il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

AVELLA: Crociere, l’EPT puntò su questo settore. Tra scetticismo generale e attracchi tra i container

 

da uff. stampa cons. Avella

Dr. Rino Avella - presidente IV Commissione Comunale Permanente e componente Commissione Turismo

SALERNO – Il consigliere comunale Rino Avella, componente della Commissione Turismo, dichiara: “Ho partecipato, non senza emozione, alla presentazione della stagione crocieristica 2022. Con piacere ho rivisto i volti di chi ha sempre creduto nello sviluppo di questo settore. E con un pizzico di orgoglio e soddisfazione ho poi ascoltato i racconti dell’arrivo delle prime navi in un porto, allora, impegnato esclusivamente nel settore commerciale.

Lo ricordo bene, quel periodo. Ricoprivo il ruolo di Amministratore dell’Ente Provinciale per il Turismo di Salerno. L’EPT, seppure nello scetticismo generale, strategicamente decise di puntare sullo sviluppo di questo segmento.

Le sporadiche navi attraccavano tra container, tronchi e pozzanghere.

Con i dirigenti, i funzionari ed i tanti collaboratori che popolavano la storica sede di via Velia organizzammo allora una capillare azione di divulgazione, comunicazione e supporto logistico.

Con le conferenze-stampa si susseguirono incontri con le compagnie (ricordo, in particolare, la Msc) delle quali raccogliemmo le esigenze; con Comune, Capitaneria e con gli operatori commerciali per far trovare ai crocieristi – quantomeno – i negozi aperti il lunedì.

Poi organizzammo l’accoglienza con gazebo sottobordo per la distribuzione di brochure ed itinerari di Salerno e provincia; mettemmo a disposizione il nostro personale poliglotta per i tour in città e così via…

Fu un’esperienza proficua ed utile. Se oggi Salerno sviluppa questo segmento è perché, una quindicina di anni fa, qualcuno ne scorse le potenzialità. Vide oltre il ‘fuoco di paglia’ della narrazione allora prevalente”.

Salerno, 15 marzo 2022

 

 

 

1 Commento

  1. Va riconosciuto il merito, come orgogliosamente ricordato dal Consigliere Rino Avella, di quanti nei decenni scorsi credettero nelle potenzialità turistiche di Salerno e dei suoi dintorni e si batterono perché certe aspirazioni divenissero realtà.
    Il cammino non era agevole, molte le difficoltà oggettive, tante le difficoltà per reperire fondi adeguati e mirati per le varie iniziative da porre in atto, non ultime, ma non meno difficili da fronteggiare, le perplesse posizioni di quanti dimostravano il proprio scetticismo, oppure sostenevano altre priorità ritenute più redditizie e confacenti allo sviluppo socio-economico della città.

    In effetti, il lavoro degli addetti al turismo, specie quello mirato a fare da stimolo per tutti i responsabili coinvolti nello sviluppo di quel settore, ha prodotto risultati encomiabili se solo si considera quale è l’attuale configurazione urbanistica a occidente del lungomare Trieste, confrontata con quella ivi esistente nei decenni scorsi.
    Decisamente l’area di prima accoglienza dei crocieristi – che si prevede e si auspica siano tanti e disposti anche a sostare a lungo in città, senza farne solo un luogo di transito verso altre località – ha raggiunto un assetto quasi definitivo tale da stimolare le aspettativa di chi arriva dal mare con il desiderio di trovare attraente la meta prescelta, fin dal momento dell’arrivo.
    Resta tuttavia il dubbio, derivante dal tenore degli interventi effettuati da vari relatori – incluso il Sindaco Napoli – durante la presentazione della stagione crocieristica 2022 presso la Stazione Marittima, che la giusta soddisfazione data dalle previsioni di arrivo delle navi sarebbe accompagnata da un eccesso di ottimismo se non si affrontassero e si portassero a soluzione con la dovuta tempestività le numerose disfunzioni ancora presenti, riguardanti non solo il decoro urbano (nettezza urbana, manutenzione stradale, ecc.), ma anche la mancata attuazione di certi interventi relativi ad altri settori.

    È certamente controproducente, nel caso specifico, che ancora nessun esercizio commerciale sia in attività nel sottopiazza di Piazza della Libertà e sotto i portici del Crescent. Non depone bene che i visitatori, andando verso la città, constatino solo una sequenza di locali vuoti e inutilizzati.
    Ma neanche sono accettabili:
    . lo stato indecente in cui si trovano le facciate della Chiesa di S.Anna al porto, del Palazzo Sorgente e della Casa del Combattente;
    . Il parcheggio scoperto a via del Molo Manfredi, già da tempo funzionante eppure ancora non completamente liberato da recinzioni provvisorie e da materiali vari: parte dei proventi della tariffa, non direi proprio economica, venga destinata per un definitivo rassetto della struttura;
    . il rudere ai lati dell’ex Cinema Diana: la sua persistenza è ancora più stridente data l’ultimazione in corso dell’adiacente ultimo settore del Crescent, Sarà sempre tardi quando verrà finalmente raso al suolo;
    . gli sbocchi a mare del rio Fusandola e del rigagnolo fognario alla sua sinistra: rappresentano uno sconcio estetico, oltre ad essere dannosi per la salute dei bagnanti della vicina spiaggia di Santa Teresa. Sarebbe il caso di prolungarne la copertura fin oltre la battigia, curando nel contempo la pulizia degli alvei, e abbandonare finalmente le costose diatribe sostenute da chi si batte, non credo a buon ragione, contro l’avvenuta deviazione del rio Fusandola.

    Mi solo limitato ad alcuni esempi riferiti a quello che dovrebbe essere una sorta di “miglio d’oro”.
    Ma non vanno dimenticati numerose altre … godurie:
    . non è il massimo l’itinerario per arrivare ai Giardini della Minerva, dovendo attraversare un piazzale raramente tenuto in ordine e poi usufruire di un ascensore antiquato, che sarebbe dovuto nascere con pareti trasparenti e panoramiche;
    . tanti angoli del Centro Storico, importanti e architettonicamente validi, su cui si sentono pareri più disparati per la loro valorizzazione, ma che raramente sono oggetto di cure concrete;
    . l’Acquedotto medievale – una rarità nel suo genere – destinato a ricevere qualche attenzione solo per il volenteroso intervento di privati cittadini;
    . un ex Ostello della Gioventù, inutilizzato da anni e con porte e finestre murate, situato in una posizione per fare da … ideale scenario di accesso per chi è diretto verso i lidi orientali della città;
    . un Forte in posizione soprelevata – La Carnale, detta anche la Polveriera – di sempre incerta destinazione e neanche convenientemente pubblicizzato e ricordato per gli avvenimenti storici di cui fu sede nei secoli scorsi.

    Termino così senza ulteriori citazioni, sperando che il Sig. Sindaco e i suoi collaboratori siano promotori e interpreti di concrete attività affinché il distretto artistico e turistico abbia un effettivo, concreto e duraturo decollo, senza che quanto di buono già esistente venga vanificato da incurie e disattenzioni.

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