il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

SANITA’: atti di violenza da condannare

 

da Maria Romana Del Mese

(portavoce azienda ospedaliera Ruggi)

 

Negli ultimi due anni, gli operatori dei servizi sanitari, sono considerati dall’opinione pubblica, al pari di eroi. Questa condizione non è stata sufficiente però ad arrestare il fenomeno del costante aumento di atti di violenza ai loro danni durante l’attività lavorativa, nonostante nel 2007, il Ministero della Salute abbia già inserito questa problematica, tra gli ‘Eventi Sentinella’, e sia stata istituita inoltre la Giornata Nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, con ricorrenza il 12 marzo. A tal fine, il Team Aziendale ‘Rischio Clinico’, dell’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, ha da tempo avviato un apposito percorso per affrontare e arginare il rischio di violenza in ambito sanitario, elaborando un progetto  coerente alla raccomandazione ministeriale, e costituendo un gruppo operativo e multidisciplinare che si basa su procedure dedicate e specifiche formazioni, con lo scopo di  individuare le strategie da adottare a supporto degli operatori maggiormente esposti. In questa ottica, la UOSD Formazione, ha realizzato infatti, più edizioni di un corso di prevenzione, riconoscimento e contrasto degli episodi di violenza rivolti agli operatori sanitari, inizialmente dedicato al personale del Dipartimento di Urgenza ed Emergenza, PS e terapie intensive, contesti in cui, si manifestano più frequentemente episodi di aggressività, causati da fattori di stress dei familiari e degli accompagnatori dei pazienti. Il Corso di formazione in questione, oltre a porre l’attenzione sulle implicazioni etico-deontologiche ed emotive, ha presentato ai professionisti, strumenti utili a comprendere e prevenire le forme di aggressione e di violenza nei propri confronti. È utile ricordare infatti, che episodi di violenza, provocano agli operatori sanitari, conseguenze spesso gravi che impattano sulla sfera emotiva e lavorativa. La drammatizzazione messa in atto dal docente durante le ore di formazione, ha permesso una rielaborazione del vissuto dei partecipanti, preso a carico anche dalla stessa Direzione Aziendale, affinché vengano indirizzati a prendere coscienza del fatto che è possibile superare questa criticità, attraverso la puntuale denuncia scritta, spesso non finalizzata. Obiettivi specifici sono stati :
-Riconoscere e disinnescare l’aggressività e la violenza contro gli operatori sanitari
-Prevenire e gestire atti di violenza verso gli operatori sanitari attraverso l’implementazione delle conoscenze e degli strumenti comunicativi e relazionali
-Aumentare la consapevolezza dell’ambiente di lavoro e delle sue criticità
-Incrementare l’osservazione e l’ascolto, per permettere il riconoscimento dei segnali di pericolo
-Accrescere l’empatia, quale capacità indispensabile per gestire rabbia e violenza
Ad oggi sono stati formati oltre 300 dipendenti tra medici, infermieri, OSS, e visti i risultati, è stato programmato un nuovo percorso formativo rivolto al restante personale sanitario. L’obiettivo dell’Azienda, è quello di sostenere i dipendenti dell’A.O.U San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, che quotidianamente si confrontano con bisogni di salute spesso complessi e con  pazienti che versano in condizioni critiche.

 

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