RISORGIMENTO e TERRA SOCIALISTA: dal Consiglio Comunale del 24.09.26

 

 

Da Ufficio stampa

 

Documento unitario dei federati Coordinamento di Risorgimento Socialista Salerno  ed Associazione Terra Socialista di Salerno sulla discussione relativa:

  1. a) programmazione urbanistica cittadina e priorita’ dell’ housing sociale,
  2. b) Questione Grand Hotel e Foce Irno, quale qualificazione per la proposta alberghiera?

 

RS e TS stanno sostenendo l’ iniziativa politico/programmatica unitaria  della opposizione di sinistra , in vista del consiglio comunale, per confrontarsi su quale sviluppo urbanistico e’ possibile realizzare dopo il ” sacco edilizio”, che ha caratterizzato gli ultimi anni di vita delle giunte a trazione pd/deluchiana.

 

Risorgimento Socialista e Terra Socialista intendono sottolineare alcune tematiche assolutamente fondamentali

 

1) il disastro dello sviluppo urbanistico realizzato dalle giunte a trazione pd/ deluchiana

 

il documento preliminare TS RS su tale punto , rappresenta un atto d’accusa non confutabile in ordine ai gravi errori compiuti dalle amministrazioni pd/deluchiane dal 2006 ad oggi.

Vi si legge testualmente: la nuova proposta odierna di variante al PUC presentata dal Comune”  ..contiene finalita’ condivisibili, e riconosce anche il sostanziale fallimento  delle previsioni (la popolazione residente di 180000 abitanti!! ) scritte nel PUC 2006, considerando che vaste aree sono rimaste inedificate. La speranza e’ di indirizzare le superficie lorde di solaio rimaste inutilizzate a funzioni sociali come gli studentati, l’ housing sociale, residenze per anziani, residenze socio sanitarie, per disabili e servizi di interesse collettivo…..ma c’ e’ una contraddizione tra intenzioni e realta’. Il famigerato libero mercato ha dimostrato a tutta la città il suo reale interesse egoistico: costruire superfici a prezzi speculativi, senza dare un contributo alla citta’ pubblica …..e venendo meno anche ad una corretta perequazione urbanistica.

La revisione decennale 2021 ha cercato di “arretrare”  alcuni comparti edificatori rimasti inattuati, ed ha auspicato che le quote di solaio non utilizzate potessero essere allocate per attivita’ produttive come le strutture alberghiere.

Nel 2026, la maggioranza politica ritiene che tali quote possano realizzarsi in futuro INDIVIDUANDO NUOVI COMPARTI EDIFICATORI,IN ZONA ARECHI, ATTRAVERSO LA REVISIONE DEL PUC.”

Se si tratta di edilizia residenziale privata, a questo progetto diciamo : NO!!!

 

 

2) la centralita’ dell’ housing sociale nella programmazione urbanistica cittadina.

Per una nuova citta’ ed un nuovo modo di viverla

 

Salerno deve restare una citta’ accessibile per le fasce di coppie giovani e di meno abbienti.

I programmi di housing sociale, nonche’ cohousing e residenze x studenti ed anziani “compatibili” con il consumo di suolo devono essere , insieme a zone verdi e servizi, considerate sempre la priorita’ dell’ amministrazione.

 

Importanti urbanisti locali, come il compagno architetto e docente universitario Giannino Giannattasio, lo rivendicavano gia’  negli anni 70 dello scorso secolo.

E poi,il compagno arch. socialista Annibale Casilli ( sul quale RS e TS si impegnano ad aprire un focus per dare rilievo alla sua rilevante azione nel campo dell’ urbanistica sociale della citta’ ), negli anni 80, fu protagonista con altri, con la sua progettazione di “edilizia economica e popolare” a S. Eustachio, dell’ ultimo forse davvero significativo intervento di sviluppo dell’ edilizia sociale in citta’.

Il Piano Casa deve garantire il diritto all’ abitare attraverso una reale valorizzazione anche del patrimonio pubblico, e della equilibrata programmazione.

E poi si propone una ricognizione del patrimonio pubblico comunale, per definirne in modo trasparente le possibilità di utilizzazione a fini di bene Comune.E poi programma pluriennale di prevenzione del dissesto idrogeologico, intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria,tutela attiva del litorale e delle aree verdi,contrasto al consumo di suolo, abusivismo e speculazioni edilizie; infine realizzazione di parcheggi nelle aree destinate ed a cio’ disponibili, e completamento della linea metropolitana, ad est verso l’ aeroporto di Pontecagnano, ad ovest fino a Duomo Vernieri, ed a nord una seconda linea integrata Stazione Centrale – Fratte.

 

3)la qualificazione dell’ offerta alberghiera

 

Non possiamo dimenticare che furono i socialisti , nel 1990, ad iniziare l’ iter progettuale di edificazione dell’ unico attuale grande albergo salernitano che fa riferimento ad una catena internazionale: il Novotel Salerno a Torre Angellara, iter conclusosi con la edificazione dell’ albergo dopo la meta’ degli anni 90.

Oggi, siamo costretti a prendere atto che la grande iniziativa alberghiera cittadina della giunta De Luca, il Grand Hotel Salerno ,insediata in centro al posto del Cementificio ( trasferito a Fuorni su iniziativa dei ministri socialisti Signorile e Conte ),iniziativa che non ha impegnato organizzazioni alberghiere di livello internazionale ma imprenditori che non venivano dal settore alberghiero, sconta gravissimi problemi di tenuta economica e finanziaria, con rischi anche per le casse comunali.

La mantenuta previsione, quindi, dell’ Amministrazione Comunale di voler recuperare

volumetrie destinate prima ad abitazioni residenziali, e non più’ prese in considerazione da imprenditori del settore per riconvertirli in strutture alberghiere, deve ripartire da questo elemento.

A Salerno gli alberghi possono essere costruiti,- in linea, si auspica,  con l’ azione di un purtroppo non ancora esistente ente Fiera  ( con relativa area ) che deve programmare eventi attraenti di flussi -, se, i medesimi, si propongono nelle impostazioni indicate, all’ epoca , dal Sindaco Giordano con Novotel.

E cioe’ , occorre accogliere e sollecitare,supportandole nella possibilita’ di acquisire i suoli, grandi soggetti imprenditoriali alberghieri , soprattutto internazionali , che scelgono anche  Salerno x la loro impostazione produttiva inserendola in un contesto mondiale.

Questa,  e’ gia’ una garanzia di serieta’ ,

incardinata dal sereno ed efficiente modello mostrato da Novotel  Salerno in questi anni.

Quindi, si, in modo compatibile – e raccordato a definite previsioni anche con riferimento alle presenze extralberghiere in b/b e case vacanze in quote da riprogrammare per evitare fenomeni di svuotamento dei quartieri –   alle catene alberghiere a Salerno ed alla verifica dei loro programmi; assolutamente no,invece, a far costruire gli hotel a meri costruttori riconvertiti, che non hanno le qualita’ imprenditoriali e professionali x competere con serietà nel settore alberghiero.

 

Coordinamento RS Salerno

responsabile provinciale

Valerio Casilli

 

Associazione TS Salerno

Presidente

Nino Parlavecchia

Portavoce

Massimiliano Amato

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