il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

CHIUSURA DEL CONVITTO IPSASR A LAGOPESOLE (PZ), IL SINDACO DI AVIGLIANO CHIEDE INCONTRO URGENTE CON IL PRESIDENTE VITO BARDI.

 

Dr. Michele D’Alessio

(Giornalista – Agronomo)

Presi dalle gravi problematiche della scuola, in un clima per molti ancora dominato dalla paura del contagio, sommersi da informazioni discordanti (tra Stato e Regione) e di incertezze nella programmazione didattica, immersi in un stato di totale confusione, sull’uso della mascherina, sull’inizio dell’anno scolastico, sulla nomina dei docenti, organizzazioni delle classi e tanti altri problemi, si stanno trascurando o meglio stanno passando in osservati altri gravi situazioni  scolastiche; mi riferisco alla chiusura di alcuni convitti Nazionali, come è accaduto per quello lucano, convitto Istituto de Pino Matrone Iannini di Maratea, nel 2019, adesso è  la volta del Convitto IPSASR A Lagopesole (PZ). Un rischio che ha inizio nel luglio 2020, e che appariva poco consistente, anche se il capogruppo della Lega on. Tommaso Coviello presentò, nel corso della riunione del 6 luglio del Consiglio regionale, una mozione sul Rischio di chiusura del convitto maschile presso l’Istituto Professionale Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale “Giustino Fortunato”, a Lagopesole- Avigliano. Con l’atto il Presidente della Giunta si impegnava ad attivare una proficua interlocuzione con l’Ufficio Regionale Scolastico ed a porre in essere ogni iniziativa idonea a scongiurare la paventata chiusura di tale struttura. Qui riportiamo uno stralcio della richiesta “…Si paventa – scriveva l’on. Coviellola possibile ed imminente chiusura di questo plesso e la notizia ad oggi non è stata smentita dall’Ufficio Regionale Scolastico, il quale sembrerebbe orientato a mantenere aperti soltanto due convitti sui tre esistenti (uno maschile e l’atro femminile) presenti nella sede di Sant’Arcangelo del medesimo Istituto. Il convitto maschile di Lagopesole registra 26 iscritti, un numero maggiore rispetto a quello del convitto maschile di Sant’Arcangelo, ove si registrano 22 presenze ed è l’unica struttura dotata di 14 camere con bagno interno che consente di ospitare i convittori nel pieno rispetto delle norme anti-covid 19. La chiusura – continua l’on. Coviellodeterminerebbe lo smistamento dei convittori presso altre sedi con conseguenti difficoltà logistiche e compromissione del diritto allo studio e presso il suddetto Istituto lavorano 5 educatori e 20 operatori del personale ATA che rischiano di essere trasferiti in altra sede, ove costituirebbero esubero, posto che il personale ivi presente, risulta al momento già al completo. Inoltre il Plesso di Lagopesole è interessato da un cospicuo investimento pari ad 1 milione e 200 mila Euro per la realizzazione di una palestra e per l’adeguamento sismico della struttura, investimento che sarebbe vanificato dalla paventata chiusura”. La chiusura determinerebbe un’evidente compressione del diritto allo studio in quanto non tutti i convittori sarebbero disposti, per ragioni logistiche, a trasferimenti in altra sede e tale plesso è l’unica struttura dell’Istituto “G. Fortunato” a poter essere gestita nel rispetto delle norme anti- covid 19 e che la chiusura risulterebbe irrazionale ed illogica in ragione del numero di presenze che è superiore agli altri convitti.  La paventata chiusura, infine, potrebbe vanificare gli investimenti destinati all’adeguamento strutturale ed alla realizzazione della palestra a servizio degli iscritti ed il conseguente mancato utilizzo comporterebbe un danno sociale ed economico.

Il capogruppo della Lega on. Tommaso Coviello

Ma questo non è bastato, infatti, in questi giorni sembra che, la chiusura del prestigioso collegio Lucano sia confermata, tanto che il sindaco di Avigliano Vito Summa ha inviato una lettera al governatore lucano Vito Bardi, all’assessore regionale Francesco Cupparo e alla dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Claudia D’Atena per chiedere un incontro urgente in merito alla chiusura del Convitto IPSASR a Lagopesole, con le seguenti motivazioni Giungono alla nostra attenzione numerose segnalazioni da parte dei genitori e degli operatori impegnati nelle attività del Convitto annesso all’IPSASR di Lagopesole in merito ad una paventata chiusura che, se confermata, rappresenterebbe un atto grave del quale avremmo voluto essere informati a tempo debito. Una decisione che vanifica gli sforzi compiuti per il rilancio dell’Istituto Agrario di Lagopesole, che in questi anni ha assicurato la formazione e la crescita culturale e imprenditoriale di tanti giovani, impegnati nel ricambio generazionale di numerose aziende agricole sull’intero territorio regionale. Non se ne comprendono le motivazioni, soprattutto alla luce degli investimenti che si stanno realizzando (messa in sicurezza degli edifici scolastici, realizzazione della Palestra da parte della Provincia di Potenza), finalizzati alla creazione di un “Campus scolastico integrato” tra scuola dell’obbligo e istruzione secondaria superiore, che ha rappresenta per molti ragazzi una risposta efficace contro l’abbandono scolastico e l’integrazione sociale, oltre che una importante esperienza di collaborazione istituzionale tra scuola e territorio.
Un modello a cui guardare in maniera sempre più convinta anche in futuro, ma che evidentemente è stata sottovalutato dal Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale, che insieme a noi ha partecipato a numerose iniziative ed ha avuto modo di apprezzare la qualità e l’innovatività delle attività didattiche svolte dall’Istituto Agrario di Lagopesole. La decisione, intempestiva nei modi e nelle forme, costringe molte famiglie non residenti, a trovare una soluzione abitativa alternativa per garantire la continuità didattica dei propri figli, sottoponendosi a spese importanti, spesso insostenibili, che potrebbero portare al ritiro degli alunni dall’Istituto e dalla istruzione più in generale, con conseguenze facilmente prevedibili: nel giro di poco mesi porterebbe alla soppressione del plesso
. Si chiede pertanto al Presidente della Giunta Bardi, all’Assessore alle Attività produttive con delega all’Istruzione, Francesco Cupparo, alla Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale e alla Dott.ssa D’Atena, la convocazione urgente di un tavolo, per conoscere le reali motivazioni alla base di una decisione profondamente sbagliata e, che avverseremo con tutti gli strumenti a nostra disposizione, e per individuare ogni possibile soluzione che scongiuri la chiusura del Convitto, dichiarando sin da ora la nostra disponibilità a contribuire alla individuazione di soluzioni operative”.

 

Il presidente della Regione Basilicata on. Vito Bardi

I convitti lucani, sono famosi per didattica e severità educativa, alcuni nati agli inizi del 1900, come il convitto Istituto de Pino Matrone Iannini di Maratea, come riporta un antico documento di quel periodo “ …Mi sembra proprio di vederli, ascoltando i discorsi dei più anziani, quegli adolescenti di tanti anni fa, nel loro abito, berretto e cravatta nera, sfilare ordinatamente per le vie polverose di Maratea. Erano gli interni del Convitto Lucano, qui giunti da tanti paesi della Basilicata, dalle regioni limitrofe e perfino dal Lazio e dalla Sicilia, che, insieme agli studenti esterni di Maratea, riempivano, con la loro presenza, col loro brio e con le loro speranze, l’omogenea quotidianità di un piccolo periferico paese dei primi decenni del secolo…”

 

 

 

5 Commenti

  1. La chiusura di una scuola o di istituzione sociale non è solo una perdita occupazionale ma è una sconfitta morale di tutti, di incapacità gestionale, una perdita territoriale incolmabile, e la colpa è di tutti e nessuno è esente da colpe e demeriti…

  2. È possibile che non riusciamo a mantenere queste strutture… sono strutture istituzionali importanti … non sono queste che costano e pesano sulle spese dello stato…È VERGOGNOSO….

  3. Rimane l’amarezza e la difficoltà a capire il silenzio della politica su una questione che, al di là di quelle che sono le competenze di questo o quell’ente locale, rischia di diventare emblematica della morte annunciata di un territorio…

  4. Gli Agronomi Salernitani esprimono la massima solidarietà ai docenti agronomi e non, e a tutto il personale scolastico del DEL CONVITTO IPSASR DI LAGOPESOLE (PZ) in questo momento difficile e particolare con la speranza che tutto si risolva nei migliore dei modi….

  5. La chiusura Spegne o peggio uccide lo slancio ad un’istituzione scolastica che, per le sue peculiarità che riveste, un ruolo educativo importante in ambito sia locale che regionale;
    Il Convitto è un presidio sociale e culturale, di un modo di intendere l’educazione come servizio e come formazione del cittadino ed è inammissibile che proprio l’ufficio regionale del MIUR di Basilicata sferri un attacco a una istituzione scolastica tra le piu’ prestigiose , quello ad indirizzo agrario;

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