il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

L’ALTA VELOCITA’ SALERNO –REGGIO CALABRIA SENZA IMPATTO AMBIENTALE E IL CRONO-PROGRAMMA DI RIF.

 

dr. Pietro Cusati (giurista-giornalista)

Vallo di Diano (SA).Nel suo primo discorso alla Camera dei deputati il Premier Mario Draghi citò l’alta velocità al Sud come opera strategica per tutto il Paese. L’Alta Velocità  è  un progetto molto importante per la provincia di Salerno. Il nuovo tracciato definito da  Rfi  sulla base di criteri tecnici  ed economici, senza  impatto ambientale  ,infatti ,segue il tracciato dell’Autostrada. Il progetto originario di RFI prevede una fermata nel Vallo di Diano, per un collegamento con la Basilicata e zone limitrofe. Il Vallo di Diano è stato ingiustamente isolato per troppo tempo senza la ferrovia ed è stato scippato di servizi essenziali ,soppressione del Tribunale ,chiusura del Carcere,sono stati depotenziati molti servizi sanitari essenziali e di tanti altri importanti uffici di pubblica utilità. L’alta velocità, con una fermata, potrà finalmente collegare due comprensori, il Vallo di Diano e la la provincia di Potenza ,senza togliere niente ad altri territori che hanno già la linea ferroviaria, anzi verrebbero rafforzati e valorizzati ancora di più. Il  Commissario Straordinario per la realizzazione dell’alta velocità Salerno-Reggio Calabria Dott.ssa Vera Fiorani nelle sedi competenti ha affermato sin dall’inizio che RFI,rete ferroviaria Italiana, ha individuato nel nuovo tracciato una fermata nel Vallo di Diano.Per l’alta velocità Salerno- Reggio Calabria sono stati già stanziati 11.2 miliardi, di cui 1.8 nel PNRR e 9.4 nel Fondo Complementare previsto nel bilancio dello Stato.
I due fondi, 1.800 PNRR e 9.500 fondo complementare, rappresentano un unico investimento previsto nel contratto RFI/MIMS tutto deve essere speso entro il 2030.
L’amministratore delegato di Rfi,Dott.ssa Vera Fiorani, ha illustrato in commissione Trasporti il cronoprogramma dei lavori che dovrebbero finire entro il 2030. Il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile Enrico Giovannini in una intervista rilasciata a “Il Messaggero”:«Fare la Salerno Reggio è stata una scelta di questo Governo . Se l’avessimo inserita tutta nel Pnrr saremmo stati dei folli perchè è impossibile ultimarla nei tempi previsti dal Pnrr, per questo sono stati inseriti solo i lotti realizzabili e resi fruibili nel 2026, ma ci sono altri dieci miliardi sul bilancio dello Stato per proseguire l’opera oltre tale data». Rfi manterrà  gli impegni presi e in particolare deve rispettare il cronoprogramma che ha comunicato al Governo sull’alta velocità.

 

 

 

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