il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Elezioni comunali: a Cava trionfa Servalli

 

Maddalena Mascolo

CAVA de’ TIRRENI – L’ho già scritto ma è utile ripeterlo: Vincenzo Servalli è stato il politico metelliano che negli ultimi venti anni ha infilato due mandati di seguito alla guida della sua città.

E non è poco in una città (la seconda della provincia) che, almeno fino a qualche tempo fa, è stata vittima di un “verminaio” politico senza precedenti (affermazione di un noto giornalista cavese !!). Un verminaio che Vincenzo Servalli, meglio noto come Enzo, ha saputo dominare soporificando tutti gli eccessi negativi promanati dal quel gruppo che da decenni si è inserito nella vita pubblica dell’ex “Piccola Svizzera”.

Vincenzo Servalli ha lavorato bene e seriamente nei cinque anni trascorsi e gli elettori lo hanno premiato con un bel voto in pagella pari al “52.02 %” dei consensi totali; un risultato che lo dispensa anche dall’impiccio del ballottaggio. Ed agli avversari non è rimasto altro che inchinarsi al nuovo “re di Cava” che potrebbe ripercorrere, nell’immaginario collettivo, la grande strada tracciata dal prof. Eugenio Abbro con una linea gestionale riveduta e corretta per adeguarla ai tempi di oggi.

Il centro destra esce distrutto, forse definitivamente, dal dibattito politico cavese e il suo candidato sindaco, Marcello Murolo, raccoglie un insignificante 16.70 % di consensi che impallidisce al confronto con la storia molto recente della città. Il centro destra non dovrà soltanto pigliare, pesare e portare a casa; se vorrà e potrà dovrà rivedere totalmente la struttura organizzativa a partire dal riferimento nel segno e nel nome di Mara Carfagna. Altrimenti il destino è segnato.

Resiste un po’, ma crolla sul traguardo l’ex monaco “Frà Gigino” (al secolo Luigi Petrone) che qualcuno ha un po’ smemoratamente descritto come l’ex guardiano del convento di San Francesco e Sant’Antonio; “Frà Gigino”, per la storia, è stato e rimarrà il “deus maximo” del convento principale della provincia di Salerno. Per lui rimane aperta solo la possibilità di essere fatto “santo subito”.

E’ stata una bella battaglia (ha dichiarato Servalli a Il Mattino) che abbiamo vinto tutti insieme. Non mi aspettavo di chiudere la partita già al primo turno. Una bella soddisfazione per me e per quanti hanno lavorato con me in questi anni …”.

Un’ennesima prova di correttezza istituzionale di Servalli che si è posto subito al servizio di tutta la città.

 

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