il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

SALA C.: KIT MENSA, OLTRE IL DANNO ANCHE LA BEFFA

da Giuseppe Colucci

SALA C.:  Sentire la dichiarazione del Sindaco:

“Massima disponibilità da parte mia ad andare incontro alle esigenze e richieste delle mamme. Per questo motivo garantiamo che saranno installate delle lavastoviglie che consentiranno di lavare le nuove stoviglie e di igienizzarle direttamente nei locali scolastici. Dobbiamo solo valutare dove e quante istallarne”

è una beffa per i genitori e per gli alunni oltre che un danno per tutti i cittadini.

 

Semmai tale dichiarazione sarebbe stata propria della ditta che gestisce il servizio mensa e non dell’amministrazione, che ha consentito alla ditta di espletare il servizio mensa in maniera diversa da quanto previsto dalla gara di appalto e dal relativo capitolato, i quali prevedono:

“Art. 1 … preparazione ed apparecchiatura tavoli per le mense con tovaglie, tovaglioli, piatti, posate e bicchieri in materiale biodegradabile e compostabile al 100%”

e l’offerta presentata alla gara

“17. … L’azienda si preoccuperà di sostituire i piatti esistenti e sarà a suo carico la gestione di piatti bicchieri e posate in melanina”.

 

Già nella seduta del Consiglio Comunale del 5 dicembre 2017 presentai richiesta di chiarimenti circa il rispetto del contratto di appalto, e dopo che si è consentito per un anno e mezzo circa di utilizzare materiale non conforme a quanto previsto, ci sentiamo dire che vi è la disponibilità dell’amministrazione a venire incontro alle esigenze delle mamme.

L’Amministrazione aveva l’obbligo già dall’avvio del servizio mensa di pretendere dalla ditta l’utilizzo di materiale biodegradabile e compostabile al 100%, mentre ha consentito finora l’utilizzo di materiale monouso non previsto, con un maggior costo per la collettività e, certamente, con un risparmio per la ditta appaltatrice.

  1. Perché non è stato preteso il rispetto del contratto ed è stato consentito di utilizzare per circa un anno e mezzo materiali non previsti?
  2. Perché, come già richiesto dal sottoscritto, non è stato contestato alla ditta il prezzo pagato, visto che i materiali utilizzati sono di gran lunga meno costosi di quelli previsti nella gara d’appalto?

Queste sono le risposte che deve dare l’amministrazione e non la disponibilità a lavare ed igienizzare le stoviglie, che non è un piacere che si fa alle famiglie, ma è già un obbligo specifico della ditta di assicurare la sicurezza alimentare, la sanificazione e la tipologia delle attrezzature utilizzate, il cui controllo spetta all’Amministrazione, come previsto dall’art. 15 del capitolato.

 

Sala Consilina, lì 29/06/2018                                                Con osservanza

Giuseppe Colucci

 

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