il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

I PERSONAGGI dell’ANNO: per Michele Albanese è sempre “The Day After Tomorrow – L’alba del giorno dopo” … il banchiere dal volto umano

 

Aldo Bianchini

Michele Albanese - direttore generale Banca Monte Pruno

SALERNO – Ogni volta che mi accingo a scrivere di Michele Albanese incappo in un esercizio letterario che diventa sempre più difficile perché più si va avanti e più è immanente il rischio di ripetersi, e poi anche perché il personaggio è cresciuto in maniera esponenziale sia dal punto di vista culturale personale che da quello mediatico generale, con una comunicazione interna ed esterna super efficiente in quanto chi la gestisce ben conosce la differenza storica tra le due non facili strade del contatto sociale ed umano.

Tanto è vero che per le recenti festività ha diffuso, a mezzo whatsapp, un suo preciso e illuminante messaggio:

  • Per il prossimo anno mi auguro di poter restare ancor più vicino a chi ha bisogno di ascolto e sostegno, soprattutto alle famiglie e alle piccole e medie imprese. Sarà un onore continuare a svolgere questo ruolo e contribuire al sostegno della nostra comunità. Auguro

Poche parole significative, assolutamente non retoriche e lontanissime dalla ritualità; parole che vengono fuori da un vissuto personale e da una maturazione che l’uomo Albanese ha conquistato tappa dopo tappa, forse anche tra lo scetticismo di molti, per arrivare ad essere il personaggio che oggi è e che si caratterizza sempre più con l’essere presente, e con autorevolezza, ad ogni genere di manifestazione purchè in esse si intravedano risvolti operativi che vanno verso le mete che Egli stesso ha fissato nel suo messaggio natalizio.

Ha vissuto una fase iniziale ed intermedia in cui Michele Albanese era trascinato più dalla Banca che dalla sua persona, oggi invece è atteso dovunque l’uomo Albanese che ormai trascina per mano la sua Banca; ha vissuto e vive la missione di banchiere non più come un’esigenza di vita e di sopravvivenza ma, nelle nostre terre non è mai accaduto, come un personaggio ben saldo con i piedi sulla tolda della sua nave che ormai solca anche i mari un tempo proibiti.

E lo aspettano in tantissimi, dalla Rai a Mediaset passando anche per una premiazione sportiva o per manifestazioni giovanili, per ascoltare i suoi interventi (tutti a braccio) autorevoli, precisi e senza quelle inutili e disgustose ampollosità; lui va subito al sodo e centra sempre gli obiettivi che si è prefisso senza mai sfigurare neppure al cospetto di illustri personaggi politici e istituzionali dal Senato della Repubblica a Canicattì.

La politica, come espressione lessicale e pratica, non fa parte del bagaglio di Michele Albanese; lui non fa politica, lui semmai ne governa i flussi dall’alto della sua posizione di assoluta equidistanza e neutralità, con il pregio ed anche il vantaggio di non attaccarla mai direttamente, piuttosto suggerendo i passaggi che di volta in volta appaiono più opportuni.

Michele Albanese, dunque, più che l’uomo dell’anno è l’uomo della nostra contemporaneità capace di sdoppiarsi su due coppie di binari comunque paralleli, da un lato non dimentica di essere banchiere e di fare banca anche con una certa freddezza ed enorme scaltrezza, dall’altro esterna sempre la sua capacità di ascolto verso tutti e quando è costretto a negare lo sa fare con equilibrio e giusto condimento umano che lo fa emergere pacificamente anche dalle situazioni più difficili.

E poi, quando è chiamato a calarsi nel sociale e nelle sue enormi difficoltà è come se si illuminasse d’immenso tanto è il suo dinamismo fisico, e non soltanto intellettuale, frutto di un allenamento duraturo e costante che viene da molto lontano e che ha superato tutte le insidie che anche a lui la vita non ha di certo risparmiato.

Sarebbe, qui, molto difficile elencare uno per uno tutti i successi dell’uomo e del personaggio Michele Albanese (direttore generale della Banca Monte Pruno), è sufficiente citare soltanto gli ultimi per capire:

  • Il “Tiberino Lucano 2023″, per il settore economico, al Direttore Generale della Banca Monte Pruno, Michele Albanese;
    • L’Associazione Italiana Arbitri Sez. Sala Consilina si unisce al circuito della Monte Pruno;
    • Christmas Party – Serata di solidarietà dell’Associazione Monte Pruno Giovani per favorire le iniziative sull’autismo;
    • Al Senato per la presentazione della Fondazione Monte Pruno;
    • All’UNISA ed in altre Università pubbliche e private per la presentazione di una sorta di economia in pillole fondata sul mini credito di prossimità.

Ma l’avvenimento che, a mio giudizio, è stato quello più toccante che ha proiettato a livello internazionale la figura di Michele Albanese è accaduto anni fa a New York; bisogna fare un passo indietro di otto anni, fin nel mese di marzo del 2015  quando a New Jersey (USA) il Direttore Generale Michele Albanese venne nominato Uomo dell’Anno 2015:

 

  • NEW YORK – Emozioni e soddisfazioni che celebrano il Direttore Generale della Banca Monte Pruno Uomo dell’Anno 2015 arrivano direttamente dagli USA e, precisamente, dal New Jersey. Una domenica pomeriggio da ricordare quando in Italia era ormai era arrivata la sera. Alla presenza di più di 500 persone, la Federazione delle Associazioni Campane in USA ha conferito al Direttore Generale dell’istituto di credito cooperativo, Michele Albanese, il riconoscimento di Uomo dell’Anno 2015 per i suoi meriti, il suo servizio, la sua amicizia nei confronti delle Associazioni americane aderenti alla Federazione. Nel suo intervento il Direttore Albanese ha voluto così commentare: “Oggi voglio ringraziare, ad uno ad uno, tutti gli amici che sono qui, le autorità americane, gli amici che vivono in America, la Federazione delle Associazioni della Campania USA, tutte le Associazioni di italiani in America, tutti coloro che mi hanno portato il loro affetto. Per me oggi ogni stretta di mano, ogni abbraccio sarà un sentito ringraziamento che non dimenticherò mai nella mia vita.  Non dimenticherò questa fantastica giornata, non dimenticherò i vostri sorrisi felici, i vostri occhi emozionati.  Vi porterò sempre nel cuore e ogni volta che sarete in Italia ricordate che avete degli amici su cui contare.  Amici italiani che vivete in America, sappiate che io e la Banca Monte Pruno, che mi onoro di dirigere, saremo sempre al vostro fianco per far sì che la vostra vicinanza all’Italia sia sempre più stretta, che i nostri cuori di italiani battano sempre senza interruzioni, che i nostri legami siano sempre vivi e forti. Thank you very much”. Un saluto emozionante che ha strappato grandi applausi ai tanti italiani che ormai vivono negli USA. Il Direttore Michele Albanese, accompagnato nell’occasione dai Vice-Presidenti Antonio CinielloPierangelo De Siervi, dal consigliere Giulio Feola, dai collaboratori Elisabetta GiordanoCono FedericoVirginio AlbaneseAntonio Mastrandrea, nonché da alcuni amici provenienti dall’Italia, ha dedicato il premio alla sua famiglia ed a tutti coloro che hanno contribuito all’assegnazione di questo premio in terra americana. Numerosissime persone non hanno perso l’occasione per farsi immortalare con il Direttore Albanese, così da avere un ricordo di questo momento storico per la comunità italiana che vive negli USA. Ancora una volta, la Banca Monte Pruno si distingue per essere un istituto di credito vicino alle persone e che riesce a conquistare importanti riconoscimenti oltre i confini nazionali.

Albanese con il ministro della cultura Gennaro Sangiuliano

Come se fosse ieri, invece sono passati altri otto anni ma Lui è sempre lì, immarcescibile e con i tratti somatici talmente lineari e trasparenti da farti subito immaginare le profonde emozioni che Michele Albanese, uomo solo al comando, vive con la seraficità e la serenità dell’uomo che sa di operare bene e di essere vicino al prossimo.

 

 

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