il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

TITANIC: dopo il messaggio in bottiglia … ci sarà un nuovo film ?

 

Aldo Bianchini

SALERNO – Probabilmente entro la fine di questa estate sarà scritta la parola fine sull’autenticità di un messaggio chiuso in una bottiglia di vetro gettata nell’oceano Atlantico il giorno 13 aprile 912 da una bambina francese “Mathilde Lefebvre”, 12-13 anni di età, imbarcata sul Titanic per il suo viaggio inaugurale verso New York.

Purtroppo il Titanic, come tutti sappiamo, affondò il giorno 14 aprile 1912, esattamente il giorno dopo che quella bottiglia era stata gettata nell’oceano dalle mani innocenti di quella bambina che mai avrebbe sospettato di dover morire nel naufragio più clamoroso della storia della navigazione turistica.

Lancio questa bottiglia in mare, dobbiamo arrivare fra qualche giorno a New York. Se qualcuno la trova avvertite la famiglia Lefebvre a Lièvin”, questo sarebbe stato scritto dalla piccola Mathilde in un momento in cui assolutamente non poteva pensare che la nave sarebbe affondata dopo qualche ora a causa dell’impatto contro un enorme iceberg a circa 700 chilometri dall’isola di Terranova nel nord dell’Atlantico. Gli scienziati stanno studiando e analizzando sia il vetro che la carta ed anche l’inchiostro per capire se il messaggio possa davvero essere ricondotto al 1912. Lo studio è approfondito perché la sua autenticità consentirebbe di legarlo alla vera famiglia Lefebvre che con la ragazza – quattro fratelli e la mamma stava ricongiungendosi al resto che era già negli USA (quattro fratelli e il padre). Oltretutto il padre Franck, morto nel 1948 all’età di 77 anni, aveva da sempre cercato di recuperare tracce della sua famiglia ed era stato espulso dagli Stati Uniti dal servizio immigrazione a causa del fatto che il francese si era troppe volte inserito nelle maglie delle indagini e gli inquirenti avevano scoperto che era entrato in America sotto falso nome.

Il dubbio, ovviamente, è abbastanza corposo; se il messaggio dovesse dichiaratamente risultare un falso metterebbe subito in discussione l’eventuale preparazione di un nuovo kolossal cinematografico incentrato sulla storia della giovanissima Mathilde, della mamma e dei quattro fratelli, tutti morti nella nave dei sogni.

Come ci sono i dubbi, ci sono anche alcune inconfutabili certezze; a cominciare dall’esistenza della famiglia Lefebvre, una parte già negli USA e l’altra parte in viaggio sul Titanic per il giusto ricongiungimento per finire al messaggio che non è stato scritto in corso di naufragio ma in un momento insospettabile, cioè almeno 24 ore prima del disastroso naufragio.

Perché se gli eventuali mistificatori avessero voluto già scrivere una bozza di partenza per una avvincente sceneggiatura cinematografica, avrebbero sicuramente inserito nel messaggio qualche parole drammatica e strappalacrime.

Ci vorrà ancora del tempo, ma gran parte dei francesi attendono con ansia la conclusione della storia e mostrano evidenti segni di commozione.

Se si farà il nuovo kolossal cinematografico, di sicuro dal racconto uscirà molto ridimensionata la figura e l’immagine di “Rose DeWitt Bukater” la giovane protagonista del film del 1977 splendidamente interpretata da Kate Winslet alo fianco di un fortissimo Leonardo Di Caprio (nei panni di Jack Dawson). Cime dire, la storia di Mathilde è certamente più avvincente ed appassionante di quella di Rose.

Prima del prossimo autunno ne sapremo certamente di più.

 

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