il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Sanità: dalle eccellenze di Polla alla carenza di medici … da Paolo Carrano ad Angela Maria Troisi

 

Aldo Bianchini

Presidio ospedaliero "Luigi Curto" di Polla

Vallo di DIANO – Ancora una volta a parlare di sanità pubblica; questa volta, però, per eclatare un paio di successi professionali presso l’ospedale di Polla e dal potenziamento della medicina territoriale (cosa questa necessaria ed urgente su tutto il territorio nazionale) passando per l’ormai cronica carenza di medici.

Comincio dai successi di Polla; il primo quello dell’oculistica e il secondo della neurologia.

Ho letto su Il Mattino di qualche giorno fa che il reparto di oculistica del presidio ospedaliero di Polla è ritornato ad essere (dopo i fasti di Giovanni Iovieno che insieme a Nunzio Babino portò in esclusiva a Polla una macchina a raggi infrarossi) un reparto di assoluta eccellenza grazie al modello organizzativo-lavorativo rivisto e corretto dall’attuale primario dr. Alfonso Pellegrino (professionista che conosco da tempo per le sue eccellenti qualità personali e di dedizione al mestiere di medico secondo i canoni imposti da Ippocrate) che ha messo in piedi uno staff di tutto rispetto. Difatti il reparto che ha come caposala l’infermiera Angela De Mare, si compone di ben sette medici: Vincenzo Gagliardi, Giulio Salerno, Livio Vitiello, Eugenio Maddaloni, Alessia Coppola, Giulia Abbinante e Ilaria De Pascale.

Mi sono chiesto come mai un solo reparto può contare su ben otto medici quando in giro, nelle varie battaglie politiche, si grida allo scandalo della carenza di medici su tutto il territorio nazionale e nello stesso presidio ospedaliero di Polla ?

Opera e virtù del primario Pellegrino che si è imposto i massimi vertici della ASL, fatale combinazione che ha favorito la confluenza di tutti questi oculisti a Polla, prestigio del reparto che viene dai lontani tempi di Iovieno o le denunce sulla carenza dei medici sono soltanto invenzioni determinate, forse, dalla odiosa presa di posizione di molti medici che vorrebbero tutti lavorare in ospedali di città ?

Il secondo argomento l’ha posto con molta intelligenza l’avv. Paolo Carrano (portavoce di Fratelli d’Italia di Teggiano) quando nel suo ultimo appello pubblico ha messo l’accento sulla “medicina territoriale” che sarebbe quella di base e della guardia medica, scrivendo: “”1) potenziare la medicina territoriale, al fine di garantire la continuità assistenziale, elemento fondamentale nella qualità dei processi di cura delle malattie neuro-degenerative; 2) potenziare la Medicina Territoriale delle cure primarie al fine di effettuare un’azione di filtro più efficace e alleggerire il carico di lavoro per rendere il Pronto Soccorso meno affollato””.

Quella della medicina territoriale è in assoluto il “buco nero” della sanità pubblica; difatti tra uffici territoriali con numerose nomine politiche che fanno vergogna, medici di base ridotti nella gran parte a redattori di prescrizioni mediche, e guardie mediche che potrebbero essere consegnate ai medici di base (sono quelli che guadagno di più anche rispetto agli ospedalieri), lo Stato (tra ministero e regioni) si ritrova a pagare una marea di soldi in più rispetto a quanti potrebbe esborsarne se il tutto venisse rapidamente riordinato. Va da se che il potenziamento invocato da Carrano scaturirebbe in maniera naturale ed indolore dall’ormai sempre predicato e mai attuato riordino delle professioni mediche.

Chiudo con un’altra eccellenza, sempre nell’ospedale di Polla, che riguarda il reparto di neurologia che in silenzio e con molta professionalità si va sempre più imponendo come un reparto di eccellenza che è già meta di tantissimi pazienti che arrivano anche da territori fuori del Vallo di Diano.

In tal senso ha scritto la sua testimonianza Angela Maria Troisi, una paziente di Roma che  ha frequentato quel reparto:

  • Gentile Direttore, Aldo Bianchini, in un periodo in cui ci si lamenta troppo spesso di ritardi e disservizi, desidero testimoniare in poche righe ed attraverso le sue pagine, l’eccezionale assistenza ricevuta presso l’Ospedale Luigi Curto di Polla, nel reparto di Neurologia. Esprimo la mia profonda gratitudine per la cura e la dedizione del personale che ha reso il mio periodo di degenza un’esperienza positiva nonostante le circostanze difficili. Durante il mio soggiorno, grazie al clima di pace e di tranquillità che si respira nel reparto, ho avuto l’opportunità di interagire con diversi membri dell’ospedale: dal primario ai medici di turno e al personale infermieristico, ognuno di loro ha dimostrato una professionalità straordinaria ed una profonda umanità. Ho apprezzato l’impegno nel garantire, a noi degenti, un ambiente di cura confortevole e sicuro. La capacità di gestire ogni aspetto del mio caso con efficienza e competenza non ha fatto altro che confermare la qualità del servizio fornito dal reparto di neurologia. Un esempio di eccellenza nell’assistenza sanitaria del Sud che merita un riconoscimento pubblico. Un grazie dettato dal cuore per la straordinaria dedizione e gentilezza e per non avermi fatta sentire mai da sola. Grazie a tutti! F.to: Angela Maria Troisi.

Ma guarda caso, anche dall’eccellenza della neurologia di Polla è già partito l’allarme sulla inevitabile futura carenza di medici.

Ci rimane solo da sperare in meglio.

 

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