il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

La «Nuova Napoli» secondo i Nu Guinea

dr. Vincenzo Mele

 

I Nu Guinea sono un duo di polistrumentisti napoletani che dal 2016 operano a Berlino. Un esperimento musicale condotto da Massimo Di Lena e da Lucio Aquilina, che ha portato alla riscoperta del sound partenopeo degli Anni ’70-‘80.
Il risultato è «Nuova Napoli», uscito nel 2018, dopo l’EP di esordio «Words» e l’album «The Tony Allen Experiments» in collaborazione con il leggendario batterista Afrobeat Tony Allen, nato dalle jam session effettuate con il batterista nigeriano. «Nuova Napoli» è un omaggio al Disco-Funk degli Anni ’70 con elementi IDM e Fusion nello stile dei Napoli Centrale di James Senese, ma anche di gruppi underground come i Donn’Anna, Tonica & Dominante e cantanti come Donatella Viggiano e Mario D’Episcopo, presenti nella compilation «Napoli Segreta», curata dagli stessi Nu Guinea, da DNapoli e da Famiglia Discocristiana.
Il titolo proviene dal film “No grazie, il caffè mi rende nervoso” di Lodovico Gasparini del 1982 con Lello Arena e Massimo Troisi. In un’intervista pubblicata da Giovanni Ansaldi su Internazionale, per i Nu Guinea, Napoli è la città nel quale si viene assaliti dalla nostalgia nello stesso momento in cui si lascia la propria terra per cercare fortuna altrove.
Registrato agli NG Tower Studios di Berlino e a Napoli grazie al supporto dei musicisti Paolo Petrella e Pietro Santangelo, «Nuova Napoli» si apre con l’omonimo brano, un giro strumentale Prog-Fusion arricchita dal sassofono di Pietro Santangelo.
La seconda traccia, «Je vulesse» è una reinterpretazione Disco della celebre poesia “Je vulesse truvà pace” di Eduardo De Filippo, mentre in «Disco Sole» è presente la chitarra di Marcello Giannini che ricorda George Benson nel brano «Affirmation» del 1976.
L’ultima traccia «Parev’ ajere» è una cover in chiave partenopea del brano del ‘76 «Mr. Business» del gruppo funk Èdition Speciale, con la voce di Fabiana Martone che gioca con la nostalgia: le giornate trascorse alla Gaiola, le partitelle di calcio nei quartieri della città, del gelato a Piazza Vanvitelli e le pizze fritte, ricordi che vengono istantaneamente cancellati dalla cruda realtà, in cui il protagonista si ricorda di esser cresciuto.
Il risultato dei Nu Guinea è stato ben accolto dalla critica musicale e «Nuova Napoli» è probabilmente uno dei migliori album italiani degli ultimi dieci anni.

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