il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

E’ morto il giornalista Giampiero Galeazzi,narratore dello sport per quasi 50 anni, “bisteccone”, per via della sua mole imponente, il suo primo amore il canottaggio, di fede laziale,aveva 75 anni .

 

dr. Pietro Cusati (giornalista)

Roma,13 novembre 2021.Giampiero Galeazzi,romano, “bisteccone”, per via della sua stazza, è morto a 75 anni, ha vissuto lo sport da atleta e da giornalista ,narratore dello sport per quasi 50 anni, con la  voce inconfondibile, carica di entusiasmo e passione,grazie a lui molti italiani hanno cominciato ad appassionarsi di tennis e canottaggio. Era nato a Roma il 18 maggio 1946, dopo la laurea in Economia e Commercio aveva  lavorato  nell’ufficio marketing e pubblicità della Fiat, a Torino, era diventato professionista di canottaggio, vincendo il campionato italiano del singolo nel 1967. Successivamente entrò alla RAI  alla radio e poi in tv,  alla Domenica Sportiva ,  Mercoledì Sport ,  ”90esimo minuto” dal 1992 al 1999. Ha partecipato al festival di Sanremo del 1996 con Pippo Baudo. Di fede Laziale ,nel maggio 1987 il Napoli vinse il primo scudetto con Maradona in campo e al fischio finale Galeazzi diventò protagonista della festa azzurra. Nel 2010 e nel 2012 ha partecipato a Notti Mondiali e Notti Europee, entrambe trasmissioni Rai. L’ultima apparizione  televisiva risale a tre anni fa a Domenica In.  In una recente intervista alla Rai disse : Sotto lo stesso cielo, sotto la stessa bandiera Forza Lazio. ‘’In quel cielo brilla una stella in più”, ricorda ora il presidente biancoceleste, Claudio Lotito.

Se ne va una delle voci più autorevoli del giornalismo sportivo italiano, un maestro e un professionista esemplare per le  telecronache e le  interviste. Giampiero Galeazzi è stato il volto Rai del Giornalismo sportivo che ha portato nelle case degli italiani lo sport con la passione e la competenza di chi lo praticava, a partire dal canottaggio di cui è stato protagonista gareggiando ad altissimi livelli.«Abbiamo condiviso per anni il palcoscenico dello sport, del canottaggio, soprattutto in occasione dei Giochi Olimpici. Le sue interviste e i suoi sfottò spaziavano dalla sua militanza all’interno del mondo remiero, ad atleta, a voce effettiva e indiscussa. Questa notizia mi ha lasciato veramente sconcertato, mi mancano le parole». Lo  ha detto  Giuseppe Abbagnale, Presidente della Federcanottaggio. Galeazzi fece la telecronaca della sua vittoria alle Olimpiadi di Seoul nel 1988. Se ne va la voce storica del canottaggio, nonché un amico e un personaggio preparato e coinvolgente».Di Galeazzi molti si ricordano delle sue telecronache , come la mitica medaglia d’oro dei fratelli Abbagnale a Seul nel 1988. Negli Anni Ottanta fu anche inviato della Domenica sportiva per gli incontri più importanti della Serie A. Giampiero Galeazzi è stato l’inventore di uno stile, alle partite nella tribuna stampa bisteccone ci metteva l’anima,  non solo emozioni,tanto cuore ma anche moltissima testa da cronista di razza, dritto al punto. Con  bisteccone  se ne va un pezzo di storia del giornalismo sportivo televisivo italiano, una voce  inconfondibile e fenomenale, unico, anche a detta di chi non ha mai sopportato tutta quella romanità ostentata. Bisteccone ha fatto scuola, molti lo ricordano come simpatico ed esuberante personaggio televisivo, perfetto nei contenitori popolari , spalla di Mara Venier a Domenica in, ma Galeazzi è stato cronista sportivo fino in fondo, anche quando i malanni lo hanno messo alle corde, costringendolo in studio, dietro un tavolo, dove non è mai stato del tutto a suo agio.

 

 

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