il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Test sierologici su 150 mila italiani scelti dall’Istat in base a sei fasce d’età , a professioni e aree geografiche diverse, in modo da essere più rappresentativo possibile. L’obiettivo dell’ indagine nazionale coordinata dal Ministero della Salute sulla sieroprevalenza è capire quanti italiani hanno incontrato il virus, servono dati certi. Il monitoraggio ci farà capire qualcosa in più?

on. Roberto Speranza, ministro della salute

Roma ,11 Maggio 2020 .Il Governo, considerata la necessità di disporre con urgenza di studi epidemiologici e statistiche complete sullo stato immunitario della popolazione, indispensabili per garantire la protezione dall’epidemia in atto, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in relazione alla realizzazione di una indagine di sieroprevalenza sul coronavirus,  condotta dal Ministero della Salute e dall’ISTAT. Il decreto è stato firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il provvedimento  prevede l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, relativi alla salute e al corredo genetico, per fini statistici e di studi scientifici svolti nell’interesse pubblico nel settore della sanità pubblica, nell’ambito di un’indagine di sieroprevalenza condotta congiuntamente dai competenti uffici del Ministero della salute e dall’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) in qualità di titolari del trattamento e ognuno per i profili di propria competenza. L’indagine sarà svolta nel rispetto di quanto stabilito dal protocollo approvato dal Comitato tecnico scientifico costituito presso la Protezione civile, nonché nel rispetto delle Regole deontologiche previste dal ‘’Codice per la protezione dei dati personali’’. L’ISTAT, in accordo  con  il Comitato Tecnico Scientifico individua, tramite  i propri registri statistici le persone,i luoghi di lavoro, uno o piu’ campioni casuali di individui,  anche longitudinali, rilevati su base regionale, per classi di  eta’,genere e settore di  attivita’  economica,  che  saranno  invitati  a sottoporsi alle analisi sierologiche e trasmette, con modalita’ sicure, alla piattaforma i dati anagrafici e il  codice  fiscale  degli  individui rientranti nei campioni ,nonche’ degli esercenti la responsabilita’ genitoriale. Il primo prelievo entro un mese,l’indagine è molto complessa ma assai rilevante,secondo la Direttrice Centrale dell’ISTAT ,responsabile scientifico dello studio Linda Laura Sabbadini. Insignita dell’onorificenza di commendatore della Repubblica, proprio per il ruolo particolarmente innovativo svolto nel campo delle statistiche sociali e di genere e  più volte è stata premiata in Italia e all’estero, recentemente è stata inserita fra le prime cento eccellenze italiane.Per Il Ministro della Salute, Roberto Speranza:“L’indagine a campione sulla sieroprevalenza  permetterà di capire il livello di diffusione del virus in Italia  e di pianificare le prossime fasi e il ritorno all’attività. È uno dei cinque punti della  strategia sanitaria insieme al rafforzamento della rete territoriale, ai Covid-Hospital dedicati, alla App di tracciamento e assistenza a distanza e al mantenimento di misure di distanziamento sociale e di protezione individuale. Il Servizio Sanitario Nazionale deve rafforzarsi per rispondere a questa nuova grande sfida”. Intanto l’Istituto nazionale di statistica,l’ISTAT,  ha già avviata una  indagine per  le imprese. La rilevazione è finalizzata a raccogliere valutazioni da parte delle imprese in merito all’impatto dell’emergenza sulla loro attività, soprattutto in relazione agli effetti economici, occupazionali, finanziari. Ciò allo scopo di fornire ai cittadini, agli operatori economici e ai decisori pubblici evidenze statistiche di elevata qualità su come le imprese stanno gestendo questa difficile fase della storia del Paese e sui principali problemi che emergono dalle loro valutazioni. I risultati della rilevazione verranno diffusi tempestivamente, in modo da poter essere utilizzati ai fini della valutazione del quadro effettivo del sistema delle imprese e degli strumenti utili a proteggere l’apparato produttivo dagli effetti della crisi e a promuovere una rapida e intensa ripresa economica. Il questionario si compone di un numero ridotto di domande di tipo prevalentemente qualitativo, con un tempo stimato di compilazione dell’ordine dei 15 minuti.Le imprese selezionate nel campione riceveranno una email/PEC dall’Istat con la richiesta di completare entro   il 22 maggio2020, un questionario on line all’interno della piattaforma web gestita direttamente dall’ISTAT.Le informazioni fornite saranno trattate nel rispetto della normativa in materia di tutela del segreto statistico e di protezione dei dati personali. I risultati della rilevazione saranno diffusi in forma aggregata e pertanto non sarà possibile risalire ai soggetti a cui si riferiscono i dati.

Dr. Pietro Cusati

(Giurista – giornalista)

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