il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Coronavirus: Aniello Salzano stoppa il successo deluchiano … e la polemica contro Memoli ?

Aldo Bianchini

prof. Aniello Salzano (già sindaco di Salerno)

SALERNO – Era nell’aria che il contenuto del mio articolo pubblicato l’ 11 maggio scorso sotto il titolo: “Coronavirus: lo spin-off per Vincenzo De Luca (68% di preferenze), “i giorni di Bryan”… e la stampa con il capo cosparso di ceneri ?” necessariamente dato il via ad alcune precisazioni, per non dire polemiche.

Il primo a farsi vivo è stato Aniello Salzano, ex sindaco di Salerno ed ex consigliere regionale (e candidato a sindaco nel 2001 con lo schieramento di centro destra contro Mario De Biase), già docente universitario presso l’UNISA di Fisciano.

Aniello (mi piace citarlo per nome di battesimo in forza della lunga amicizia che ci lega) è stato ed è una specie di gentleman della politica salernitana; ed è stato un signore anche in questa occasione.

Mi spiego meglio; dopo aver letto il mio articolo (sopra citato) non è che si è perso in chiacchiere che spesso trasudano di sterile polemica e nulla più, ma con estrema eleganza ha inviato sul mio whatsapp un servizio del TG/2 del 10 maggio 2020 nel contesto del quale è stata criticata, in maniera non obiettiva (a mio giudizio), la creazione di un ospedale da campo anticovid all’interno dell’Ospedale del Mare che il 6 aprile scorso Vincenzo De Luca aveva salutato come un successo indiscusso della sua amministrazione.

Ebbene in tutta sincerità non mi sarei mai aspettato che contro De Luca venisse sollevato un polverone per un fatto che davvero  non ha né testa e né coda; un attacco che fa il pari con le polemiche contro Bertolaso per l’ospedale anticovid nella Fiera di Milano.

Quindi se a destra come a sinistra (e i due casi citati non sono i soli) c’è stata l’esigenza di costruire nuovi ospedali (o meglio nuovi posti letto di terapia intensiva), una fondatezza per tale decisione dovrà pur esserci stata, o no. Evidenziare solo un aspetto del vasto problema è strumentale, sia quando viene da destra (come nel caso di Salzano) che da sinistra (come nel caso di Bertolaso che, comunque, ha fatto doppietta, a Milano con la destra e in Umbria con la sinistra).

Il problema vero è che questo Paese aveva ed ha una carenza spaventosa di posti di terapia intensiva rispetto agli altri Paesi europei; e niente conta se, allo stato, a Napoli siano state ricoverate soltanto due persone e a Milano dodici; conta come ci stiamo attrezzando al meglio per un futuro in cui è bene che la stragrande maggioranza dei posti di terapia intensiva restino vuoti, come accade in Germania che ne ha circa 30mila rispetto a nostri 5mila.

Il governatore De Luca andava attaccato, come va attaccato, su altri temi che riguardano semmai gli atteggiamenti arroganti, i grandi appalti, le eco balle mai rimosse, le promesse elettorali mai mantenute, le opere pubbliche che vengono solo annunciate, gli incarichi distribuiti a destra e a manca, e tante altre cose; ma sul fatto di aver creato un ospedale da campo che è meglio di un ospedale vero nel cuore della metropoli napoletana. L’attacco da parte del Tg/2 è stato, a mio parere, assolutamente strumentale e poco produttivo, anzi se vogliamo ha reso l’azione di De Luca ancora più meritevole agli occhi dei telespettatori.

Mario De Biase e Aniello Salzano (due ex sindaci di Salerno) in una vignetta-caricatura del prof. Arnaldo Amabile

Caro Aniello, la destra in questa città (come anche in Campania) da trent’anni non ha saputo organizzare la benché minima opposizione contro lo strapotere di De Luca, anzi sotto certi aspetti i due big Mara Carfagna e Edmondo Cirielli con la loro guerra intestina (e non solo) hanno sicuramente fatto il gioco politico del kaimano; ma il discorso sarebbe troppo lungo.

Invece no, la destra salernitana si trastulla con qualche comparsata televisiva o giornalistica e nulla più; e trova ad ogni piè sospinto ragione e modo di incartarsi su se stessa, come in occasione dell’ultima stucchevole polemica aizzata dallo stesso Salzano e da Amatruda contro Salvatore Memoli che è e rimane, forse, l’unico vero manager di questa città, che una fazione politica che vuole crescere dovrebbe fare di tutto per conquistarne i favori anziché ostracizzarlo in malo modo e senza giustificato motivo.

Cosa è successo ? A metà aprile Salvatore Memoli ha postato un commento positivo sull’azione di De Luca nell’emergenza sanitaria; ebbene su Salvatore si sono subito scatenati sia Gaetano Amatruda che Aniello Salzano con una serie di botte e risposte, alcune delle quali anche assolutamente fuori luogo.

Questa non è politica, così non si va da nessuna parte.

2 Commenti

  1. Gentile Direttore,
    ringrazio della menzione, con complimenti per aver trovato e rilanciato uno spunto satirico di anni fa.
    Con la satira si desiderava dare una notizia, stimolare un’attenzione, lanciare un messaggio e dire senza nascondimento.

  2. Premetto che non sono un esperto del settore della sanità, ma vorrei solo fare una considerazione. Tutte le “invenzioni” e le azioni per la cura degli infettati da COVID sono lodevoli e meritorie. Ma non si è posto riguardo al problema nella sua globalità. E mi spiego. Sono stati dimenticati e trascurati tutti i malati di altre patologie (ad esempio oncologici, cardiologici etc) con la chiusura di tanti specifici ambulatori. Che senso ha avuto, poi, la chiusura del Da Procida, che costituisce un valido ed efficiente supporto alla morbilità salernitana, peraltro egregiamente curata al Ruggi ma ubicato in estrema periferia e vergognosamente carente di adeguate aree di parcheggio. Si potevano individuare di certo altri siti per l’allestimento di ospedale di emergenza “da campo” : l’area destinata ad accogliere il “nuovo ospedale” (di futura, molto futura memoria) ; e potevano andar bene anche le strutture sportive ed aree limitrofe!

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