il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Vallo di Diano (2): Sanza come “La Mecca” per la politica locale e … “Re Vittorio”

 

Aldo Bianchini

Dr. Vittorio Esposito - sindaco di Sanza

SALERNO – Siamo alla seconda puntata della mini inchiesta, ampiamente annunciata, sullo stato del rapporto molto particolare e difficile tra la politica e la stampa in un territorio ristretto e relegato ai margini delle “aree interne” più per ragioni di insipienza politica che per motivazioni storico-politico-territoriali.

Su questo atavico problema dedicherò una puntata speciale dedicata alla politica locale che non ha saputo, per insipienza o per convenienza, far confluire la sua azione su un solo personaggio capace di rappresentare tutte le aspettative e le aspirazioni dell’intera comunità valdianese.  La colpa non è soltanto dei politici locali ma anche, se non soprattutto, della stampa territoriale che per convenienza si è appiattita sulle esigenze personali dei singoli politici finendo per scavare profondi solchi di incomprensione tra le singole e variegate testate giornalistiche esistenti nel Vallo di Diano; i recenti accadimenti (che racconterò in seguito) ne sono la giusta conferma.

Fortunatamente si sta facendo strada un solo politico su tutti; un politico che ad oggi appare come l’unico rappresentante del territorio nei luoghi di comando come la Provincia, la Regione e il Governo Nazionale: Vittorio Esposito.

Tutti in processione, politici e questuanti, a Sanza che appare sempre di più come “La Mecca” della politica locale e dove fortunatamente c’è “RE Vittorio” che da tempo sta dimostrando a tutti come la fedeltà verso un progetto in politica paga sempre e comunque. Fino al punto che Vittorio Esposito (medico per professione) non solo sta governando le nomine per la composizione dei vari Enti locali e sovracomunali e da “vecchio” riesce anche a ringiovanire i ranghi dominanti, ma ha addirittura rilanciato ed alla grande l’immagine del suo paese promuovendo Sanza come borgo dell’accoglienza nell’ambito del progetto regionale “Attrattività dei borghi” che il “buon Vittorio” ha fatto suo alla grande primeggiando tra ben 38 paesi (tra cui 23 della provincia di Salerno e di alcuni del Vallo e del Cilento, come Monte San Giacomo e Caselle in Pittari), riuscendo così a conquistare insieme ad altri due paesi (uno dell’avellinese e l’altro del beneventano) la bella sommetta di circa 20milioni di euro che “Re Vittorio” potrà spendere in tutta tranquillità per rinverdire la storia di Sanza, dal centro storico fino alla sommità del Cervati.

Il governatore Vincenzo De Luca con il sindaco di Sanza Vittorio Esposito

E’ vero che per Sanza, da sempre c’è un’attenzione particolare del governatore Vincenzo De Luca; ma questo non è vincolato soltanto alla sua profonda amicizia con Giuseppe Michele Giffoni che non esito a definire il “potente delfino deluchiano” in terra sanzese; difatti al tratto personale importante si è unito anche l’aspetto politico di un paese ritenuto difficile e di un sindaco che negli ultimi anni ha sempre dimostrato assoluta fedeltà verso un progetto politico complessivo nell’ambito del quale, come è giusto che sia, a volte si vince sala ragione della passione deluchiana è radicata nella fedeltà assoluta dimostrata da entrambi nei confronti del “kaimano”.

Ecco perché ora Vittorio Esposito, che sa vincere ma anche perdere, si trova ad essere il personaggio politico più potente del Vallo di Diano, ben al di sopra dei due consiglieri regionali e del consigliere provinciale ma anche di tutti i sindaci che a ranghi sparsi ondeggiano tra Tommaso e Corrado, passando comunque per Sanza.

E la stampa ? Anche le testate giornalistiche del Vallo, tutte ben professionalizzate, corrono ognuna per conto proprio nel vano tentativo di aggiudicarsi qualche misera sponsorizzazione, perdendo di vista l’obiettivo comune dell’autonomia e dell’indipendenza, e lasciando scivolare senza contrasto decisioni politiche insensate per poi versare lacrime di coccodrillo perché un validissimo collega (Lorenzo, ndr !!)  ha ottenuto una buona convenzione con la Comunità Montana mascherata dall’incarico di “affidamento di servizi tecnici di direzione dell’esecuzione del contratto e controllo tecnico contabile” (avete capito qualcosa ?) nel contesto del pur necessario “Taxi Sociale – VDD 8.3”; una sigla che è tutto un programma.

Tutto bene, se non fosse per la incomprensibilità di taluni contratti e per il fatto che la Comunità Montana Vallo di Diano negli ultimi anni ha affidato ben 226 incarichi, alcuni veramente incredibili, a personaggi non meglio identificati. Alla prossima

 

 

 

 

 

3 Commenti

  1. Gentile direttore,
    Le scrivo semplicemente perché nel suo analizzare fatti e contingenze, ha commesso qualche errore, anche grossolano, di interpretazione. Innanzitutto la comunicazione con il progetto TAXI SOCIALE, non ha nulla a che vedere. Deve sapere, gentile direttore, che quella che lei definisce convenzione, è viceversa l’esito di una proceduta di gara aperta con evidenza Consip, affidata al termine della gara, ad una pubblica offerta presentata da un libero professionista per il servizio di direzione all’esecuzione del contratto taxi sociale, per tre anni. Il libero professionista in questione, ha una partita IVA, emette fattura e soprattutto ha partecipato ad una gara pubblica. Dunque la natura di giornalista con la gara in questione o con le sue mal-velate e supposte interrelazioni politiche nulla hanno a che vedere con la realtà. Anzi, la invito da subito a prendere atto degli atti pubblici, a rettificare ciò che erroneamente ha scritto, al fine di evitare conseguenze giudiziarie, inevitabili.
    La ringrazio per il validissimo collega, tuttavia mi preme sottolineare che quel che faccio e come lo faccio vive di assoluta trasparenza. Non solo, mi permetto anche di sottolinearle che se chi fa questo mestiere, e lo fa con autorevolezza e con il giusto compenso, insomma se con questo mestiere ci deve vivere e far vivere la propria famiglia (non è quindi pensionato, o meglio ancora dipendente pubblico ecc .. dunque vive il giornalismo come sport ed a tempo libero e non come professione) può capire e comprendere quanti salti mortali occorre fare per far quadrare i conti a fine mese. E’ chiaro che non è il suo caso. Mi permetta infine di dare un suggerimento, penso di potermelo permettere, fosse non altro per l’esperienza sul campo acquisita negli anni: se non si prova ad alzare l’asticella, di qualche centimetro, giorno dopo giorno, l’inesorabile è l’oblio. Lo dico per il mestiere, ma anche per la stima che nutro, e poco mi importa della sua critica o quella di altri che dicono di fare il mio mestiere, per la categoria. Per mia natura io non mi occupo di ciò che fanno gli altri, fiducioso che chi fa cose le sappia fare ed è solo per questo che viene chiamato a farle. Sarà perché questa è la mia personale esperienza.
    Dunque la saluto cordialmente, invitandola a tener in debita considerazione questo scritto.
    Lorenzo Peluso

  2. PS
    In merito al progetto Taxi Sociale, è utile ricordare che la mia visione di impostazione del lavoro messo in piedi da qualche settimana, ha portato a far partire un progetto che era fermo da oltre un anno. Non solo, Le comunico che in meno di un mese dall’avvio è stata data l’opportunità di spostamento e mobilità a 24 persone con problemi sociali, economici e di deambulazione. La informo che il sottoscritto ha chiuso un protocollo di collaborazione con l’Unione Nazionale Ciechi ed Ipovedenti e nei prossimi giorni sarà attivato il servizio anche per questi cittadini. Ecco cosa faccio per questo progetto. Forse è per questo che è stata scelta la mia offerta. Mi fermo qui. Sono certo che Lei ha compreso tutto ciò che era necessario comprendere.
    Lorenzo Peluso

  3. Sono un commercialista con partita IVA e uno studio contabile e assistenza fiscale ben avviato, anche io ho partecipato spesso a questi bandi o avvisi fatti da enti pubblici, ma non mi hanno mai affidato niente, sono stato sempre escluso, anche se facevo o facevamo insieme ad altri colleghi bellissime proposte, c era sempre qualcosa che non andava bene…non si capiva mai cosa volevano veramente…mi davano sempre risposte vaghe e aleatorie. Spesso si rifacevano al mio curriculum poco tecnico e con poca esperienza contabile e fiscale o cose simile…è vero forse in 25 anni di lavoro non puoi acquisire tutto…immagino chi non è poi del settore…

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