il Quotidiano di Salerno

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ALCUNI FARMACI PER L’INSONNIA PORTANO AL SONNAMBULISMO

da Dr. Alberto Di Muria

Padula-Le agenzie britanniche e australiane per la salute hanno segnalato circa 240 casi di comportamenti inusuali, che includono camminare nel sonno, amnesie e allucinazioni, fra persone che assumono il farmaco Zolpidem. I medici, pur ritenendo che questa medicina può aiutare le persone che soffrono di disturbi del sonno, mettono anche in guardia sui possibili effetti collaterali. Lo Zolpidem, venduto con il nome di Stilnoct, viene largamente prescritto per il trattamento dell’insonnia e di altri disordini, come per esempio le apnee notturne.

Il Dipartimento Federale per la Salute australiano ha prodotto da poco un rapporto che descrive 104 casi di allucinazione e 62 di amnesia in persone che assumevano lo Zolpidem. Il dipartimento menziona anche 16 casi di sonnambulismo in persone sottoposte al trattamento. In uno di questi casi, una paziente si è svegliata con un pennello in mano dopo aver dipinto la porta di casa. Un altro caso è quello di una donna che è ingrassata di 23 chili nell’arco dei sette mesi in cui è stata sottoposta al trattamento. La natura del problema è emersa solo dopo che la donna è stata scoperta davanti al frigorifero aperto, ancora addormentata. 

Anche l’Agenzia Britannica per il Controllo delle Medicine e dei Prodotti per la Salute ha riportato, dal 2001 al 2005, 68 casi di reazioni negative allo Zolpidem, tra i quali quelli di persone che guidavano nel sonno sotto l’effetto della medicina.

Il principio attivo è simile alle benzodiazepine e provoca un sonno profondo grazie all’interazione con i recettori cerebrali per l’acido gamma-aminobutirrico. Alcune parti del cervello diventano meno attive durante il sonno profondo, ma il corpo è ancora in grado di muoversi, permettendo il verificarsi di episodi di sonnambulismo. Il bugiardino di questi farmaci avverte riguardo i possibili effetti collaterali di tipo psichiatrico, come allucinazioni, sonnambulismo e incubi, specialmente in età avanzata, e scrive che il trattamento dovrebbe essere sospeso in simili evenienze.

 Alcuni gruppi per la tutela del paziente stanno chiedendo alle agenzie governative e alle case farmaceutiche di analizzare più attentamente i rischi connessi all’assunzione di questi farmaci.

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