Elezioni 2021: la “casa”dei reduci, dei pellegrini e dei vecchi scarponi … da Gino Latilla ad Andrea De Simone

Aldo Bianchini

L'on. Sen. Dr. Andrea De Simone (foto tratta dal quotidiano "leCronache.it")

SALERNO – Sfogliando i giornali un titolo mi ha fatto sobbalzare: “Nuova primavera salernitana per la sinistra: oggi si inaugura Casa, scritto mirabilmente dalla giornalista Erika Noschese per l’edizione del 1° maggio 2021 di “le Cronache.it” diretto da Tommaso D’Angelo.

L’ho letto tutto d’un fiato l’articolo di Erika; ho letto e riletto anche tutto l’elenco dei nominativi che hanno già sottoscritto la sorta di manifesto programmatico del nuovo movimento denominato “Insieme per una nuova primavera salernitana”; più di 80 i nominativi pubblicati da “leCronache.it” (elenco che è pubblicato in calce al presente articolo, ovviamente con il consenso di Cronahce) che a ben leggere e rileggere danno una prima sensazione di un movimento che, secondo gli iscritti, dovrebbe avere tutte le potenzialità necessarie a scardinare un “sistema di potere politico” che negli ultimi trent’anni ha coperto e sepolto la città sotto una cappa di potere clientelare senza precedenti.

Purtroppo, dopo un primo attento momento di riflessione, mi ritornano subito alla mente le parole di una canzone del mitico Gino Latilla che nei primi anni del secondo dopoguerra fece davvero scalpore con la vendita di milioni di dischi; si tratta di “Vecchio scarpone” il cui ritornello fa così: “Vecchio scarpone – Quanto tempo è passato – Quanti ricordi fai rivivere tu –
Quante canzoni  – Sul tuo passo ho cantato – Che non scordo più
”.

Non me ne voglia nessuno ma l’impressione assolutamente personale che ho avuto dalla lettura dei nomi è che si sia avviata una restaurazione di tre categorie: “reducipellegrini e vecchi scarponi”; da qui la famosa canzone di Gino Latilla, tanto per metterla sul leggero, altrimenti ci sarebbe solo da piangere.

Reduci: per aver militato nelle file deluchiane per anni e per aver meritato di essere cacciati a calci in culo; Pellegrini: perché non sapendo più dove andare fittano un locale a Torrione per avere tutti la sensazione di poter ricominciare: Vecchi Scarponi: perché da molti anni De Luca, dopo averli calzati, li ha abbandonati per terra in una polverosa soffitta sperduta ed ora tentano di ritornare a galla dal nulla per marciare su un sentiero che non conoscono più.

Insomma in quell’elenco di oltre 80 nomi ci sono proprio tutti, tra figli, nipoti, zii ed anche nonni; anche gente alla ricerca disperata di rivincite che non avrà mai; leggete l’elenco e ve ne renderete conto da soli.

Le elezioni amministrative del prossimo autunno sono ormai andate, bisognerà lavorare per quelle del 2026 giorno dopo giorno, tutti i giorni e non soltanto negli ultimi tre-quattro mesi; in caso contrario si è destinati a perdere, sempre.

C’è però, rispetto alla notizia ed all’elenco, una notizia di cronaca che apre un squarcio molto brutto su quello che c’è dietro questa operazione; nell’associazione già si sarebbero aperte delle crepe, e qualcuno si lamenta di dover pagare una parte del costo (fitto del locale e sua ristrutturazione) come quota associativa dopo aver firmato il manifesto; una quota che sembra essere indigesta a molti, e qui stendiamo un velo pietoso, almeno per il momento.

Se la primavera incomincia con reduci, pellegrini e vecchi scarponi, c’è poco da stare allegri.

Elenco firmatari manifesto costitutivo:

Licia Amarante, Anna Andreani, Lorenzo Annarumma, Matteo Annarumma, Fernando Argentino, Mario Argentino, Marco Barletta, Vincenzo Benvenuto, Luigi Bisogno, Felice Bottiglieri, Antonio Braca, Pino Cantillo, Nicola Carrano, Pina Casella, Patrizia Cavallo, Gioacchino Cerino, Margaret Cittadino, Gerardo Collina, Alfonso Conte, Giuseppe Coscia, Raffaella Daliento, Massimo De Crescenzo, Emanuele De Girolamo, Massimo De Girolamo, Rocco Del Regno, Massimo De Pascale, Andrea De Simone, Francesco De Simone, Carmine De Sio, Angelo Di Giacomo, Maria Gabriella Di Maio, Walter Di Munzio, Maria Di Serio, Carmine Esposito, Bruna Ferolla, Salvatore Forte, Gemma Freda, Titti Freda, Dina Gabriele, Anna Maria Galano, Ines Iannotti, Giacinto Iannuzzi, Emanuele Iovine, Carmen La Manna, Enzo Landolfi, Alessio Lembo, Luciana Libero, Franco Mari, Loredana Marino, Fabio Marone, Federico Marra, Antonietta Martiniello, Francesca Mastrangelo, Rosa Masullo, Marco Matano, Mirella Milite, Carmelo Morena, Fausto Morrone, Paolo Moscato, Roberta Pastore, Vincenzo Pedace, Franco Perazzo, Paola Petrosino, Luciano Pignataro, Nicolò Quagliata, Salvatore Raimondi, Luisa Rapuano, Pietro Ravallese, Marcello Ravveduto, Pina Reppucci, Aldo Romano, Raffaele Sabbetta, Antonio Santoro, Titti Santulli, Alfonso Sarno, Paolo Speranza, Francesco Storace, Rocco Gabriele Storace, Iride Tranfaglia, Gaetano Trotta, Cecilia Salerno.

One thought on “Elezioni 2021: la “casa”dei reduci, dei pellegrini e dei vecchi scarponi … da Gino Latilla ad Andrea De Simone

  1. Altra la mia sensazione. Una “classe” di qualche anno fa chee si ritrova per ricordare il bel tempo andato e attendere che sia il momento per ricongiugersi alla “classe” di amici di quell’ epoca , che sono stati più fortunati.

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