il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Ponte Tanagro: come il “Ponte dei Sospiri”

 

Aldo Bianchini

Il ponte Tanagro in loc. Caiazzano di Sassano/Padula

SALERNO – Era il 29 ottobre dello scorso anno quando, in seguito a ripetute segnalazioni di pericolo, con un’ordinanza provinciale venne disposta la chiusura al traffico della SP/51 al km 3+900 dove è situato il “Ponte Tanagro” ed il ponte medesimo, ovviamente, transennato per impedire il passaggio di qualsiasi mezzo di trasporto. E nell’ordinanza, inaudito, vennero indicati anche gli eventuali percorsi alternativi sulla SP/11 e sulla SS/19.

Da quel giorno una corposa quantità numerica di popolazione è stata costretta a trovare percorsi diversi e più lunghi per sopperire alla chiusura di quel ponte che negli ultimi anni era diventato altamente strategico per gli spostamenti di almeno quattro comunità: Sassano, Padula, Monte San Giacomo e Teggiano. Per non parlare del danno incredibile che da quel momento stanno patendo tutte le attività commerciali connesse direttamente al traffico intenso e continuo che attraversava il ponte.

E da quel 29 ottobre è incominciata (un po’ come per l’alta velocità) la saga delle “cazzate” raccontate dalla politica locale e provinciale; ci fu qualcuno che arrivò addirittura a dire che da marzo 2022 sarebbero entrate in azione le ruspe per porre fine ai disagi nel giro di qualche mese.

Il sopralluogo del presidente della Provincia, ing. Michele Strianese, andato in scena il 6 novembre 2021

E adesso la stessa politica ci dice che i soldi (circa 1.200.000 euro) ci sono (ma questo lo aveva già detto con saggezza il sindaco di Teggiano Michele Di Candia all’indomani della chiusura quando sul ponte venne a fare il suo personale show il presidente della provincia ing. Michele Strianese) e che bisognerà spenderli in tempi rapidi subito sulla base del progetto esecutivo (sarà vero ?) presentato ieri ai sindaci di Sassano (Mimì Rubino) e Padula (Michele Cimino), ma non prima dell’estate prossima potranno iniziare i lavori, prima di demolizione e poi di ricostruzione.

Non voglio passare per la Cassandra di turno, ma tenuto conto dei tempi biblici per la realizzazione di un qualsiasi lavoro pubblico italiano, non credo che il nuovo ponte sarà transitabile prima della fine del 2024. Difatti la media esecutiva di un piccolo lavoro pubblico è stata calcolata in 1.000 giorni, il ponte forse sarà usufruibile non prima di 1.158 giorni dal 29 ottobre 2022.

Intanto da 104 giorni (cadono oggi) le popolazioni delle diverse comunità interessate guardano al Ponte Tanagro un po’ come i carcerati dei Piombi guardavano al Ponte dei Sospiri.

Raccomando però soltanto una cosa ai tanti politici che da oggi in poi interverranno sull’argomento per sbandierare notizie e successi personali: prima di parlare attivate per bene il cervello.

Dr. Domenico Rubino (detto Mimì), sindaco di Sassano

P.S.: E’ notizia dell’ultima ora la dichiarazione del sindaco di Sassano, Mimì Rubino, con la quale annuncia la sua soddisfazione per i tempi veloci dell’abbattimento e della ricostruzione; secondo il sindaco (fonte Unotvweb.it) il ponte Tanagro sarà riaperto entro la fine dell’anno in corso, cioè entro il 31 dicembre del 2022. Io non sono così fiducioso come Mimì e, quindi, confermo le mie previsioni; nel senso  che per riaprire il ponte bisognerà aspettare “almeno” fino alla fine del 2024. Mi dispiace deludere il sindaco di Sassano0, che per molti versi apprezzo e stimo, ma bisogna fare molta attenzione quando si annunciano accadimenti sulla base di una semplice riunione con il presidente e gli esperti della Provincia; la burocrazia, purtroppo, è ancora vincente.

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.