il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

POLITICA: Alfonso Pecoraro Scanio … un ministro, ministro !!

 

Aldo Bianchini

avv. Alfonso Pecoraro Scanio

SALERNO – Non sono rimasto sorpreso dalla decisa ridiscesa in campo (quello della politica !!)  di Gerardo Calabrese (avvocato, già assessore all’ambiente del Comune di Salerno, noto storico  ambientalista); lo ha fatto con un commento, elegante e preciso, postato in calce al mio articolo del 25 giugno scorso in titolato “Politica: Alfonso Pecoraro Scanio è tornato … a colpi di incarichi”.

Il commento:  ”Alfonso è stato il migliore Ministro della Repubblica Italiana che abbiamo avuto ed è stato vittima della macchina del fango per aver messo a rischio gli interessi delle lobby che sull’ambiente speculano”.

Conoscendo molto bene la indiscussa signorilità e trasparenza di Gerardo Calabrese, il commento mi ha intricato non poco perché con poche parole ha trattato due argomenti fondamentali della politica locale e nazionale: il dovere e le lobby.

E’ vero, è proprio tra queste due facce di un antico problema che si inceppa il meccanismo, ogni meccanismo, della politica italiana; fare il proprio dovere di ministro, di parlamentare, di amministratore, di professionista ma anche di semplice pubblico dipendente, porta spesso a doversi scontrare con le lobby dei piccoli – medi e grandi affari che altrettanto spesso si mescolano con il malaffare e la delinquenza organizzata.

Ebbene l’avv. Alfonso Pecoraro Scanio (il cui fratello Marco è stato calciatore di serie “A” ed anche della Salernitana) è sicuramente stato un ottimo ministro, anzi il primo vero ministro dell’ambiente che il nostro Paese abbia mai avuto; questo è fuori discussione, e mi sembra di non averlo assolutamente messo in discussione nel mio precedente articolo. Anche perché ho segnalato, con decisione, che il ministro pecoraro ha avuto il merito di mettere insieme il “Testo Unico” delle leggi sull’ambiente (eravamo nel governo Prodi del 2006-2008) grazie alla collaborazione da lui voluta con l’allora magistrato Michelangelo Russo (protagonista della tangentopoli salernitana); un magistrato preparato e molto attento all’ambiente tanto da essere ritenuto indispensabile anche nel governo Berlusconi che nel 2008 prese il posto del governo Prodi e la nuova ministra dell’ambiente Stefania Prestigiacomo (7.5.2008 – 16.11.2011) lo mantenne come consulente del ministero per diverso tempo ancora, nonostante il giudice Russo venisse da una chiara estrazione di sinistra.

Se oggi abbiamo un codice ambientale di riferimento lo dobbiamo dunque all’azione costruttiva del verde Pecoraro Scanio; e questo è un merito che nessuno potrà mai togliergli.

Ma anche lui, pur venendo da anni e anni di battaglie senza esclusione di colpi contro le lobby, non seppe resistere al canto delle sirene e cadde innocentemente (come la giustizia ha sentenziato) nelle trappole che soltanto le lobby di potere sanno costruire in maniera calzante su uno specifico personaggio che, almeno sulla carta, appare come un potenziale nemico; e Alfonso pecoraro Scanio appariva sicuramente come un pericolo per gli intrighi e le speculazioni delle grandi lobby che soprattutto sull’ambiente riescono a muoversi con assoluta padronanza tra la politica e il malaffare.

L'ex ministro Pecoraro con la ex ministra Prestigiacomo

Adesso, dopo qualche timido vagito, sembra essere ritornato alla grande; ed il ritorno è stato segnato dalla sua simpatia per il MoVimento 5 Stelle che per l’ambiente e per la lotta alle grandi lobby si sta spendendo in maniera decisiva, anche se raffazzonata e con poca esperienza. Al Movimento, quindi, serve un personaggio del calibro di Pecoraro Scanio; ma questa volta deve stare molto attento perché il Movimento per farsi largo in uno spazio molto stretto è costretto a servirsi delle lobby che muovono capitali ragguardevoli di centinaia di milioni di euro.

Per concludere, la notiziola apparsa sul Corriere della Sera (pag. 3 del 23 giugno 2020) deve essere presa con le molle (si parla di un milione di piante da mettere a dimora !!) e seguita con molta attenzione; potrebbe essere davvero il trampolino per il rilancio definitivo dell’avv. Alfonso Pecoraro Scanio nel mondo politico di oggi.

 

 

 

 

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