il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Il caso emblematico della Sindaca di Crema(Cremona).È urgente l’intervento del legislatore sulle eccessive responsabilità oggettive che hanno i Sindaci Italiani, sempre in prima linea.

 

Dr. Pietro Cusati (giurista-giornalita)

Il sindaco di Crema Stefania Bonaldi

Crema (Cremona) 9 giugno 2021. Delimitare l’azione della responsabilità oggettiva dei Sindaci è  difficile amministrare, qualcosa dovrà pur  cambiare perché  sono poco  chiari i  poteri e le responsabilità dei Sindaci . Perché in Italia nessuno se la sente più di fare il Sindaco? Sono tanti i Sindaci che richiedono una revisione della legge altrimenti si rischia che nessuno vorrà più fare il Sindaco. Anche i Sindaci dei  piccoli Comuni legittimamente fanno sentire la propria voce. Stefania Bonaldi ,Sindaca di Crema(Cremona), laureata  in Giurisprudenza ,abilitata  all’esercizio della professione di Avvocato, Master “Governo delle Istituzioni e amministrazione pubblica”, ,corsi vari   di approfondimento in materia di: Organizzazione e gestione delle risorse umane; Reclutamento del personale Diritto alla riservatezza e tutela della privacy; Comunicazione e marketing relazionale; Sviluppo della leadership e team building; Basic Life Support; Sicurezza in ambiente di lavoro (idoneità tecnica attestata da esame presso VV.FF. squadra antincendio strutture alto rischio). Contrattualistica pubblica Codice degli Appalti Pubblici .La Sindaca di Crema  avrebbe dovuto impedire che la porta si chiudesse automaticamente per un incidente accaduto nell’asilo comunale  dove  lo scorso 20  ottobre 2020, un bimbo si era ferito la mano nel cardine di una porta tagliafuoco, procurandosi lesioni  non permanenti ma tali da richiedere cure per tre mesi. E’ stato la stessa prima cittadina  a dare notizia di essere indagata nel corso di un consiglio comunale. Ora alla Sindaca di Crema con l’avviso di garanzia , in concorso con altri, si contesta di aver omesso l’installazione di dispositivi idonei ad evitare la chiusura automatica. La Sindaca avrebbe dovuto dotare la porta tagliafuoco di dispositivo  idoneo a evitare la chiusura automatica o garantire la chiusura e apertura manuale in sicurezza contro il rischio di schiacciamento degli arti o di altre parti del corpo dei bambini ivi accolti.  Il rischio  e’ quello di un vulnus generale nella vita amministrativa e quindi sull’esercizio di funzioni essenziali per la  democrazia i Sindaci sono lasciati soli con la preoccupazione che dietro l’angolo potrà arrivare eventualmente l’avviso di garanzia. Il Governo e il parlamento devono  intervenire in modo tempestivo per permettere ai Sindaci di lavorare e non avere paura di essere indagati in ogni momento . L’Anci sul tema è impegnata da tempo basti pensare al recente appello lanciato dal Presidente di Anci e Sindaco di Bari, Antonio Decaro, dopo quanto accaduto alla Sindaca di Torino, Chiara Appendino, che è stato sottoscritto da quasi quattromila Sindaci italiani proprio per sollecitare il Parlamento a una revisione del Tuel.

 

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