il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

A 93 ANNI E’ MORTO IL GIORNALISTA SALERNITANO ALDO FALIVENA ,UNA LUNGA CARRIERA DAL ‘’GIORNALE DI NAPOLI’’ ALLA RAI.

 

dr. Pietro Cusati (giornalista)

Salerno,23 novembre 2021 .E’ morto a 93 anni il giornalista Salernitano Aldo Falivena, una lunga carriera nella carta stampata e in Rai, è stato  direttore di “Tv7″ e  inventore di trasmissioni di successo come ”Ring” del 1978.  Nato a Salerno il 18 febbraio 1928, inizia la carriera a Salerno  per “Il Giornale di Napoli”, prima di trasferirsi a Milano nel 1958 per lavorare al settimanale “Epoca”, diretto da Enzo Biagi. Nel 1961 diventa caporedattore di “RT”, il primo rotocalco della Rai-Tv. In seguito, dal 1964 al 1966, è chiamato a dirigere “Tv7″, il settimanale giornalistico di cronaca e costume della Rai. Dal 1968 una serie di programmi  da lui ideati  che gli danno notorietà. Da “Faccia a faccia”  a “Ring” nel 1976,in “Direttissima” nel 1977.. Nel 1984  dirige il “TV-Radiocorriere”, rivista storica dell’informazione radiotelevisiva in Italia. Lasciata la Rai, nel 1995, è chiamato alla presidenza del Comitato Regionale per le Televisioni della Regione Lazio e, per cinque anni, segue i problemi e le interconnessioni dell’emittenza locale alla quale dedica una complessa indagine conoscitiva raccolta in un volume. Aldo Falivena, negli anni cinquanta si laurea in giurisprudenza all’Università di Napoli e inizia come praticante con il racconto dell’alluvione che nel 1954 sconvolge Salerno  e la costiera amalfitana per la prima pagina del quotidiano il Giornale di Napoli. Inizia a collaborare con articoli da terza pagina anche per il Resto del Carlino ,diretto da Giovanni Spadolini. A Milano collabora con un  maestro di giornalismo Gaetano Afeltra , amalfitano d’origine. Nel 1961 la svolta alla televisione , Enzo Biagi si trasferisce a Roma per dirigere il telegiornale e designa Falivena come caporedattore di RT, il primo rotocalco della Rai-Tv.Nel 1968 il suo exploit come personaggio televisivo con il programma faccia a faccia  da lui ideato e condotto. Milioni di spettatori sanciscono il successo del programma in cui il pubblico, per la prima volta, è chiamato ad interagire in diretta con politici nazionali, pubblici amministratori, illustri primari, magistrati.A luglio del 1969, già responsabile dei servizi speciali, è chiamato a coordinare fiction e news per la trasmissione 1969-Niente come prima, non stop di 28 ore per l’allunaggio dell’uomo sulla Luna. Realizza inchieste filmate tipo essere diversi , sul mondo degli anziani e sui malati di mente o come Gente nel Sud in cui rivisita in quattro puntate il Mezzogiorno d’Italia sulla scorta e gli studi di grandi meridionalisti, da Guido Dorso a Gaetano Salvemini, Giustino Fortunato a Luigi Sturzo .Si occupò anche  di spettacolo e di coproduzioni televisive. A Falivena  si deve il primo serial italiano La Famiglia Benvenuti, la serie monografica Storie Vere, I Tre Moschettieri in coproduzione con la Francia e l’idea da cui nacque il progetto dell’Odissea.Ritornato al settore giornalistico è stato responsabile di Galleria e di Reporter, settimanali del TG-2. Nel 1976 innova ancora una volta lo schema del dibattito con un nuovo programma. Su una poltrona girevole al centro dello studio televisivo in un’atmosfera da RING ,il nome della trasmissione, siedono alternativamente Andreotti, Craxi, Berlinguer, Zaccagnini o Gassman e nove giornalisti in circolo li puntano con rapide domande.In DIRETTISSIMA nel 1977 sperimenta una sorta di giuria popolare, tutta al femminile, che ha il diritto di intervenire negli snodi del programma rivolgendo domande sia agli ospiti che al conduttore. Nel 1978 promuove un RING INTERNAZIONALE e, con il supporto di tre giornalisti superesperti, mette al centro del “quadrato” premier e personaggi di spicco del mondo; si reca  in Egitto, in Libia, in Israele, in Libano per dialogare con Sadat, Gheddafi, Begin, Arafat e capire le ragioni del conflitto che turbano la pace in Medioriente.Nel 1979 è al seguito del 62º Giro d’Italia con il programma Tutti al giro dove, al termine di ogni tappa, invita i protagonisti della corsa a confrontarsi. Sue sono anche le trasmissioni Ti piace Garibaldi?, e Serata a soggetto per Raitre. È stato  autore per la Rai, di un teatro inchiesta l’esperimento  messo in onda con la regia di Dante Guardamagna.

 

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