Regionali Campania. De Luca contro Caldoro, e se fosse un bluff?: Spuntano i nomi di Orlando e Carfagna.


Antonio Citera

SALERNO – Vincenzo De Luca, ex sindaco di Salerno e vincitore delle primarie del centro sinistra per la poltrona di Governatore della Campania, sfiderà Stefano Caldoro Governatore uscente. Gli scenari sembrano delineati ma, all’orizzonte qualcosa potrebbe cambiare. Sul primo incombe la condanna di primo grado sulla faccenda del termovalorizzatore, una palla al piede che l’applicazione della legge Severino in teoria potrebbe impedirgli di governare in caso di vittoria, sul secondo mancano gli accordi, il NCD di Alfano infatti ancora non ha sciolto le riserve. Il dilemma nasce spontaneo, appoggiare De Luca, Caldoro o nessuno dei due?. Dal Nazareno tutto tace ma, voci vicino a Renzi confermerebbero che il problema Campania esiste e che nulla è dato per scontato, nemmeno la candidatura di Vincenzo De Luca anzi, il Premier starebbe facendo pressing proprio sul ex sindaco per convincerlo ad abbandonare la competizione. Troppo scomodo, troppo sicuro di se, acclamato dal popolo e mal visto dai politici, convinti che la sua presenza a Governatore della Campania sarebbe una spina nel fianco per tutti. Quindi meglio forzare la sua resa anche se sarà molto difficile. La sua ritirata convincerebbe un po tutti ad appoggiare il centro sinistra, anche Alfano. Infatti, sia Il vice Premier che il Premier, stanno lavorando su un nome comune da mettere in gioco. Si tratterebbe del Ministro della giustizia Andrea Orlando che secondo indiscrezioni avrebbe già dato il suo consenso al cambio di rotta. Se ciò dovesse verificarsi, anche nelle fila del centro destra potrebbero esserci dei risvolti, fuori Caldoro e dentro Mara Carfagna, pare che la benedizione sia arrivata direttamente da Berlusconi che vede nella giovane donzella salernitana la persona giusta per contrastare eventualmente l’avanzata di Orlando. Nulla di certo dunque, tutto ancora potrebbe succedere, la Campania sembra diventata l’ago della bilancia del Governo, eventuali non accordi potrebbero gravare sulle sorti dell’esecutivo che impegnato nelle riforme storiche, non può permettersi passi falsi. Per ora restano i nomi di Caldoro e De Luca ma, nei prossimi giorni tutto potrebbe accadere

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