il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Caponata Napoletana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sulla spiaggia, distesi al sole, sorseggiando un calice di vino bianco lasciatevi tentare da un piatto super estivo che profuma di terra, di mare e di salsedine : la caponata che evoca l’estate e ci da …..sapore dell’allegria.

Il termine caponata deriva direttamente da cauponata: zuppa povera a base di custrum (biscotto di pane integrale) bagnato in acqua.

Apicio, cuoco romano, la condiva con olio, lauro e capperi…in seguito con i primi viaggi di Colombo si arricchì di un nuovo e fondamentale ingrediente: il pomodoro.

E’ un piatto antico caro ai sovrani di Napoli Ferdinando I e II.

La fresella, essendo un biscotto di grano duro, deve essere necessariamente bagnata con l’acqua corrente; un tempo veniva lavata con l’acqua marina perché era il pane dei pescatori e dei viaggiatori che lo mangiavano al posto del pane fresco proprio perché durava di piu’!

Consigliamo di acquistare quelle artigianali prodotte dai fornai…

La base della caponata è: olio, pomodorini, basilico e sale, però in molti tendono ad arricchirla aggiungendo tonno sott’olio, mozzarella, olive verdi, olive nere, capperi ed origano.

Ricordate, prima di portare in tavola la caponata, di guarnirla con dell’abbondante e profumatissimo basilico.

Per accompagnare il piatto, consigliamo di bere un moderno e vivace Greco di Tufo dal bouquet profumato e fruttato.

Il piatto è servito!!

 

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