il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

L’ITALIA RINGRAZIA L’ARTISTA POLIEDRICA FRANCA VALERI : CENTO ANNI SUL FILO DI UNA COMICITA’ RICERCATA ED ELEGANTE.

 

Dr. Pietro Cusati

(Giurista – Giornalista)

Franca Valeri, ieri e oggi

Attrice, sceneggiatrice, drammaturga, regista di cinema, teatro e opere liriche, Franca Valeri , all’anagrafe Franca Maria Norsa, l’artista poliedrica, classe 1920, ieri  31 luglio 2020 ha compiuto 100 anni,cento candeline nel segno dell’ironia pungente, con cui ha saputo far ridere gli italiani. Padrona del palcoscenico, il teatro è la bella copia della vita,un secolo speso tra l’amore per il teatro e  il cinema. Una vita sul palco a regalare emozioni, sorrisi e riflessioni per le quali gli italiani oggi non possono che esserle riconoscenti.  Franca Valeri donna colta, un genio di scrittura,  comicità, leggera come una piuma nella recitazione,una delle più famose e amate attrici italiane. È nata a Milano il 31 luglio del 1920. Il padre un ingegnere   di religione ebraica mentre la madre di estrazione cattolica. Nel dopoguerra, contro il volere della famiglia e da autodidatta, iniziò la sua carriera  a teatro e poi alla radio. Negli anni Cinquanta, iniziò a lavorare al cinema, esordendo con Federico Fellini in Luci del varietà. Successivamente ha lavorato a una lunga serie di commedie, spesso a fianco di Alberto Sordi o di Totò, tra cui: Totò a coloriPiccola postaIl segno di Venere,  Arrangiatevi!Il vedovo. Negli anni Sessanta venne diretta in alcune commedie a colori, di cui era anche coautrice della sceneggiatura, da Vittorio Caprioli. La notorietà arrivò soprattutto grazie ai suoi personaggi televisivi: la Signorina snob, la Sora Cecioni o Cesira la manicure. Nel 1951 pubblicò per Mondadori Il diario della signorina snob, più tardi anche il libro Animali e altri attori del 2005 e un’autobiografia, nel 2010, intitolata Bugiarda no, reticente. Franca Valeri fu una presenza costante del varietà televisivo dagli anni Sessanta, e incise cinque dischi nei quali registrò i monologhi dei suoi personaggi femminili. Dagli anni Settanta lavorò soprattutto in televisione, firmando come autrice alcune commedie di successo, e anche come doppiatrice, una presenza costante del varietà televisivo dagli anni Sessanta, e incise cinque dischi nei quali registrò i monologhi dei suoi personaggi femminili. Negli anni ’50 Valeri riesce anche a stabilire un rapporto di amicizia e stima reciproca con Maria Callas. Si incontrano durante una vacanza a Ischia e successivamente Franca seguirà Maria nelle sue apparizioni scaligere principali, tra cui Fedora con Corelli e l’ultima Medea. I ricordi di Franca Valeri sulla Callas sono contenuti in un saggio dal titolo: “Indimenticabile Maria”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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