il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Il calcio al tempo del coronavirus: domande e risposte

Avv. Benedatta Falci

(procuratrice sportivo-calcistica)

 

avv. Benedetta Falci

SALERNO – Ripresa si, ripresa no. Eppure eravamo abituati all’essere o non essere di Shakespeare. Per chi ama il calcio come me, come voi e i vostri lettori, oggi fa male leggere commenti tipo: il calcio non può essere oggi il problema del nostro Paese e del governo, ci sono persone che non hanno piu lavoro e non possiamo preoccuparci dei calciatori.

Affermazioni anzi esclamazioni di chi non conosce il mondo dello Sport del calcio, il calcio non è il calciatore, il calciatore è l’attore ma vi è un lavoro dietro le quinte pauroso.

Il problema ripresa si, ripresa no, non riguarda il calcio non come il divertimento della domenica, o il mercoledì con gli amici quando c’e la Champions, ma  tocca il calcio come impresa, come datore di lavori di tanti lavoratori comuni,  giardinieri,  elettricisti, magazzinieri, addetti alle vendite, baristi, stewart, impiegati, tecnici, cameramen, giornalisti e sicuramente tanti altri, per tutti coloro che lavorano all’interno di ogni società.

Una piccola piccolissima premessa ma soprattutto un grazie a tutti coloro che la domenica ci regalano un sogno.

Io dico ripresa si con le dovute precauzioni, ma non per interessi economici o per nostalgia e solitudine (senza calcio non è cosi bella la domenica), ma penso che il campionato riprenderà, come sono certa che riprenderà il campionato inglese e tedesco.

Naturalmente ripresa si e non solo per la serie A. La legge è uguale per tutti, in questo caso il problema Covid – 19 è uguale per tutti.

in caso di mancata ripresa, spero e mi auguro che non si proceda come la Olanda e Francia, ma mai come quest’anno abbiamo una classifica cortissima  per la Serie A, come fai ad assegnare lo scudetto alla Juventus ad un solo punto dalla Lazio, ma come fai a non assegnarlo e non farlo giocare fin l’ultimo secondo. (spero non contino gol subiti e fatti). Le retrocessioni si se vi è matematicità  (forse il b Brescia ma non so)

Per quanto riguarda la serie b, ove milita la mia amata Salernitana, beh penso che in campo scenderebbero ad agosto e se è l’unica soluzione per promozioni e retrocessioni.  Sospendere oggi la serie B, annullando il campionato è impensabile, ma ancor di più far vincere il campionato solo al Benevento, come lo si giustifica al Crotone e al Frosinone? Legalmente ad oggi la proroga dei contratti potrebbe esserci con la sospensione degli stipendi di maggio e giugno (se riprendi a luglio), ma qui ci sarebbe da dire molto, mi auguro da avvocato che la FIGC trovi una soluzione per i calciatori intesi come lavoratore dipendete cosi come inquadrato dal nostro ordinamento, ricordandoci che non tutti si chiamano Cristiano Ronaldo.

I              l mondo lega pro. Io non sono d’accordo alla fine del campionato, se non si gioca li addio tutela, addio calcio inteso come sport. La lega pro oggi è nel buoi più totale e con grandissimo dispiacere oggi la sospensione del campionato viene chiesto non dalla lega ma dagli stessi presidenti, alcuni. Se provo a chiedermi il perchè l’unica risposta che ripeto con molta tristezza posso darmi è che c’è chi sta strumentalizzando l’epidemia per nascondere le difficoltà economiche per l’iscrizione al prossimo campionato. Tutti sappiamo che la sospensione del calcio è un rischio per le prossime iscrizioni e bisognerebbe forse bloccare le fideiussioni e trattenerle per il prossimo campionato.

Proprio ieri leggevo la lettera dei calciatori del Potenza calcio che sono disposti ad allenarsi e vorrebbero continuare anche loro il campionato trovando un accordo economico con la società, accordo che ad oggi hanno già trovato molte sociietà di lega pro.  Analizzando il girone C penso che non si può non far giocare i play off, e ne vedere sfumare il sogno della Reggina. Mi chiedi del sorteggio beh penso che se avessero voluto giocare e vincere per fortuna i presidenti delle società avrebbero giocato il super enalotto e non investito soldi e lavoro, quindi follia per me i sorteggi.

Il modello a 60 squadre non può essere sostenuto, ma le società di serie D senza promozioni subirebbero un danno d’immagine ed economico maggiore di molte squadre di lega pro, prendiamo il girone I del Palermo, che per me non può essere promosso senza dar modo al Savoia calcio di giocarsi il primo posto essendo a soli 7 punti dal Palermo.

Investire sui giovani oggi? Penso che gli agenti dei ragazzi oggi siano in difficoltà e ci sarà da lavorare molto con  le società nella sessione di mercato (estiva – autunno-inverno) perchè già investire sui giovani non è facile ma ora ancora più difficile non avendo gli under avuto l’intero campionato per mettersi in mostra.

In questo momento il ruolo dell’agente è molto impegnativo, da legale posso dirti che oggi i calciatori devono esser gestiti e tutelati quindi vi è bisogno di una notevole conoscenza della normativa, e per fortuna si è ritornato all’esame da sostenere al Coni, esame dove per poterlo superare bisogna avere una conoscenza di diritto sportivo, civile e amministrativo.

Mi aspetto un mercato in saldi

 

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