FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO ATTENTI AI DECONGESTIONANTI NASALI

                                                                                                                                    

da Dr Alberto Di Muria

Padula-I decongestionanti nasali sono una soluzione rapida per combattere i sintomi  come naso chiuso e prurito: un paio di spruzzi possono ridurre in pochi secondi i tessuti gonfi, facendo tornare a respirare anche le narici più ostruite. Se non viene trattata in modo adeguato, infatti, la congestione nasale può essere causa di russamento e dispnee notturne, facendo perdere al naso la sua funzione di filtro e idratazione dell’aria respirata. Una precisazione, ma anche più di una, va certamente fatta. Il rapido sollievo fornito dai decongestionanti ci spinge spesso a utilizzarli con poca accortezza, per tempi e modalità superiori a quelli previsti e prescritti.             

I decongestionanti nasali a spray contengono delle sostanze chimiche che restringono i vasi sanguigni congestionati, diminuendo l’afflusso di sangue e la congestione e producendo, dunque, un rapido sollievo. Nelle farmacie se ne trovano di diversi tipi, ma tra i più utilizzati ci sono certamente i simpaticomimetici, farmaci che agiscono su diversi tipi di recettori mimando l’azione di adrenalina e noradrenalina. Il loro utilizzo, però, andrebbe limitato a un periodo non superiore ai 7-10 giorni. Questo perché un uso prolungato può provocare un effetto di rimbalzo, causando patologie conseguenti, spesso anche gravi. Un uso superiore ad una settimana potrebbe portare a danni permanenti alla mucosa nasale, o addirittura a problemi sistemici dell’apparato cardio-circolatorio. Infine, i decongestionanti nasali andrebbero totalmente evitati se si soffrono di patologie cardiologiche, di ipertensione o diabete, così come durante la gravidanza e l’allattamento.          

C’è persino chi parla di una vera e propria dipendenza da spray, ma questo è un qualcosa di ancora discutibile, sebbene alcuni medici facciano notare che, come con le droghe, le persone che sono dipendenti da decongestionanti nasali tendono ad usarne sempre di più e a soffrire i sintomi dell’astinenza se cercano di smettere. 

Salvo nel caso di un raffreddore transitorio, i decongestionanti non risolvono assolutamente il problema. Bisogna, dunque, utilizzarli con cautela, leggere attentamente le avvertenze e non farsi prendere la mano dal beneficio immediato che provocano. 

Per eliminare il muco e tornare a respirare agevolmente una buona alternativa sono i lavaggi nasali. Le irrigazioni si fanno con soluzione fisiologica, acqua termale, acqua di Sirmione o acqua di mare sterilizzata, tutte facilmente reperibili in farmacia.

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