il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Presentazione della manifestazione di interesse dell’intervento VDD 5.1 “Cooperazione e costituzione di reti: rural hub”. Facciamo il punto.

di Antonella Inglese

da sinistra: Dorolinda Renzuto Jodice (dirigente Regione Campania) e Raffaele Accetta (presidente Comunità Montana Vallo di Diano)

Padula – Lo scorso giovedì 11 luglio presso la Sala conferenze della Comunità Montana Vallo di Diano della Certosa di San Lorenzo, si è tenuto un incontro informativo in cui la responsabile della misura 16.7.1, Dorolinda Renzuto Iodice, ha illustrato nel dettaglio le azioni previste dal primo intervento attuativo della Strategia Nazionale Area Interna Vallo di Diano ovvero “Cooperazione e costituzione di reti: rural hub”.

Il presidente dell’ente comprensoriale, Raffaele Accetta, prima di passare la parola alla dott.ssa Renzuto Iodice, ha tenuto ad auspicare continuità con la fase embrionale di ascolto della strategia che ha visto un importante coinvolgimento delle scuole e dei giovani, sottolineando, inoltre, l’importanza di questa misura strettamente connessa alla salvaguardia della biodiversità e, quindi, della natura e all’ambiente nonché allo sviluppo turistico.

La responsabile, dopo aver illustrato la storia di questo provvedimento ripercorrendone i vari step, ha spiegato che da questo momento inizia l’intervento vero e proprio sul territorio Vallo di Diano e ha illustrato il programma PSR Sviluppo rurale 2014- 2020 all’interno del quale l’assessorato alle politiche agricole della Regione Campania ha previsto questa misura specifica finalizzata ad aggregare soggetti diversi per il raggiungimento di un comune obiettivo.

La sottomisura 16.7.1., infatti, è destinata a finanziare interventi e azioni che si muovano nell’ambito dell’agricoltura per attuare la Strategia delle Aree Interne, ma anche per incentivare ed incoraggiare soggetti diversi a lavorare insieme e cercare di superare sul territorio resistenze al proprio interesse, incanalando profili professionali, soggetti privati e piccole imprese in un discorso comune. Guardando alle esigenze varie dei territori della regione, la tipologia di intervento prevedeva vari ambiti tematici; quello scelto dal Vallo di Diano rientra nella valorizzazione di prodotti locali, più nello specifico dei grani, auspicando la costituzione di filiere agricole e valorizzando la biodiversità. E probabilmente quest’ultimo elemento consentirà di ottenere una percentuale di contributo da parte della regione del 100% pari a circa 3,5 milioni di euro.

da sinistra: Michela Lobosco (attivista Mov. 5 Stelle) - Nicola Ammaccapane (editore Italia/2 tv) - Beniamino Curcio (direttore Comunità Montana) - Pietro Cusati (giornalista)

Ancora da verificare, oltre a questo aspetto, è se chi non ha partecipato alla FASE A di costituzione del partenariato, potrà partecipare comunque alla FASE B di realizzazione dell’intervento. In particolare, il Responsabile di Procedimento, l’Ing. Michele Rienzo, ha rivendicato la risposta data dall’assessorato su questo punto e la necessità di avere la flessibilità necessaria per poter calibrare un progetto che potrebbe avere un indirizzo leggermente diverso da quello immaginato facendo fronte a neonate esigenze, vanificando la prima fase.

Staremo a vedere gli sviluppi nei prossimi mesi, intanto, sul sito della Comunità Montana www.montvaldiano.it potrete trovare la modulistica per la manifestazione di interesse e tutte le informazioni necessarie. Per ulteriori chiarimenti, invece, potete inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica: rienzo@montvaldiano.it.

 

 

 

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