il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Assegnato al Professore emerito dell’Università La Sapienza di Roma Giorgio Parisi,73 anni, il Nobel per la Fisica : “per la scoperta dell’interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici da scala atomica a scala planetaria”.

 

dr. Pietro Cusati

(giurista – giornalista)

Prof. Giorgio Parisi

Roma ,5 ottobre 2021.‘’Sono felice, non me lo aspettavo, ma sapevo che avrebbero potuto esserci delle possibilità”, ha detto il Prof. Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica che non veniva assegnato dal 2002 a un Italiano. E il sesto vincitore italiano che ha vinto il Nobel per la Fisica. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso grande soddisfazione per il conferimento del Premio Nobel per la fisica al Prof. Giorgio Parisi e gli ha rivolto le più grandi congratulazioni per questo altissimo riconoscimento che rende onore all’Italia e alla sua comunità scientifica. Questanno è stato assegnato insieme all’italiano Giorgio Parisi, al tedesco Klaus Hasselmann e all’americano di origine giapponese Syukuro Manabe, “per il loro contributo fondamentale nel comprendere alcuni sistemi fisici complessi”. Ad Hasselmann e Manabe il premio è stato assegnato per i loro modelli sul clima e di previsione del riscaldamento globale, mentre al Prof.  Giorgio Parisi per le scoperte sulle fluttuazioni nei sistemi fisici, “dalla scala atomica a quella planetaria”. Il Prof. Giorgio Parisi è un fisico teorico dell’Università Sapienza di Roma e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare  e vicepresidente dell’Accademia dei Lincei, Parisi era entrato a far parte della classifica della Clarivate Citation Laureates, che comprende i ricercatori le cui pubblicazioni scientifiche sono fra le più citate al mondo .Nato a Roma nel 1948, Parisi si è laureato in Fisica alla Sapienza Università di Roma nel 1970 sotto la guida di Nicola Cabibbo e ha iniziato la sua carriera scientifica nei Laboratori Nazionali di Frascati dell’Infn, prima come membro del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) (1971-1973) e poi come ricercatore dell’Infn (1973-1981). Ha trascorso lunghi soggiorni all’estero, prima alla Columbia University di New York (1973-1974), all’Institut des Hautes Études Scientifiques a Bures-sur-Yvettes (1976-1977), all’Ecole Normale Supérieure di Parigi (1977-1978). È stato presidente dell’Accademia dei Lincei dal 2018 al 2021. Determinanti i suoi contributi scientifici in diverse aree della fisica: dallo studio delle particelle elementari alla meccanica statistica e alla fluidodinamica, dalla materia condensata ai supercomputer. Sistemi complessi come retineurali, sistema immunitario e il movimento di gruppi di animali sono stati oggetto di alcuni dei suoi oltre 600 articoli. Nella sua carriera ha vinto due finanziamenti del Consiglio Europeo delle Ricerche (Erc)  e alcuni fra i premi scientifici più prestigiosi, come la Medaglia Boltzmann (1992), la Medaglia Dirac per la fisica teorica (1999, la Medaglia Max Planck (2011), il premio Wolf (2021). Dal 1901 al 2020 sono stati assegnati 114 Nobel in questo campo della ricerca ma era dal 2002 che non veniva assegnato un Nobel per la Fisica a un italiano. Sono 20 i Nobel assegnati a italiani fin dalle origini del premio. Dei 20 riconoscimenti, 12 sono quelli scientifici e di questi 5 quelli per la Fisica, 6 per la Medicina e uno per la Chimica. L’ultimo Nobel a un ricercatore nato in Italia è quello del 2007 a Mario Capecchi, attivo negli Stati Uniti, ma per risalire a un ricercatore italiano che ha svolto in Italia la maggior parte del lavoro bisogna risalire a 62 anni fa, al Nobel per la Chimica assegnato nel 1959 a Giulio Natta.Finora solo un fisico è stato premiato due volte: John Bardeen. Il più giovane è stato Lawrence Bragg, che è stato premiato quando aveva 25 anni, insieme al padre. Il più anziano è stato Arthur Ashkin.  Sono solo quattro le donne che finora lo hanno vinto: Marie Curie nel 1903, Maria Goeppert-Mayer nel 1963, Donna Strickland nel 2018 e Andrea Ghez nel 2020.Giorgio Parisi divide il premio Nobel per la Fisica a metà con Syukuro Manabe e Klaus Hasselmann. I due ricercatori hanno avuto il riconoscimento per le loro ricerche su modelli climatici e il riscaldamento globale.”È una giornata storica per l’Italia e per questo voglio dire un grande Grazie a Giorgio Parisi. Credo di poterlo fare a nome di molti”: è il commento del ministro dell’Università e la Ricerca, Maria Cristina Messa. “Dire ‘complimenti’ al nostro neo-vincitore del Premio Nobel per la Fisica è persino riduttivo: Giorgio, con la vita dedicata alla scienza e alla ricerca, con la passione che non lo ha mai abbandonato, è stato negli anni, e continua a esserlo oggi, maestro ed esempio per tanti giovani, ricercatori e non”. “La ricerca richiede idee originali, libertà, rigorosità, disciplina; richiede di saper perseguire i propri scopi con alti e molti bassi, ma dà opportunità e speranza al mondo, soprattutto alle nuove generazioni, insegna a usare metodi che spingono al confronto e consentono di giungere a sintesi utili. Anche questa  oggi, è la lezione che ci consegna Giorgio Parisi”.Il Prof. Giorgio Parisi,73 anni, è il sesto vincitore italiano che ha vinto il Nobel per la Fisica: ”per la scoperta dell’interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici da scala atomica a scala planetaria”. Il professore emerito della Sapienza è stato insignito del premio insieme con Syukuri Manabe e Klaus Hasselmann. A gennaio è stato tra i firmatari dell’appello di un gruppo di scienziati insieme con il presidente del Cnr Massimo Inguscio per denunciare come nella discussione politica “la ricerca fosse uscita dai radar del Recovery Fund”.”È chiaro che per la generazione futura, dobbiamo agire ora in modo molto rapido” contro i cambiamenti climatici. È l’appello lanciato da Giorgio Parisi dopo l’assegnazione del Nobel.

 

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