il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Semplificare e sburocratizzare il funzionamento amministrativo della pubblica amministrazione e degli enti pubblici territoriali per dare certezza ai diritti dei cittadini e delle imprese.

Dr. Pietro Cusati (giurista-giornalista)

Dr. Pietro Cusati

Roma , 28 marzo 2021  – Molti operatori  stranieri non investono in Italia per l’eccessiva burocrazia e la lentezza della giustizia civile. Una drastica riduzione della burocrazia aiuta a  superare la crisi dettata dal  coronavirus alle azioni di politica comune sul fronte europeo. Le leggi da sole non bastano  se non cambiano in meglio la vita dei cittadini è urgente  semplificare la macchina amministrativa   che significa ridurre tempi e costi ed occorrono da  subito interventi normativi,amministrativi,organizzativi e tecnologici ,leggi nazionali e regionali chiare, comprensibili ai cittadini e alle imprese  che sono i diretti destinatari  delle norme giuridiche. Semplificare per un’amministrazione che funzioni meglio e costi meno. Rendere snella la macchina amministrativa ,sburocratizzare i tempi biblici del mal  funzionamento della troppo burocrazia dell’Amministrazione pubblica nazionale e degli enti territoriali . Semplificare l’azione amministrativa vuol dire tagliare passaggi procedurali,  adempimenti inutili, vuol dire eliminare tutto quello che è  dannoso per un buon funzionamento dell’amministrazione pubblica. Semplificare significa saper trovare modi più semplici, rapidi ed economici per ottenere lo stesso risultato garantito da quel particolare passaggio procedurale e cercare di raggiungere l’obiettivo fissato dalle norme con modi diversi in quanto più semplici ed efficienti di quelli tradizionali. La semplificazione amministrativa è un mezzo per migliorare il rapporto con l’amministrazione pubblica dei cittadini, dei soggetti economici, delle formazioni sociali nonché, ovviamente, di tutti coloro che operano all’interno del sistema amministrativo stesso. La semplificazione amministrativa  come sinonimo di riforma amministrativa,di un cambiamento complessivo dell’amministrazione pubblica finalizzato a rendere la sua azione più efficiente, rapida ed economica. In pratica  si tratta di individuare una serie di interventi prioritari, condivisi tra Governo, Regioni ed Enti Locali, definendo obiettivi, risultati attesi, responsabilità e tempi di realizzazione, anche con il coinvolgimento dei cittadini, delle imprese e delle associazioni culturali e sociali . Un modo per far ripartire il Paese, contando su una pubblica amministrazione più semplice, veloce e vicina ai cittadini.

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Il Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza  Roberto Rustichelli ha inviato al Presidente del Consiglio Prof. Mario Draghi gli spunti da cui partire per il disegno di legge sulla concorrenza. La ricetta comprende meno ostacoli alla fibra, e liberalizzazione del mercato dell’energia, rimozione degli ostacoli all’apertura di nuovi negozi e dei vincoli sugli orari, incentivi pubblici alle reti in fibra nelle aree a fallimento di mercato.“Un ruolo cruciale nella ripresa del Paese”, si legge nella  relazione, “può essere svolto dalla modernizzazione e semplificazione della Pubblica Amministrazione. In questo contesto, la riforma degli appalti pubblici, volta a modernizzaresemplificare le regole e le procedure applicabili, deve essere considerata tra gli obiettivi strategici ai fini del rilancio dell’economia e dell’attivazione degli investimenti”. Anche per i servizi pubblici locali “si pone con urgenza la necessità di disciplinare in modo organico le modalità di affidamento e la gestione di tali servizi, delineando un quadro normativo improntato ai principi di trasparenza, confronto competitivo ed efficienza. I tempi e i costi della cattiva  burocrazia sono un grosso problema ,sono diventati una patologia che caratterizza negativamente in particolar modo le imprese italiane, essendo prevalentemente di piccola dimensione, hanno bisogno di un servizio pubblico efficiente ed economicamente vantaggioso, in cui le decisioni vengano prese senza ritardi e il destinatario sia in grado di valutare con certezza la durata delle procedure. L’eccesso di burocrazia,connotata di negatività, rallenta  l’azione amministrativa e lo sviluppo socio-economico del paese. Le  leggi  sono troppe , poco chiare e non facilmente comprensibili. C’è bisogno di  misure straordinarie finanziarie, fiscali ed  economiche e  misure “sburocratizzanti”, per liberare energie imprenditoriali, supportare investimenti nuovi, sostenere i consumi.

 

 

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