il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

I Dialoghi di Storia della Fondazione MIdA arrivano al Museo del Liquore Arturo Penna di Sassano: un connubio ideale tra storia e tradizione.

di Antonella Inglese

SASSANO – Lo scorso sabato 12 ottobre, presso il Museo del Liquore Penna si è tenuto l’appuntamento ormai consolidato con i “Dialoghi di Storia”, ciclo di seminari sulla storia locale realizzati dalla Fondazione MIdA in collaborazione con la rete dei Musei del Vallo di Diano, i Forum e le associazioni giovanili. Le tavole rotonde, patrocinate dall’Assessorato al Turismo della Regione Campania, sono a cura della professoressa Rosanna Alaggio, docente presso l’Università degli studi del Molise che detiene le cattedre in Storia medioevale, Didattica della storia e in Storia del mezzogiorno medievale. Il tema che lega i seminari che si stanno tenendo in tutti i musei del Vallo di Diano, ora organizzati in rete, è quello del monachesimo italo-greco, argomento oggetto di studio da parte della fondazione già da diversi anni e dal quale è nata la mostra documentaria inaugurata nell’ottobre del 2018 dal nome “Nelle Terre dei Principi. Monaci e comunità italo-greche nel Principato Longobardo di Salerno” presso il Museo MIdA 01. Da questa esposizione, in seguito ad ulteriori approfondimenti e ricerche sulle fonti, è nata la “Guida agli itinerari italo-greci in Campania” dall’omonimo titolo “Nelle Terre dei Principi”, pubblicazione presentata lo scorso 20 settembre in occasione del festival Voci dalla Terra e che sarà riproposta in una versione integrata alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologicodi Paestum il prossimo 14 novembre.

Insomma, un progetto lungo ed articolato quello della Fondazione guidata da Francescantonio D’Orilia afferente ad un altro progetto ancora più ambizioso: quello di portare “cultura nei luoghi della cultura”. Il ciclo di seminari promossi dalla fondazione, infatti, ha una duplice finalità: se da un lato l’obiettivo è quello di richiamare l’attenzione sulla storia locale attraverso focus relativi ad argomenti specifici relazionati da esperti sul tema, dall’altro, la lectio magistralis (conoscendo la modestia degli organizzatori difficilmente mi faranno passare il termine) diventa un espediente per promuovere la valorizzazione dei siti e permettere di fruire in modo alternativo degli spazi museali, sia civici che privati, debitamente allestiti nel territorio valdianese. Ed è proprio su questo binomio di “fruizione e valorizzazione” che sabato scorso Rosanna Alaggio ha accompagnato ed introdotto la professoressa Chiara Maria Lambert. Stimata docente di archeologia ed epigrafia per l’Università degli Studi di Salerno, la Lambert ha parlato di epigrafia dei Longobardi del Sud, presentando ed attualizzando numerose fonti e testimonianze davanti ad un folto pubblico di interessati accorsi al Museo  “Arturo Penna” a Sassano, tra i quali si celava anche la blogger camminatrice e guida ambientale escursionistica Vienna Cammarota, nota ai media per aver percorso interamente a piedi numerosi cammini storici in tutto il globo.

Ad accoglierci al museo dedicato ad Arturo Penna è stata la figlia Tiziana Penna che insieme alla sorella Giacomina, è fautrice della nascita di questo spazio, fortemente voluto dal fratello Alfonso: ascoltarle è gustoso quasi quanto assaporare la vasta gamma di liquori che vengono prodotti artigianalmente in questa fabbrica con annesso museo. Racconta Tiziana Penna sulla genesi di questo luogo: “L’idea di creare questo museo la ebbe mio fratello. La cosa è stata molto naturale avendo rinvenuto nei vecchi locali dove lavorava mio nonno la sua attrezzatura originale. Complici i miei studi universitari in museologia, ho potuto mettere a punto il museo da cui ne è scaturito il caso specifico di museo aziendale incluso nella mia tesi di laurea”. Ad introdurre l’importanza di questo luogo e di ciò che vi si celebra e produce all’interno è stato il sindaco Tommaso Pellegrino che, in qualità di presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ha ricordato anche il riconoscimento conferito all’azienda rientrante tra quelle alle quali è stato concesso l’uso del marchio di qualità del Parco.

L’appuntamento si è concluso con l’auspicio che sempre più persone possano visitare questo spazio in cui si conserva e tramanda la storia e la tradizione dei nostri luoghi, con la prospettiva di adottare ulteriori strategie per rafforzare ancora di più il progetto della Rete museale portato avanti da Fondazione MIdA e con la promessa di proporre altri interessanti appuntamenti che valorizzino ulteriormente il Museo Penna e i numerosi luoghi storici di Sassano.

 

 

 

 

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