Caimangate/65: le veritá di Di Filippo … ma Salerno non si è fermata !!

Aldo Bianchini

 

SALERNO – Le pale dell’elicottero girano vorticosamente, il rumore é assordante, sorvoliamo la Città  con i portelloni aperti per esigenze di riprese televisive, stiamo preparando un lungo speciale sul PRG di Bohigas da mandare in onda in più puntate, giriamo per oltre tre ore sulla Città  partendo dalla litoranea fino all’università con una puntatina sopra Amalfi. Alla guida del velivolo c’é un pilota esperto;  Francesco De Angelis con i piedi poggiati sullo staffone esterno e telecamera in spalla, Mario Lo Bianco  lo guida dall’interno. Il freddo, quasi gelo, nella cabina é insopportabile, con una mano mi aggrappo ad una staffa e con l’altra reggo il radiomicrofono. Il mio ospite é Ercole Di Filippo, all’epoca capo dell’Ufficio di Piano, l’uomo di fiducia di Oriol Bohigas ed anche di Vincenzo De Luca. Un lavoro ben fatto, piú per la qualità tecnica di Ercole che della mia verve di giornalista, un lavoro che, comunque, fu acquisito ed allegato alle pratiche del piano regolatore generale. Allora erano i tempi di Quarta Rete Tv, erano soprattutto i tempi dell’amicizia tra Leonardo Calabrese e Vincenzo De Luca, un’amicizia finita male per fatti che conosco e che un giorno, forse, racconterò. Quel giorno Ercole Di Filippo era entusiasta del suo lavoro e del suo ruolo, al limite dell’innamoramento lavorativo per De Luca e Bohigas; cosí sembrava, oggi mi appare profondamente diverso se ho ben letto l’interessante intervista <<Salerno si è fermata !!>> che  ha rilasciato a Gabriele Bojano sul Corriere del Mezzogiorno del 20 maggio 2014. Non so se la storia della casa-villa alle Canarie vicino a quella di Bohigas sia realmente frutto delle leggende metropolitane dell’epoca o ci sia qualcosa di reale; non è questo che interessa o che mi interessa. A quei tempi c’era in atto una sorta di corsa verso le Canarie da parte di molti salernitani. Punto. E’ vera invece la circostanza che la venuta di Bohigas a Salerno fu il risultato di un interessamento di Ferdinando Cappuccio (all’epoca assessore all’urbanistica) ma soprattutto di un accordo politico tra il PRI, il PSDI, i VERDI e il PSI. Anzi, se vogliamo essere sinceri, sarebbe più giusto dire che fu il risultato di una forzatura del PRI (di Italico Santoro e di Ferdinando Cappuccio)  sul PSI con la minaccia di  sfasciare la giunta comunale. Il perchè  di questa forzatura, il   perchè di questo evidente interesse per la venuta del catalano a Salerno, l’ingegnere Ercole Di Filippo non lo spiega affatto e sventola una soluzione, quasi infantile (l’elenco degli urbanisti di fama mondiale chiesto all’ordine degli architetti) che non é la storia vera di quanto accaduto in  quel periodo. All’epoca c’era da riscrivere la storia urbanistica di una cittá e Bohigas era su tutte le riviste del mondo, anche quelle sportive  per via del fatto che stava ridisegnando Barcellona in  previsione delle Olimpiadi  del ’92;  altro che semplice, casuale ed innocente chiamata telefonica. Non é vero neppure il fatto che tutto si fermó con tangentopoli, Bohigas superó di slancio quella fase tanto é vero che l’ufficio di piano fu costituito da De Luca, il quale (se le notizie in mio possesso sono vere !!) si rinchiuse per alcuni giorni nei locali dell’ufficio (in pieno centro storico) insieme a Martino, Bohigas e Di Filippo per capire e per decidere. Che cosa abbiano concordato in quei giorni e che cosa sia accaduto dopo non é dato di sapere se i protagonisti di quelle “nottate di lavoro” non parlano. La storia ci dice che nel corso del tempo sono stati fatti fuori, ed anche brutalmente, tutti e tre i protagonisti di quello che si annunciava come uno splendido lavoro; quasi in fila indiana sono stati infilzati Bohigas (dopo aver riscosso parcelle per circa tre miliardi di vecchie lire), Ercole Di Filippo (che ha comunque collocato l’ereditata ex fabbrica Di Filippo a Torrione)  ed anche Fausto Martino che é stato l’ultimo a cadere e con un certo fragore. Tutti e tre vittime predestinate del Caimano o anch’essi responsabili, in un certo senso, del loro steso destino ? Solo la storia dei prossimi anni potrà dirci la verità.

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