LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA CIVILE :AL VIA I SETTE GRUPPI DI LAVORO PER L’ATTUAZIONE DELLA DELEGA DELLA LEGGE 26 NOVEMBRE 2021 N.206.

da Pietro Cusati

 

 

 

 

 

 

 

Roma ,16 gennaio 2022.La  riforma della giustizia civile indicata tra gli obiettivi del P.N.R.R.,punta a semplificare i procedimenti civili nelle forme e nei tempi e a fornire risposte più celeri alle esigenze quotidiane dei cittadini,nonché favorire l’attrazione degli investimenti stranieri. Sono gli impegni assunti dal Governo con l’Europa nel Pnrr .Tra le principali novità, la valorizzazione delle forme di giustizia alternativa, la semplificazione del procedimento civile ,anche stabilizzando le innovazioni telematiche introdotte durante l’emergenza covid. Il rafforzamento della tutela del credito nel processo esecutivo; una semplificazione per i giudizi in materia di lavoro, l’istituzione di un rito unitario in luogo della frammentazione dei procedimenti di famiglia, preservando le specificità della giustizia minorile. Lo spirito della riforma risiede nell’idea di un processo agile, all’insegna della collaborazione tra le parti, i difensori e il giudice. Il ruolo fondamentale della giustizia civile è quello di tutelare i bisogni quotidiani dei cittadini oltre che quelli degli operatori economici. “Ci siamo impegnati con le Istituzioni europee ad abbattere del 40% la durata dei processi in 5 anni. Dall’approvazione di questa, come delle altre imminenti riforme che riguardano la giustizia ha affermato  la Guardasigilli Marta Cartabia , dipende l’erogazione dei fondi previsti dal Pnrr, per contribuire al rilancio complessivo del Paese e della sua economia”.Per la Ministra della Giustizia i cardini della riforma sono due: “Rendere più immediata e sicura la risposta di giustizia nei tribunali e, aspetto tutt’altro che secondario, stimolare una cultura della ricomposizione consensuale dei conflitti, contrastando gli eccessi di litigiosità. Per questo si valorizzano con importanti incentivi fiscali gli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie.”La ministra della Giustizia, Marta Cartabia, ha firmato il decreto di costituzione dei Gruppi di lavoro che provvederanno alla elaborazione degli schemi di decreto legislativo per l’attuazione della Legge 26 novembre 2021, n. 206, recante: “Delega al Governo per l’efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e misure urgenti di razionalizzazione dei procedimenti in materia di diritti delle persone e delle famiglie nonché in materia di esecuzione forzata”.Nei sette gruppi costituiti, che lavoreranno in autonomia “ciascuno incaricato della elaborazione degli schemi di decreto legislativo, relativi a ciascun settore inciso dalla riforma”, sono complessivamente coinvolti 73 tra professori universitarimagistratiavvocati, e insieme ai tecnici dell’Ufficio legislativo e a quelli del Gabinetto della Ministra dovranno tradurre i criteri di delega, già approvati dal Parlamento, in modifiche del codice civile, di procedura civile e delle leggi collegate. Nello specifico, il primo gruppo di lavoro è competente in materia di procedure di mediazione e negoziazione assistita, nonché in materia di arbitrato,  il secondo gruppo, in materia di principi generali relativi al processo civile, di digitalizzazione del medesimo e di ufficio per il processo; il terzo gruppo, elaborerà schemi di d. lgs. in materia di procedimento di primo grado , il quarto gruppo, in materia di giudizio di appello e di giudizio di cassazione , il quinto gruppo, in materia di processo del lavoro, processo di esecuzione e di procedimenti in camera di consiglio, il sesto gruppo, produrrà schemi di decreto legislativo in materia di procedimento relativo a persone, minorenni e famiglie, il settimo gruppo, schemi di decreto legislativo in materia di riforma ordinamentale ed istituzione del tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie .Il Capo di Gabinetto, Raffaele Piccirillo, e il Capo dell’Ufficio Legislativo, Franca Mangano, partecipano ai lavori dei gruppi con voto deliberativo. Il Capo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, Barbara Fabbrini, e il Capo del Dipartimento dell’amministrazione giudiziaria, Nicola Russo, o i loro delegati partecipano ai lavori dei gruppi.Il coordinamento tra i gruppi di lavoro è affidato al Vice Capo dell’Ufficio Legislativo, Filippo Danovi, e al Vice Capo di Gabinetto, Guido Romano.

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