il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Presentato il nuovo libro sul dialetto Teggianese ,scritto dal noto studioso Prof. Rocco Cimino :’’LU VUCABBULARIU RIANESE’’,un omaggio al paese natio.

 

Dr. Pietro Cusati (giornalista)

Teggiano (SA),5 luglio 2021 .Presentato ieri pomeriggio a Pantano di Teggiano ,il libro scritto dal Prof. Rocco Cimino e pubblicato dal Comune di Teggiano, sul dialetto Teggianese: ’’LU VUCABBULARIU RIANESU’’, un tributo al paese, alla famiglia e alla gente di Teggiano. All’incontro, moderato abilmente dalla Prof.ssa Maria Gallo, erano presenti il Sindaco di Teggiano Michele Di Candia, il Presidente del Consiglio Comunale Vincenzo D’Alto,il parroco della parrocchia di San Giuseppe operaio di Pantano di Teggiano ,Don Carmine Tropiano ,la moglie dell’autore Prof.ssa Franca Maria Cancro, che ha svolto una dotta relazione  ed ha curato la prefazione al volume . Erano presenti,tra gli altri, il Presidente dell’Associazione Giornalisti amici del Vallo di Diano, il Prof. Rocco Colombo, Preside emerito,il Sindaco di Monte San Giacomo Arch. Raffaele Accetta,il Comune che ha conferito la cittadinanza benemerita nel 2019 all’autore. Alcuni  studenti hanno letto con molto bravura molti termini della lingua Teggianese. Questo nuovo libro lo si deve all’attaccamento al proprio paese, alla propria famiglia, di uno studioso illuminato quale è,appunto,il  Prof. Rocco Cimino che ha  affabulato i presenti con aneddoti e ricordi simpatici  della sua esperienza di docente nelle scuole della provincia di Salerno e di Potenza. ‘’Il dialetto non è un sistema di comunicazione grossolano e rozzo, proprio delle classi non acculturate ma è la lingua di una comunità,nata da infinite storie,esperienze,relazioni,conflitti e pensieri,un corpo vivo che è cresciuto con la gente che lo parlava,che ha vissuto e filtrato la storia traducendola in suoni,parole ed idiomi che esprimessero al meglio il carattere della comunità: La capacità raffinata di ogni comunità di concepire e forgiare il proprio sistema comunicativo adattandolo al proprio vissuto,è tangibile nelle profonde differenze che caratterizzano,ad esempio,i dialetti di due borghi geograficamente vicinissimi,ha ricordato l’ottima Prof.ssa Franca Maria Cancro. ‘’Ringrazio vivamente l’amministrazione Comunale di Teggiano ,il Sindaco Michele Di Candia,l’assessore alla cultura Avv. Conantonio D’Elia,il Presidente del Consiglio Vincenzo D’Alto,per aver sostenuto il libro,dimostrando grande attenzione,amore,sensibilità e attaccamento per la cultura Teggianese,amare il dialetto significa amare la nostra terra,le nostre origini,i nostri valori:Esso è la storia più autentica,più vera,più genuina,più pura dei nostri nonni,dei nostri genitori,dei nostri amici,della nostra gente’’,ha concluso il Prof. Rocco Cimino tra i continui applausi del qualificato e numeroso pubblico presente.

 

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