il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

SAPRI: sul disastro idrogeologico … tra i due litiganti, il terzo opera ?

Aldo Bianchini

Dr. Giovanni Guzzo, consigliere provinciale del PSI - sullo sfondo la Certosa di Padula

SAPRI – In verità il proverbio recita che “tra i due litiganti il terzo gode”; questo in generale, nello specifico del dissesto idrogeologico provocato nei giorni 16 e 17 novembre 2020 dall’inclemenza del tempo è meglio dire che “il terzo opera”.

 

E chi sarebbe il terzo ? verrebbe da chiedersi. Ecco svelato subito il mistero, il suo nome è “Giovanni Guzzo”, consigliere provinciale, proveniente da Novi Velia ma residente a Padula e, quindi, è il terzo politico di un certo spessore che si muove nel Vallo e nel Cilento e che da socialista verace e trasparente opera sempre e comunque in favore del territorio che rappresenta.

 

Ma andiamo ai fatti; nei giorni successivi al disastroso evento sul posto, in verità, si sono subito precipitati i due consiglieri regionali del Vallo/Cilento, Corrado Matera e Tommaso Pellegrino, per le solite apparizioni molto tipiche della prima repubblica: molto fumo e poi per l’arrosto  si vedrà. Il primo si è affrancato, a suo dire, la copertura politica del vice presidente regionale Fulvio Bonavitacola ed è andato sul posto trascinandosi dietro addirittura l’assessore al bilancio Franco Picarone (insieme al sindaco di Ispani “Francesco Giudice” ed all’assessore “Consolato Caccamo”); il secondo è andato da solo e senza copertura politica (meglio così, senza fare troppo clamore !!) ed ha incontrato come il primo alcuni cittadini che hanno subito danni alle proprie abitazioni.

Al centro della foto l'on. dr. Tommaso Pellegrino durante la visita nelle zone disastrate. Alla sua sinistra il rag. Giovanni Ferro (proprietario di una delle case disastrate)

Guarda caso, però, sui vari posti del disastro si è recato anche il consigliere provinciale Giovanni Guzzo che, senza alcun proclama, ha provveduto insieme al collega Carmelo Stanziola (sindaco di Centola e consigliere provinciale) nella mattinata del 18 novembre 2020 (quindi a poche ore dall’enorme disastro) ha richiesto, con apposita e istituzionale istanza, al Presidente della Provincia di Salerno “di attivarsi immediatamente per avviare la procedura per il riconoscimento della calamità naturale e dello stato di emergenza per i territori e a compiere tutti gli atti propedeutici necessari a seguito dello straordinario evento atmosferico verificatosi il 16 e 17 novembre 2020 e ad assumere tutte le opportune iniziative finalizzate per il ripristino immediato delle via di comunicazione e di sostegno ai cittadini”.

 

L’eventuale decisione della Provincia è assolutamente necessaria anche alla Regione che dovrà, poi, proclamare lo stato di emergenza ed avviare anche il ripristino della viabilità (che deve curare la Provincia per i tratti di sua competenza); difatti la Provincia, secondo la Legge Delrio, è da tempo inquadrata come “la casa dei comuni” e da qui prende corpo anche l’esigenza della Regione di acquisire prima il parere dell’Ente Locale per poi decidere.

Visita nelle zone alluvionate del saprese. In primo piano l'on. dr. Franco Picarone, a seguire l'on. avv. Corrado Matera (entrambi consiglieri regionali della Campania)

Ma la notizia dove è ? La notizia sta nel fatto che la richiesta dei due consiglieri provinciali è la prima in assoluto che è stata depositata agli atti amministrativi, sembra che non ce ne siano altre; comunque sarà la prima ad essere calendarizzata sia per il Consiglio Provinciale che per quello Regionale.

Un bel successo, non c’è che dire, messo a segno senza tante chiacchiere e nell’ottica precisa del massimo detto di De Luca: “Non sprechiamo parole e apparizioni in questo momento che c’è tanto bisogno di operare”.

Ebbene il consigliere provinciale Giovanni Guzzo ha operato mentre gli altri (il riferimento ai due consiglieri regionali Pellegrino e Matera non è puramente casuale !!) forse perdono tempo in chiacchiere ed in apparizioni da Prima Repubblica.

E sia Matera che Pellegrino devono seriamente allertarsi, stringere i loro rapporti, costruire un’alleanza per il territorio, se non vorranno consegnare a Guzzo lo scettro di unico, vero e propositivo rappresentante del territorio valdianese, e non solo.

 

 

 

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