il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

DA CASERTA A SANREMO, DAL TEATRO “DON BOSCO” AL “PALAFIORI” UNA ‘MARCIA TRIONFALE’ PER LA SOPRANO MARIA GRAZIA DE LUCA, ELEVATA A ‘REGINA DEI FIORI’ FRA I GIOVANI SELEZIONATI PER LA FINALISSIMA NAZIONALE WINTER 2021 DI “SANREMO NEWTALENT”

 

Paolo Pozzuoli (corrispondente da Caserta)

Una volata, meglio una ‘marcia trionfale’, a Sanremo, con tanta discrezione e altrettanta determinazione per l’invito a partecipare alle ultimissime battute del concorso canoro nazionale ‘Sanremo Newtalent’ riservato ai giovani talenti emergenti che si è svolta dal 2 al 6 marzo u.s. presso il ‘Palafiori’, parallelamente al Festival di Sanremo. È volata Maria Grazia, forte di un bagaglio professionale arricchito dalla sua dolce, innata grazia, da una voce che affascina ed emoziona, dal tifo dei componenti la corale “Le voci di don Bosco” (Goffredo e Rosanna Alviano, Rosalba Barletta, Tiziano Bellocchio, Silvana Carbone, Rosanna Carozza, Rosi Casella, Franco Ciardi, Anna Ciccarelli, Pasqualino Corbelli, Carmela D’Ambra, Pasqualino De Felice, Francesco De Luca, Maria Rosaria e Benedetto Farina, Stefania Feola, Antonio Fiore, Rosa Fulgeri, Giovanni Galleri, Nicola Martino,  Clelia Riccio, Sebastiano Santoro e le new entries Rosa Mancuso e Riccardo e Valeria Martinelli) e dal viatico di don Mario Sangiovanni, salesiano di don Bosco, di profonda spiritualità e dottrina: “Nel coro spicca Maria Grazia che ci solleva con i suoi canti e la mia omelia è stonata rispetto a lei. Con Maria Grazia qualcosa di bello c’è anche a Sanremo.

È andata in finale e questo anche per noi è una grazia”. La partecipazione al concorso ‘Sanremo Newtalent’, ideato da due big della musica e delle organizzazioni musicali quali Vincenzo Russolillo e Devis Paganelli cui si sono uniti – ciascuno con i propri ruoli e competenze – il Maestro Vince Tempera, Maria Teresa Ruta, Roberto Zapp, Alex Leardini, Gianluca Nasi – è nata, come dire, tanto “pe’ fa’ qualcosa”, trovandoci a vivere in questo assurdo, infausto, duro periodo dove tutto è fermo, chiuso, bloccato senza che si riesca a trovare una via d’uscita. Concretamente, la nostra Maria Grazia ha proposto la candidatura inviando nel mese di ottobre dello scorso anno un video contenente la sua speciale interpretazione dell’aria per soprano ‘Vissi d’arte’ della ‘Tosca’ di Giacomo Puccini. Tremila i candidati, ottanta i selezionati nel corso del mese di gennaio, e l’inaspettato ma desiderato invito a Sanremo e il dilemma sulla scelta del brano da interpretare: classico o moderno? Vero è che stiamo a Sanremo e Sanremo è sempre Sanremo dove alcune voci liriche si sono lasciate andare ed hanno cantato brani commerciali, Maria Grazia però ha resistito alla tentazione ed è andata decisa sulla lirica, sul quel suo brano piuttosto raro, poco recepito forse a livello commerciale, senza tante aspettative, ma assolutamente particolare e amato tantissimo che ha inteso portare al talent e proporlo e farlo conoscere ed apprezzare dal pubblico quando avrà modo di vederlo e ascoltarlo, registrato.

A Sanremo città, nonostante il divieto assoluto di sosta nei pressi dell’Ariston e la triste sensazione percepita dalle strade vuote lungo le quali vigeva, a prescindere, l’accorta presenza e vigilanza delle forze dell’ordine, si respirava un’aria particolare attenuata certamente dal magnetico contributo dato dalla diffusione delle più belle musiche e canzoni dei precedenti Festivals della Canzone Italiana che, come un’eco, riecheggiavano dappertutto.

Al ‘Palafiori’ – teatro senza pubblico con tutti gli spazi vuoti, sembrava di cantare nel vuoto – filava tutto secondo quanto programmato: perfetta e impeccabile l’organizzazione sia sotto il profilo sanitario (tutti i concorrenti venivano tamponizzati ogni 72 ore) che strutturale (i componenti le tre categorie Newtalent, giovanissimi, giovani e senior, molto disciplinatamente si alternavano sul palcoscenico: ad ascoltarli e valutarli il Maestro Vince Tempera, presidente della giuria, in prima fila). Maria Grazia è approdata fra i 5 finalisti dopo la sua magnifica esibizione e magistrale interpretazione della ‘Vissi d’arte’. Si è rallegrato il Maestro Tempera e complimentato per la scelta e la voce. “Non è facile cantare – ha sottolineato Maria Grazia – l’aria della Tosca per un motivo tecnico-musicale in quanto riprende il leit-motiv che si rifà al duetto del primo atto. Ci sono differenze fra musica e canto sicchè bisogna essere bravi nell’armonizzare l’una e l’altro e di questo il Maestro Tempera si è davvero compiaciuto”. Ancora, dopo la finale, Maria Grazia è stata contattata da varie testate giornalistiche e dalla casa editrice ABC Radio per la registrazione delle sue esperienze sanremesi e percorso artistico.

“È stata una settimana, questa trascorsa a Sanremo – ha riferito Maria Grazia – ricca di emozioni, di attese, di aspettative. Ho incontrato tanti ragazzi con voglia di fare, alcuni già affermati, altri talentuosi, di sicuro livello artistico, proiettati verso una carriera che certamente sarà piena di soddisfazioni e di successo. Si confida nell’aiuto da parte di chi possa dare una mano a questi giovani ed accompagnarli nella carriera artistica. In verità, non ho notato nei nostri gruppi quella volontà, quella voglia di prevalere, di imporsi come spesso accade, avviene, si trova nelle grandi competizioni e nei vari settori sia artistici che culturali”. Concludendo, Maria Grazia ha evidenziato che questa esperienza sanremese “è stata un’occasione importante, fausta, felice per il prosieguo della mia carriera artistica di per sè abbastanza ricca per quanto già fatto e soprattutto per i nuovi orizzonti che mi si aprono; non avevo mai pensato ad un percorso televisivo; senz’altro una bella esperienza che, spero, possa aprire una nuova via, specie discografica, da parte della PDDproduzioni Edizioni musicali & produzioni discografiche; per quanto mi concerne, posso assicurare che continuerò a lavorare sodo con i maestri che mi seguono nella mia crescita artistica di cantante; a breve ci saranno novità per i miei spostamenti consequenziali a nuovi concerti ed opere anche in campo internazionale, appena la situazione sanitaria si normalizzerà, superato – si spera – questo brutto periodo”.

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