da Pietro Cusati (Giurista- Giornalista)
Le priorità della nuova Presidente del Tribunale di Napoli,Maria Gabriella Casella,risposte più rapide ai cittadini e lavoro di squadra tra magistrati , personale amministrativo e Avvocatura, originaria di Caserta, si è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II con il massimo dei voti e lode. Entrata in magistratura dopo aver superato il concorso nel 1986, ha ricoperto nel corso della carriera numerosi incarichi, tra cui Pretore, Sostituta Procuratrice, Giudice Penale e Presidente del Collegio per le Misure di Prevenzione.Nel 2011 il CSM l’ha nominata Presidente di Sezione, affidandole la direzione della Sezione del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e successivamente presidente del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, una struttura molto complessa .Il Consiglio Superiore della Magistratura le ha affidato la guida di uno dei più importanti uffici giudiziari italiani. La magistrata succede al vertice del Tribunale dopo un lungo percorso professionale caratterizzato da incarichi di crescente responsabilità all’interno della magistratura.La nomina a Presidente del Tribunale di Napoli, rappresenta un riconoscimento dell’esperienza maturata da Gabriella Maria Casella nella gestione di strutture giudiziarie complesse e rafforza la continuità amministrativa e organizzativa dell’istituzione.La Presidenza del Tribunale di Napoli riveste una funzione strategica nella gestione dell’attività giudiziaria, nella pianificazione delle risorse e nel coordinamento delle attività amministrative e giurisdizionali, contribuendo al miglioramento dei servizi rivolti ai cittadini.Un messaggio diretto alla nuova presidente del Tribunale di Napoli, Maria Gabriella Casella,del Procuratore della Repubblica di Napoli,Nicola Gratteri, accompagnato da un numero che fotografa le difficoltà della macchina giudiziaria, 1.300 richieste di misure cautelari ferme davanti all’ufficio Gip. Gratteri, ha indicato nel lavoro anche pomeridiano una delle strade per affrontare le pendenze.Nel salutare la nuova presidente, Gratteri ha ricordato l’esperienza di Casella alla guida del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e le ha rivolto un auspicio molto concreto, continuare a lavorare anche nel pomeriggio.Il procuratore ha ricordato anche un precedente protocollo per lo svolgimento delle udienze pomeridiane, definendolo di fatto inefficace perché, secondo quanto riferito, non sarebbe mai stato realmente applicato.Il problema, però, non riguarda soltanto gli orari. Gratteri ha messo sul tavolo anche la questione degli organici e delle pendenze dell’ufficio Gip.«Ci sono 1300 richieste di misura cautelare ferme dinanzi all’ufficio gip», ha spiegato il procuratore, precisando che in alcuni casi si tratterebbe di richieste risalenti anche a due anni fa. Lo stesso Gratteri ha riconosciuto il grande carico di lavoro dei Gip, ma ha sottolineato anche la carenza di personale, mancherebbero dieci giudici.Da qui la richiesta di intervenire anche sull’organizzazione interna, in attesa che Csm e Ministero possano colmare gli organici.