il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

SALA C.: PRESENTAZIONE XXIII RASSEGNA TEATRALE DI “TEATRO IN SALA” CON I RAGAZZI DI CASA SURACE E IL MAESTRO ENZO POLITO

Felice Bianchini junior
SALA C. – Sabato sera 8 dicembre, per la serata di apertura e presentazione della XXIII edizione della rassegna nazionale di teatro amatoriale “Teatro in Sala“, ospiti e protagonisti principali con sketch e le gag, sono stati i ragazzi di Casa Surace e la musica del maestro Enzo Polito.
L’avvenimento ha avuto luogo al Polo Culturale dei Cappuccini e precisamente nel Teatro comunale “Mario Scarpetta” di Sala Consilina e ha visto la presentazione del ricco cartellone degli spettacoli e delle giurie, sia di qualità, che della critica  formatta dai giornalisti delle maggiori testate del giornalismo Salernitano. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Francesco Cavallone e dell’assessore alla cultura Arch. Gelsomina Lombardi del Comune di Sala Consilina  e del Presidente Franco Freda della associazione i Ragazzi di San Rocco, promotori dell’evento, il direttore artistico Carlo Maucioni presenta il cartellone Teatrale 2018/2018, che prevede 12 rappresentazioni Teatrali e una serata finali di premiazione a metà Aprile 2019.
Dopo la presentazione del programma della rassegna, la serata entra nel vivo, con il concerto del Maestro Enzo Polito, grande interprete della scena musicale locale e nazionale e sabato ha sfoggiato tutti i suoi successi e la sua bravura di artista. Maestro di pianoforte, didattica della musica, vocal coach. Cantante, pianista, fisarmonicista, arrangiatore, E’ la voce di famosi cartoons degli anni ’80 :Mazinger, Astroganga,  Mazinga Z.

Con i “ Pandemonium” ha partecipato a programmi televisivi di grande successo: Festival di Sanremo, Domenica in, Disco ring, Buon compleanno TV, Pronto Raffaella Carra’ Loretta Goggi, ieri, domani; Trent’anni della nostra storia RAI con Paolo Frajese, Serata d’onore con Pippo Baudo. compositore e produttore artistico, Docente di pianoforte e educazione musicale nelle scuole medie di Stato a indirizzo musicale.

Suona la fisarmonica in fiction di successo nazionale: Elisa di Rivombrosa , Onore e rispetto, Capri,Graffio di tigre,Io ti assolvo,donna detective, Le tre rose di Eva,Rosso San Valentino.

A  meta concerto sono saliti sul palco i simpaticissimi ragazzi di Casa Surace, che hanno presentato il loro primo libro dal titolo “Quest’anno non scendo“.
Casa Surace è una factory e casa di produzione nata del 2015 da un gruppo di amici e coinquilini di Sala e Napoli. Sabato sera erano presenti solo una parte del gruppo tra cui
Simone Petrella (Autore, Regista, Montatore) ; Daniele Pugliese (Autore, Organizzatore generale, Attore) ; Andrea Di Maria (Attore); Bruno Galasso (Attore), Riccardo Betteghella (Attore) e la simpatia di nonna Rosetta

Le radici ed i valori del Sud, gli stereotipi da smontare, la vita dei piccoli paesi, i comportamenti, il rapporto tra studenti fuorisede, gli usi e i costumi culinari e non, vengono mixati e rielaborati in sketch e video ironici che hanno dato vita ad una vera e propria social community online. Si tratti di ricette tutorial, esperimenti sociali o sketch comedy poco importa, l’importante è fare gruppo.
Da qui la trama del libro dal titolo “Quest’anno non scendo“.

Antonio Capaccio è un giovane del Sud trapiantato al Nord. Dopo anni da fuorisede, tra università e stage, sta finalmente per raggiungere l’agognato obiettivo di ogni precario: il posto fisso. Ma è un sogno che si realizza a caro prezzo: Antonio dovrà restare a Milano durante le imminenti feste di Natale. Potrebbe sembrare una buona notizia, ma non per una famiglia del Sud: sua madre Antonietta, ricevuta la telefonata sul baldacchino che la porta in processione per le vie del paese nelle vesti di Santa Lucia, grida disperata, tra la folla scoppia il caos e mezzo paese finisce in ospedale. Al capezzale della moglie, Rocco Capaccio si gioca tutte le promesse che un uomo non farebbe mai, purché lei si risvegli. Arriva a giurare di portarla fino a Milano per trascorrere il Natale insieme al figlio. E allora, miracolosamente, la donna apre gli occhi. Inizia così, a bordo di uno scassatissimo furgone Volkswagen anni Settanta, il viaggio verso Nord della famiglia Capaccio: genitori, nonni, fratello, zia, cugini e pure amici al seguito. Qualcuno affronta quei mille chilometri di asfalto con un desiderio segreto nel cuore: chi vuole fuggire per sempre dal paese, chi sfondare nella musica, chi ritrovare un amore perduto. Ci saranno sorprese e avventure, imprevisti e rivelazioni, tra epiche sfide di nonne ai fornelli, gemellaggi etilici Sud-Nord, nuovi amori e vecchi rancori. La famiglia rischierà di scoppiare, la destinazione sembrerà irraggiungibile. Ma al grido «Nulla separa una famiglia a Natale», i Capaccio saranno pronti a sfoderare un intero arsenale di astuzie e tradizioni.

 

 

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