il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Elezioni 2021: Esce allo scoperto Nicola Provenza, in nome e per conto dei Pentastellati … sarà vero o c’è già un accordo segreto De Luca – Cinquestelle ?

Aldo Bianchini

On. Nicola Provenza - Movimento 5 Stelle

SALERNO – E siamo a quattro, almeno così sembra dalle parole dette (e non dette !!) dall’on. Nicola Provenza (medico e mister di calcio) nel corso della conferenza stampa che ha tenuto sabato mattina 7 novembre 2020 presso l’area esterna del caffè letterario Diaz 19 – in via Armando Diaz 19 a Salerno.

La prima osservazione positiva da fare è che, finalmente, dopo qualche decennio tornano a rifiorire le iniziative politiche in Via Diaz che da sempre è ritenuta la strada storica dei partiti politici e dei deputati e senatori della 1^ Repubblica.

Detto questo, però, le perplessità, per non dire negatività, sarebbero davvero tante.

La prima è che il Movimento 5 Stelle, dopo anni e anni di presenza nell’agone politico cittadino non ha ancora un candidato sul quale puntare e giocare tutte le sue carte per le prossime consultazioni elettorali amministrative della primavera del 2021; è tardi, se non tardissimo, per costruirne uno in sette mesi, soprattutto perché dovrebbe essere trovato in un contesto assolutamente poco conosciuto. Del resto di tutta deputazione provinciale pentastellata nessuno ne sa niente dal giugno 2018, e se non  fosse per il recente risveglio di Nicola Provenza la situazione sarebbe davvero molto grave se non proprio agonizzante.

A Salerno è stata registrata nel 2016, data delle u7ltime amministrative, il massimo dell’inconsistenza pentastellata  con quella pantomima collettiva (Provenza contro Agosto, Agosto contro Provenza, e tutti contro tutti) per arrivare “disciplinatamente” all’assenza di una lista ufficiale per non far arrabbiare, forse, il kaimano De Luca.

Insomma quasi come a dire che nella città capoluogo della provincia in cui i “Grillini” ebbero nel 2018 il massimo del trionfo non ci fu una lista che potesse rappresentarli alle comunali. Ma la cosa ancora più grave è che in questi ultimi cinque anni non è che il Movimento abbia fatto sfracelli, con dieci parlamentari di cui due sottosegretari, per contrastare il potere assoluto del governatore De Luca.

Difatti, al di là della fissa di alcuni di loro (Provenza compreso) nel portare avanti la battaglia perduta contro le Fonderie Pisano senza mai prospettare una soluzione concreta, non c’è stata alcuna battaglia concreta sul piano politico e, soprattutto, non c’è stato alcun tentativo nel costruire un “personaggio” da poter utilmente candidare a sindaco; le trovate senza un senso logico degli ultimi mesi non servono a niente. Sembra, comunque, che almeno un “progetto per le comunali” ci sia, anche se ancora molto confuso e poco penetrante nell’immaginario collettivo.

Ma cosa ha detto, in conferenza stampa, Nicola Provenza: “Non c’è il nome del candidato sindaco ma c’è un’idea, un progetto condiviso … necessità di fare su Salerno un patto civico che sia nelle condizioni di aggregare quante più forze possibili che in questa città hanno sempre svolto un ruolo di attivismo ma anche un ruolo culturale … se riusciremo a far svolgere al M5S un ruolo di catalizzatore per questo patto civico, penso che otterremo risultati importanti. Bisogna evitare pregiudiziali di qualsiasi tipo, fare un esercizio di umiltà rispetto a un tema più importante, che è il bene comune. Il movimento deve essere il catalizzatore di queste energie perché il ruolo che adesso ha, sul piano nazionale e regionale, deve assumerlo anche sul piano cittadino”.

Parole ?, per il momento sicuramente si; è giusto, però, dare a Provenza ed al suo Movimento una seconda occasione; vedremo nei prossimi mesi.

 

 

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