il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Federcomtur: grido d’allarme, proteste si ma con disciplina, contrari alle manifestazioni fuori controllo.

La redazione

SALERNO – La segreteria provinciale e nazionale della FEDERCOMTUR ha diffuso un comunicato stampa molto identificativo per l’immagine della Federazione Commercio-Turismo che a Salerno, così come in sede nazionale, non ha mai condiviso e non condivide le azioni di protesta che sfociano in violenza e, quindi, non ha condiviso la vera e propria guerriglia andate in scena per le strade di Roma, e non solo.

Ecco, comunque, il comunicato nella sua integrale versione:

 

  • Quello che è successo oggi a Roma è gravissimo. Noi di Federcomtur, con altre associazioni a noi vicine, non abbiamo aderito e non ne condividiamo i modi e i metodi che alimentano il caos e determinano problemi all’ordine pubblico. Non condividiamo coloro che apriranno senza autorizzazione e trasgrediranno perché come oggi ci sono state cariche domani ci saranno multe sanzioni che determineranno altre negatività per gli esercenti. Nel contempo invitiamo le istituzioni silenti all’ascolto. Noi abbiamo un piano per riaprire e riaprire in sicurezza. Questa situazione è insostenibile e i responsabili non sono i negozianti, non sono i bar, non sono i ristoranti ma sono coloro che non hanno fatto i “controlli” consentendo a tutti di “bivaccare” in strada senza motivo determinando l’aumento dei contagi in zona rossa. Noi abbiamo idee, progetti e proposte dateci ascolto; il ministro dell’interno, a cui abbiamo scritto, i prefetti sono responsabili dell’ordine pubblico, dei mancati controlli e del deficit di coordinamento con le polizia locali. Così non si può andare avanti; dobbiamo ripartire, lo vogliamo fare in sicurezza, concordando con le istituzioni, che ad oggi sono in grave difetto nei confronti degli esercenti, che vogliono e debbono portare il pane a casa”.

Roma (7 aprile 2021) - Le scene di guerriglia in Piazza del Popolo

NOTA:

La presa di posizione della FEDERCOMTUR (provinciale e nazionale) non può che compiacerci; la violenza, soprattutto quella senza senso, deve sempre essere tenuta lontano dalle manifestazioni che rivendicano diritti inalienabili e speranze in un futuro mogliore.

Oltretutto la FEDERCOMTUR, che ha i piedi per terra, ha giustamente sottolineato nel suo comunicato che: “… Nel contempo invitiamo le istituzioni silenti all’ascolto …”, nel segno della certezza che da parte di alcune istituzioni c’è poca attenzione all’ascolto delle giuste e democratiche rivendicazioni. E questo non va assolutamente bene in un Paese civile.

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