il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

La quota rosa che non c’è alla Comunità montana Alburni e al Parco Nazionale del Cilento,Vallo di Diano e Alburni?

da Pietro Cusati (Giurista-Giornalista)

 

 

 

 

 

 

 

Per il rispetto della quota rosa nella Comunità montana Alburni  e al  Parco Nazionale del Cilento ,Vallo di Diano e Alburni, va dato atto  a l’impegno profuso dal  consigliere di maggioranza al Comune di Roscigno, Viola Cuomo e dal  Sindaco di Roscigno Pino Palmieri . Il  Sindaco di Roscigno  ha preso l’ iniziativa di adire le vie legali amministrative al TAR,perché  sarebbe stato un mancato rispetto delle quote rosa in seno alla Comunità Montana Alburni. Palmieri ha accusato di indifferenza il consiglio generale  che alla presa di posizione della delegata Viola Cuomo sul mancato rispetto della quota di genere prevista dalla normativa vigente, durante il terzo ordine del giorno ha continuato a votare i due delegati maschili di Bellosguardo ed Ottati.  Una società che si ritiene civile  rispetta le normative e, prima ancora, rispetta le donne, rispetta  il principio di Pari Opportunità nella composizione dell’organo esecutivo . E’  una battaglia di civiltà per il rispetto della donna , lo ha stabilito una legge dello Stato che va applicata. Le quote di genere sono  finalizzate a rendere effettiva la partecipazione di entrambi i sessi in condizioni di pari opportunità, alla vita istituzionale degli enti territoriali. E’  previsto che gli statuti comunali e provinciali stabiliscano norme per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna e per garantire la presenza di entrambi i sessi nelle giunte e negli organi collegiali non elettivi del comune e della provincia, nonché degli enti comprensoriali ed istituzioni da essi dipendenti. Nel rispetto ,quindi,del principio di pari opportunità tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi”. La nostra costituzione ha riconosciuto dignità costituzionale al principio della promozione della pari opportunità tra donne e uomini. La normativa va letta alla luce dell’art.51 della Costituzione, come modificato dalla legge costituzionale n.1/2003, che ha riconosciuto dignità costituzionale al principio della promozione della pari opportunità tra donne e uomini. opportunità, alla vita istituzionale degli enti territoriali.

 

 

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