il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

LA VARIAZIONE DELLA DICITURA DA DOTT. AGRONOMO /FORESTALE IN INGEGNERE AGRONOMO / FORESTALE – NE ABBIAMO PARLATO CON L’ING. FORESTALE MATTEO ANTONIO AUTUORI

 

Dr. Michele D’Alessio (giornalista)

 

Dopo aver scritto della storia e delle competenze dell’Agronomo, ora vogliamo chiarire perché si chiede di cambiare la dicitura da Dottore Agronomo in Ingegnere Agronomo e Ingegnere Forestale, per questo, abbiamo incontrato l’ing. Forestale Matteo Antonio Autuori di Teggiano, fondatore e amministratore del gruppo social facebook “Ingegneri Agronomi/Forestali d’Italia”. Uno gruppo social nato nel 2013 nel Vallo di Diano, un Gruppo Pubblico che conta oltre 5130 membri agronomi iscritti. L’Idea nasce da un grande lavoro del docente di Agronomia, ora in pensione, Prof. Matteo Antonio Autuori, che si è adoperato per divulgare questa “operazione” informando e lavorando sul tema, sostenendo con grande tenacia il progetto, inviando lettere e comunicazioni con numerosi allegati di documenti storici, ai vari ordini professionali. da quelli provinciali a quelli nazionali, con queste motivazioni Non ci stancheremo mai di richiamare alla vostra attenzione un concetto molto importante: Dottori si è qualificati Accademicamente e Ingegneri si è qualificati Professionalmente. Non vogliamo ripetizioni di sorta…La variazione del titolo in Italia dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali in Ordine degli Ingegneri Agronomi Zoonomi e Forestali, come già succede in Europa e nel mondo, darebbe una maggiore uguaglianza fra i colleghi europei. In realtà poi sarebbe nemmeno una modificazione, ma un ritorno al vecchio titolo professionale, conferito già a fine XIX secolo” Difatti, il 14 aprile 1774 l’Imperatrice Maria Teresa d’Austria dispose con sovrana risoluzione che venisse istituito un orto botanico riutilizzando l’orto dell’allora soppresso Collegio dei Gesuiti di Brera. Tale orto botanico venne finalizzato inizialmente all’insegnamento della botanica officinale per gli studenti “speziali” e medici. Nello stesso anno per iniziativa del ministro Kaunitz venne aggiunta la denominazione di “Orto Botanico economico” per sottolineare la destinazione anche all’insegnamento dell’agronomia. Nel 1859 venne istituito l’”Istituto tecnico superiore”, divenuto in seguito il nucleo del futuro Politecnico di Milano, il quale conferiva i diplomi di ingegnere agronomico e meccanico. L’”Orto di Brera” fu definitivamente aggregato all’Istituto tecnico superiore nel 1863.

Maria Teresa d'Asburgo

Poi con grande piacere e accuratezza ci illustra le ragioni per “…Cambiare la dicitura in Ingegnere Agronomo e Ingegnere Forestale potrebbe essere considerato per la nostra Categoria professionale un adeguamento che si rende necessario per rispondere alle nuove esigenze e richieste della nostra società. La proposta di cambiamento deve riguardare solo il titolo e non certo le competenze professionali. L’introduzione del titolo di ” Ingegnere Agronomo e Ingegnere Forestale ” potrebbe essere portatore di alcuni benefici alla Categoria professionale,  poiché il termine “ingegnere” nell’immaginario collettivo è ben definito come riferimento ad un tecnico ad alta qualificazione professionale; la nostra categoria professionale si vedrebbe quindi aumentata la considerazione professionale da parte della società, nonché avere un maggiore riconoscimento professionale da parte delle Istituzioni pubbliche e private; la Categoria sarebbe inclusa senza ambiguità nei bandi che citano la generica qualifica professionale di Ingegnere, nei quali molto spesso non veniamo inclusi nonostante la rilevanza delle competenze della nostra Professione; verrebbe inoltre annullata la confusione che attualmente esiste con Agrotecnici e Periti Agrari (fra i quali i laureati hanno titolo per essere chiamati Dottore) e ciò permetterebbe di aumentare la chiarezza e la trasparenza rispetto agli utenti, il titolo sarebbe facilmente comunicabile anche all’estero, senza dovere ricorrere a particolari specificazioni e spiegazioni; si uscirebbe dall’ambiguità determinata dal termine “Dottore”, che può comunque essere usato come è una qualifica accademica e peraltro già comunque in nostro possesso di tutti gli iscritti attuali, siano essi Dottori Agronomi o Agronomi Junior;. Una volta riconosciuto il titolo di ” Ingegnere Agronomo e Ingegnere Forestale ” i Colleghi continueranno a svolgere l’attività professionale sulla base di quanto disposto dell’art. 2 della Legge 3/1976 e succ. mod. . Per quanto riguarda i rischi paventabili di una possibile ulteriore “invasione” del nostro campo di azione professionale da parte degli iscritti all’Albo degli Ingegneri, si rileva che ciò già avviene con molta frequenza, così come da parte degli Architetti, Pianificatori e Paesaggisti, i Geometri, ecc. La difesa della professione si deve fare a colpi di regolamento professionale…”. Il cambio del titolo, come per il Riconoscimento del titolo di studio estero (per i laureati o professionisti stranieri) quale intestazione abilitante per l’iscrizione in Italia all’albo dei dottori agronomi e forestali, deve avvenire presso il Ministero di Grazia e Giustizia di Roma; finora non risulta nessuna richiesta presentata, ma come ci informa lo stesso Ing. Forestale Matteo Antonio Autuori, sembra che il Conaf Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali) abbia nominato una Commissione composta da Presidenti Provinciali e alcuni membri consiglieri del Conaf stesso, per eseguire tutto l’Iter di ammissione, per questo la Commissione si dovrebbe riunire a Settembre. Per ultimo vogliamo suggerire un link, per chi volesse aderire al sondaggio per la variazione del titolo professionale http://public.bscw.de/pub/bscw.cgi/116135687

 

 

 

3 Commenti

  1. La differenziazione esiste già ed è ciò che consente di poter vantare competenze diverse rispetto agli ingegneri. Bisogna lavorare su questo fronte e non ricercare l’appartenenza ad una categoria così ampia solo per il pregio di potersi definire ingegneri. Con tutto il rispetto per questi ultimi, la penso come lei. La strada maestra sta nel mantenere le proprie peculiarità.

  2. Vorrei esporre una forma di protesta civile…..sul mio biglietto da visita e sui social ho scritto ingegnere agronomo e mi presento come ingegnere agronomo……come diceva Madre Teresa di Calcutta “…se nessuno ti dà una mano tu prendi l’altra e usala…” aspettando che qualcosa cambi….

  3. L’unica cosa da fare è attribuire la facoltà di Agraria al gruppo ingegneristico e chiamare gli agronomi ingegneri agrari.

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.