comandi per i muscoli degli arti inferiori, della colonna vertebrale e dell’occhio, per consentirci di mantenere la posizione eretta, di muoverci in modo armonico e di avere una visione stabile.

Un disturbo dell’equilibrio può essere causato da infezioni batteriche o virali dell’orecchio, da traumi cranici oppure da disturbi della circolazione sanguigna che colpiscono l’orecchio interno o il cervello, come quando ci si alza velocemente dal letto, o continua come in certe situazioni di insufficienza circolatoria cerebrale cronica. Quest’ultima condizione è favorita da alcune situazioni patologiche quali l’ipercolesterolemia, l’ipertensione arteriosa, il diabete.

Molte persone sperimentano problemi con il senso dell’equilibrio con l’avanzare dell’età. Questi problemi possono anche essere causati dall’assunzione di alcuni farmaci. Però, la maggior parte delle vertigini e dei disturbi dell’equilibrio sono peraltro causati da malattie dell’orecchio interno.

Il trattamento può essere specifico, cioè rivolto contro la causa delle sindrome vertiginose, o sintomatico, cioè tendente a controllare la sintomatologia, quali nausea, vomito e disequilibrio, soprattutto in acuto.

Nel trattamento sintomatico sono utilizzati farmaci depressori del sistema nervoso centrale, come il diazepam, antiemetici ed antistaminici, come meclizina e dimenidrinato, nootropi, come il piracetam e la citicolina, attivatori del microcircolo, come la betaistina, e diuretici osmotici, come glicerolo e mannitolo, se sono fenomeni di accumulo di liquido sieroso nella cavità auricolare.

In alcuni casi, poi, possono essere molto utili alcune manovre liberatorie, come le manovre di Semont, che consentono di riportare gli otoliti nella sede fisiologica, o la ginnastica vestibolare domiciliare, che consiste in semplici esercizi che stimolano le funzioni vestibolari.

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