ARTIGIANATO: la rinascita, confronto a più voci !!

 

Da Monica Di Mauro

 

SALERNO – “La Rinascita dell’Artigianato: Maestro artigiano e Botteghe scuola, nuovi strumenti per lo sviluppo”. Questo il tema del convegno svoltosi nel Gran Salone Genovesi del Centro congressi “Salerno Incontra” della Camera di Commercio con la partecipazione del presidente nazionale della Cna, Daniele Vaccarino, dell’assessore  alla Formazione e al Lavoro della Regione Campania, Severino Nappi e del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca.

Promossa dalla Cna di Salerno,  l’iniziativa ha offerto un momento di riflessione sulle opportunità offerte dalla Legge della Regione Campania 20/2012 che prevede il sistema di accreditamento per la qualifica di Maestro Artigiano e botteghe scuola. Un intervento normativo, fortemente voluto dalle associazioni di categoria ed in particolare dalla CNA, grazie al quale le botteghe artigiane diventano scuole per apprendisti e futuri artigiani.

Ad aprire il confronto  è stato l’intervento di saluto del presidente della Camera di Commercio di Salerno, Guido Arzano, attualmente anche alla guida della Commissione Provinciale per l’artigianato, l’ente che rilascia il titolo  di Maestro artigiano, agli imprenditori in possesso dei requisiti previsti dalla legge regionale 20 del 2012. In provincia di Salerno sono già 109, ( 27  sono artigiani che operano nella città di Salerno) la metà dei quali è associato alla Cna e ha ricevuto al temine dell’incontro un attestato di elogio della Cna per il conseguimento del titolo. Prima però c’è stato spazio per analizzare il percorso futuro, a partire da  alcune considerazioni generali sul settore del presidente  nazionale Cna, Daniele Vaccarino.

 “Stamattina oltre ad accogliere l’invito credo possa essere utile per tutti avere uno scambio sulle questioni che sono più difficili da affrontare ma necessarie. La Cna per sua natura è governativa.  Deve collaborare fortemente con le istituzioni e ringrazio il sindaco De Luca anche perché non si è limitato a fare saluto ed andare via ma è rimasto. Lo ringrazio anche per averlo incontrato ieri sera. Il primo obiettivo è essere collaborativi ma, al tempo stesso, non essere d’accordo su tutto, ma un confronto dialettico dove l’obiettivo principale è dire quali sono le problematiche reali, senza enfatizzarle. Il mondo dell’artigianato è un mondo che paradossalmente, da un lato rappresenta quello che può essere una parte forte del futuro italiano, il nostro saper fare, dall’altro invece è la parte che sta subendo maggiormente la grande crisi. Ha meno strumenti di altri. I nostri artigiani hanno cercato di rispondere lavorando di più, guadagnando di meno, cercando anche di metterci soldi risparmiati negli anni a disposizione delle aziende che non possono chiudere. Ci mette cuore, passione, famiglia, tutto. E’ stato fatto. Ahimè, drammaticamente, i grandi che predicono tutto, non hanno predetto che durasse 7, 8 anni o forse più. Quando nel 2010 c’è stato un piccolo segnale positivo è sembrato che la crisi fosse stata superatata ma non è stato così. Il problema è che quelle risorse necessarie per andare avanti le abbiamo utilizzate per superare quella prima fase e per questo il nostro mondo ha maggiori difficoltà. Non ha più risorse, può solo inventare. Talvolta però non può essere sufficiente. Servono contributi e risorse per dare fiducia e stimoli ad impegnarsi. Altrimenti si rischia di arrivare ad una certa età e si venga presi dalla voglia di mollare.

Cosa possiamo fare? Alcune iniziative di questi giorni sembrano aver imboccato la strada giusta, come sull’apprendistato. E’ fondamentale poter assumere a contributi zero dei giovani.   Devo poterlo inserire nella mia azienda e farlo lavorare. Ma non posso avere decine di ore di   insegnamento in aula e poco lavoro concreto. Noi non dobbiamo perdere il tempo a confrontarsi con problematiche inutili. Abbiamo il diritto di lavorare, sacrosanto, se passi la giornata a scartabellare fogli non fatturi, e poi il dovere di trasmettere il nostro sapere ad altri. Non deve essere ostacolato in tutti i modi. Iniziativa come quella di Salerno deve servire per dire al Governo che vogliamo poter lavorare e non avere problemi burocratici inutili. Qualche segnale in positivo c’è ma non basta. Se non si sviluppa il consumo interno, la così detta crescita, certamente abbiamo ancora enormi difficoltà”.

In precedenza il presidente provinciale della Cna di Salerno, Sergio Casola, aveva introdotto il convegno.

“Credo che sia giusto, in primo luogo,  ringraziare i nostri artigiani  perché di giovedì mattina hanno lasciato le proprie botteghe per partecipare a quest’incontro. Ma voglio ringraziarli anche perché, se sono qui, vuol dire che hanno creduto in questo nuovo strumento.  La Cna di Salerno ritiene che la nascita dei maestri artigiani e la partenza delle attività delle Botteghe scuola segnino sicuramente un punto di svolta nel rilancio dell’artigianato  nella nostra Regione. I tanti bravi artigiani presenti nel territorio, sostenuti ed incentivati dalla nuova normativa, hanno ora una concreta opportunità di tramandare il loro saper fare, la loro manualità ed inventiva.  Si potranno prendere a bottega  giovani interessati a proseguire e sviluppare i mestieri tradizionali imparando il mestiere dal Maestro Artigiano che trasferirà il suo sapere. La figura del Maestro Artigiano torna quindi ad assumere una grande importanza nel panorama dei mestieri: i tanti bravi artigiani potranno chiedere alle Commissioni provinciali per l’artigianato  il riconoscimento del titolo ed accreditare quindi la propria attività come luogo di trasmissione del fare,   proponendo, noi  crediamo, delle reali opportunità ed interessanti sbocchi occupazionali ai giovani. Per questo io preferisco parlare di un binomio formazione e lavoro e crediamo che questo strumento rappresenti un’arma in più. Per questo motivo, come Cna di Salerno,  abbiamo partecipato attivamente alla fase di concertazione della legge regionale 20 del 2012 discutendo  e sottoscrivendo accordi con la Regione Campania e condividendo passaggi e suggerimenti con l’assessore regionale al Lavoro Severino Nappi che ringrazio perché ha accolto sin da subito le istanze del comparto artigianale. E naturalmente  siamo felici che abbia subito accettato il nostro invito ad essere presente qui oggi per confrontarsi con noi sulle prospettive future.  Ma nel ringraziarlo  per il puntuale coinvolgimento e soprattutto per la sua disponibilità ad inserire questi strumenti che noi chiedevamo da tempo, approfitto subito di questa occasione anche per chiedergli il suo impegno a premere l’acceleratore visto che, oltre gli adempimenti burocratici per i vari riconoscimenti di Maestro Artigiano e da luglio scorso anche per le botteghe scuola, gli artigiani ci chiedono quali saranno i passaggi successivi. Restano da sciogliere anche dei dubbi, a nostro avviso”.

Una serie di dubbi alle quali l’assessore regionale al lavoro e formazione, Severino Nappi, ha cercato di dare risposte.  Nelle prossime settimane formalizziamo con 7 milioni e mezzo di euro, già disponibili, la formazione che i maestri artigiani potranno svolgere all’interno delle botteghe, semplificando al massimo la burocrazia.. Finanzieremo la formazione diretta dell’artigiano verso chi viene identificato come apprendista con un contratto di lavoro fatto insieme con le associazioni. E’ possibile derogare al contratto di lavoro del settore, in Campania. Inoltre gli artigiani di qualità sono entrati nel circuito di formazione della nostra regione.  In merito al rilascio della certificazione per il titolo di maestro artigiano”

“Siete voi che certificherete le competenze su maestro artigiano e botteghe scuola, con la Regione che verificherà – ha aggiunto Severino Nappi- Noi ci limiteremo a controllare che il percorso segua le nostre linee. Sui tempi, inoltre, è già operativo con un decreto dirigenziale ma ce ne vorrà un altro assegnare le risorse agli artigiani che arriverà a breve”. L’assessore ha anche invitato gli artigiani a credere nelle misure di Garanzia Giovani ed impegnarsi al fianco della Regione, sottolineando l’importanza del settore per tutto il comparto produttivo.

Sul ruolo importante dell’artigianato si è soffermato, nel suo saluto, anche il sindaco di Salerno.

“Questo paese riparte ma non sulla base dei sospiri, ma della realtà. Il tema della formazione vera, in particolare in Campania è essenziale per due ragioni. E’ il campo nel quale possiamo creare lavoro. Nell’industria è difficile, è possibile nell’artigianato di qualità, dalle sartorie alle ceramiche, o alla lavorazione del legno o tessile abbiamo tradizione straordinaria – ha detto Vincenzo De Luca – La formazione, inoltre, non può essere a carico dell’artigiano ma del pubblico. L’artigianato per una parte vive di forza propria, per l’altra come indotto dell’insieme dell’attività economica. serve il turismo che porta più clienti ed un sistema di trasporti efficiente. Altra questione quella del credito, non c’è più euro. Va rimosso questo blocco. Io credo, inoltre, che dobbiamo chiedere alla Regione di usare le banche di credito cooperativo con un fondo di garanzia che dia tranquillità agli istituti per sviluppare attività imprenditoriali come quelle artigianali. Può essere decisivo. Senza lo sblocco del credito è difficile reggere o ampliare le attività”.

In conclusione la consegna degli attestati della Cna ai maestri artigiani associati.

Adalgisa de Angelis (creatore bijuox, Salerno),Adriano Diletto (acconciatore, Cava de’Tirreni),Annamaria Santoro (estetista, Salerno), Antonio Buonocore (ceramista, Vietri sul Mare), Antonio Citro (impiantista, Pontecagnano Faiano), Antonio Comuniello (impiantista, Padula), Antonio Salviati (acconciatore, Salerno), Benvenuto Apicella (ceramista, Vietri sul mare), Bruno Guaccio (impiantista, Pontecagnano Faiano), Camillo Vicinanza (ceramista, Vietri sul Mare), Carmela Vicinanza (estetista, Salerno), Claudio Citarella (impiantista, Minori), Domenico Alfano (autodemolitore, Sala Consilina), Fabio Casola (acconciatore, Salerno), Francesco D’elia (ceramista, Vietri sul Mare), Franco Scarpa (acconciatore, Salerno), Gerardo Vitale (autoriparatore, Nocera Superiore), Giampiero Guzzo (impiantista, Padula), Gina Elena Pagliarulo (acconciatore, San Pietro al Tanagro), Guglielmo Alfieri (acconciatore, Salerno), Italo Toscano (ceramista, Pagani), Lucia Mancuso (acconciatore, Salerno), Luciano Lucchi (ceramista, Vietri sul Mare), Lucio Ronca (ceramista, Vietri sul Mare), Luigi Marchitiello (acconciatore, Nocera Inferiore), Luigi Truono (orafo, Salerno), Magno de Bellis (acconciatore, Salerno), Maria Santonicola (acconciatore, Nocera Inferiore), Massimo Selce (acconciatore, Battipaglia), Matteo Porpora (acconciatore, Salerno), Maurizio Noschese (acconciatore, Salerno),Michele Cioffi (imbianchino, Sarno), Nello Napoletano (acconciatore, Nocera Inferiore), Nello Napoletano (acconciatore, Nocera Inferiore), Nicola Colaci (acconciatore, Salerno), Nicola Giordano (acconciatore, Nocera Inferiore), Nicola Mariani (acconciatore, Sapri), Ottavio Siniscalchi (acconciatore, Salerno), Patrizia Rinaldi (estetista, Salerno), Raffaele Sinno (acconciatore, Battipaglia), Rosmundo Giarletta (orafo, Eboli), Sabato Avagliano (acconciatore, Cava de’ Tirreni), Salvatore Bastardo (acconciatore, Oliveto Citra), Sergio Casola (acconciatore, Salerno), Tony Sorrentino (acconciatore, Cava de’Tirreni), Vincenzo Fiorillo (installazione impianti, Salerno), Wanda Rio (estetista, Oliveto Citra).

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