il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Elezioni 2021: i tavoli della discordia … e Conte, Lambiase e Ragosta ?

Aldo Bianchini

Palazzo Guerra, sede del Comune di Salerno

SALERNO – Nell’articolo di ieri ho prefigurato, per linee generiche, i vari tavoli che dovrebbero aggregare tutti i soggetti intenzionati a candidarsi (ad oggi sono circa duemila !!) per identità di partito ovvero per scelta individuale e personale.

I tavoli e/o tavolini al momento sarebbero ben sette:

  • Tavolo Napoli (aggregazione deluchiana a sostegno di Enzo Napoli, sindaco uscente);
  • Tavolo Salzano, con Forza Italia, Lega, UdC, Cambiamo, Italia Viva, Nuovo PSI, Azione, Ambientalisti, ecc. (a sostegno, forse, del candidato Michele Tedesco che ad oggi appare fortemente indeciso anche se c’è già chi giura sul suo ok); e si aspetta l’arrivo del penta stellato Nicola Provenza;
  • Tavolo Cirielli (con Fratelli d’Italia, la civica di Michele Sarno, Pietro Stasi e Salvatore Memoli con Insieme x Salerno; a sostegno della candidatura dell’avv. Michele Sarno);
  • Tavolo Oltre (con i sei fuoriusciti dalla maggioranza comunale: Antonio D’Alessio, Leonardo Gallo, Corrado Naddeo, Nico Mazzeo, Donato Pessolano e Giuseppe Ventura; tutti consiglieri comunali uscenti con forte consenso elettorale e, ad oggi, non hanno ancora scelto un loro candidato; e già cantano le prime sirene dalle quali qualcuno si sente attratto, come i due di Italia Viva già dati con Salzano);
  • Tavolo Cammarota (che potrebbe raccogliere La Nostra Libertà di Antonio Cammarota, Movimentiamoci Insieme di Maurizio Basso, Salerno in Comune di Marcello Ravveduto, e in ordine sparso Assieme x Salerno, Salernitani Doc e i Figli delle Chiancarelle);
  • Tavolo Mov. 5 Stelle, i pentastellati si dibattono tra Nicola Provenza e Angelo Tofalo -senza trascurare Andrea Cioffi- ma dovranno decidere in fretta cosa fare da grandi. Ripetere l’errore di cinque anni fa quando non presentarono la lista sarebbe il de profundis; ecco perché starebbero trattando con il “Tavolo Salzano”.

 

Rimangono, infine, i battitori liberi: Federico Conte (LeU), Enzo Maraio (PSI), Michele Ragosta (Davvero Ecologia e Diritti che sembra già potenziale gestore di tre liste che potrebbero attrarre alcuni dei sei consiglieri fuoriusciti dalla maggioranza). Conte potrebbe allearsi con Provenza, rispettando l’orientamento nazionale, se quest’ultimo non trova l’accordo con altri; Maraio potrebbero convergere con il “Tavolo Salzano” sempre che venga respinto dal “Tavolo Napoli”; senza trascurare Ragosta come vero ago della bilancia tra centro destra e centro sinistra.

Avv. Salvatore Memoli

C’è tempo sei mesi per votare, e sei mesi in politica sono un’eternità. Nel frattempo esce decisamente allo scoperto l’avv. Salvatore Memoli che ha già rinunciato alla sua candidatura per sostenere il “Tavolo Cirielli” con candidato Sarno; quello di Memoli è un appello molto serio e sentito: “Per amore di Salerno ho dato la mia candidatura a Sindaco di Salerno. Nel corso di questi mesi ho visto come si sono evolute le proposte politiche. In particolare ho apprezzato due candidature importanti di persone da me stimate, quella dell’avvocato Antonio Cammarota e quella
dell’avvocato Michele Sarno. Di entrambi sono stato docente al Liceo Classico e nutro stima sincera. Per superare le confusioni altrove alimentate faccio un passo indietro, non per paura ma per amore di Salerno
”.

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.