il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

L’Avv. Rosy Pepe specialist distrettuale del Lions Club Sala Consilina -Vallo di Diano , referente del progetto di accompagnamento all’autonomia di donne in difficoltà: ‘’La valigia di Caterina’’.

Dr. Pietro Cusati (giurista-giornalista)

Avv. Rosy Pepe

Sala Consilina (SA)1 febbraio 2021 .Molte donne sono costrette purtroppo ad allontanarsi dalle proprie famiglie ed anche dai propri luoghi di origine, a causa di violenze e maltrattamenti. Il progetto innovativo “La valigia di Caterina”,una borsa colma di solidarietà, è rivolto a chi intende uscire dal circuito di tale violenza. Donne in stato di disagio e di vulnerabilità ma decise ad  allontanarsi,di mettersi in viaggio, da contesti domestici caratterizzati da abusi e sopraffazioni,verso una nuova autonomia. L’Avv. Rosy Pepe,specialist distrettuale del Lions Club Sala Consilina-.Vallo di Diano,distretto 108 YA, referente distrettuale  del progetto ‘’La valigia di Caterina’’ ha partecipato a un interessante webinar sulla violenza di genere che si è tenuto nel mese di gennaio. Sono intervenuti  la sociologa dott.ssa Rossella Ianniciello, il Prof. Avv. Francesco Fimmanò (Consigliere Nazionale della Corte dei Conti, Presidente della Scuola di Alta Formazione della Corte), il Presidente del Lions Club Frattamaggiore, Dott. Luigi Rossi, con le conclusioni del Governatore del Distretto Lions 108 YA, Prof. Dott. Antonio Marte. L’Avv. Rosy Pepe come referente distrettuale  del Lions Club Sala Consilina –Vallo di Diano,distretto 108 Y A invita  i club ad organizzare eventi ed iniziative al fine di sensibilizzare la cittadinanza sul tema della violenza di genere e sul femminicidio.’’ Noi Lions siamo al fianco di chi ha bisogno, proprio con questo Service, La valigia di Caterina che prevede la donazione di fondi e della banca del tempo per le donne che escono da un percorso di violenza. La valigia di Caterina è destinato a donne in condizioni di disagio e di vulnerabilità che hanno deciso di mettersi in viaggio ovvero donne seguite dai servizi sociali, dal servizio di tutela e protezione dei minori o dai centri antiviolenza che hanno maturato con gli operatori di riferimento percorsi di autonomia verso una nuova vita. A queste donne sarà assegnata la Valigia di Caterina riempita da tutti coloro che vorranno dare una mano a queste donne sfortunate che vogliono intraprendere la strada della rinascita”. “In realtà questa valigia può essere riempita di vari contenuti come accessori per la casa, accessori per il lavoro, accessori per la salute e per il benessere dei figli. Noi come Lions di Sala Consilina abbiamo realizzato un prototipo della Valigia di Caterina rivolta prevalentemente ai minori, a quelle donne che hanno abbandonato il proprio tetto coniugale per una situazione di violenza che hanno vissuto all’interno della propria famiglia con dei bambini piccoli. Ecco la nostra valigia è riempita di  tutti gli accessori per i bambini. Abbiamo anche la necessità di mettere a disposizione le professionalità del nostro club gratuitamente medici , psicologi che possano dare il loro apporto e percorsi formativi con richieste alle aziende che mettono a disposizione di queste donne un percorso formativo e lavorativo”.  Un’autonomia abitativa indispensabile per “ripartire”; gli “accessori per il lavoro”, come percorsi formativi qualificanti, tirocini, supporti per l’avvio di start up, finalizzati a riacquistare fiducia nelle proprie competenze; gli “accessori per la salute”, per assicurare a chi vive una condizione di marginalità di continuare a prendersi cura di sé, accedendo alle visite e agli esami specialistici necessari, senza finire in una spirale perversa di malessere che genera malessere; gli “accessori per il benessere dei figli”, con un aiuto alla genitorialità che andrà dal doposcuola alla babysitter, dall’asilo nido al corredo scolastico.Un viaggio molto difficile da programmare soprattutto per le donne che, prive di un’indipendenza economica, non sono in grado di abbandonare un partner violento.

Il progetto “La valigia di Caterina” porta il nome di Caterina Evangelisti Fronzaroli, scomparsa per una malattia nel 2015, un’avvocata vicentina molto conosciuta in tutta Italia per il suo ruolo attivo nella tutela dei minori e particolarmente stimata dai colleghi per il suo approccio specificamente umano.Presidente dell’Aiaf Veneto ,Associazione italiana degli avvocati per la famiglia e i minarli aveva seguito centinaia di casi inerenti alle vittime di abusi sessuali e maltrattamenti. Una vita professionale e personale dedicata alla tutela dei minori e delle donne vittime di abusi, che ha trovato un degno riscontro in questo progetto, che mira a raccogliere risorse economiche, umane, professionali per le donne che escono dal circuito della violenza di genere.“La valigia di Caterina” costituirà, quindi, quella borsa ideale con cui una vittima di violenza familiare sarà in grado di iniziare il viaggio verso una vita nuova, libera dagli abusi per sé ed i propri cari.

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.